domenica 12 gennaio 2014

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino

Cronaca semiseria di una giornata delirante.

Ore 7.12, il sole non accenna a sorgere.
Sei esemplari umani si ritrovano sul binario 2 della stazione di Piadena, in attesa del treno che li avrebbe condotti a Torino.
Ah, era il 31 dicembre. E ci siamo alzati all'alba. Va da sè che il nostro Capodanno è stato diversamente vivace.

Ore 11 (orari assolutamente imprecisi) , arrivo a Torino.
Dopo un viaggio all'insegna delle imprecazioni in presenza di suore di Erre, giochini sullo smartphone di Alessandro e tanto, tanto, tanto sonno della Elena, siamo arrivati. Dopo aver lasciato 6 EURO (maledetti ladri criminali disgraziati, non li ho ancora mandati giù quei sei euro) per la custodia delle valige e dopo aver trovato l'autobus giusto, troviamo la fermata. Camminiamo, camminiamo, e niente Mole Antonelliana. Eppure non è sottile, ma non la troviamo. Fino a quando la Ele si gira e dice:
'..........che sia quella?'


Mmmmmmh, si.

Ore 12, sempre più o meno, riusciamo a entrare, solo dopo aver notato che a Torino appendono le biciclette gialle ai lampioni.
Prima comunicazione di servizio: se non dico soffrite di vertigini ma anche solo vi intimorisce un attimino l'altezza evitate l'ascensore panoramico. Quel coso è il MALE.
La prima parte del museo, 'Archeologia del cinema' è piena di giochini meravigliosi sulle lenti, gli specchi, le immagini, e noi da bravi bambini li abbiamo provati tutti. Nel senso di tutti, tutti e sei. Roba da fare più di mezz'ora in una sola parte del museo.
Ma c'erano specchi che mi facevano sembrare più magra, quindi non potevo andarmene. Poi c'era l'Amelia a testa in giù, che era anche lei molto carina.
Un sacco di bottoni da schiacchiare, ballerine che giravano in tondo, occhi da appoggiare su tantissime cose da guardare.
Probabilmente la parte più interattiva.
Una goduria per le personcine più mature.


Si sale poi all'Aula del Tempio, che vi offre delle poltroncine tipo chaise longue COMODE DA MORIRE, tanto è vero che un tipo dormiva proprio. Si poteva pensare che stesse meditando sullo splendore della settima arte, ma per me dormiva.
Aula del Tempio che è attraversata in vericale dal MALE (l'ascensore) e che è circondata da tante sale più piccole e 'tematiche' e disposte in un modo che non capisci mai se di lì ci sei pasato o meno.
La cosa migliore è che in un angolo c'era Alien, allora mi sono messa a strillare a Erre di fotografarlo.

'Ma Mari, è scuro, non si ve..'
'FOTO!'
'Vedrai che non si vede niente.'
E infatti.
 







 Ah, poi potrei raccontarvi di quando nella sezione horror hanno proiettato un pezzo de La casa, allora io tutta in fibrillazione ho esclamato che poi quella matita gliel'avrebbe ficcata nella caviglia e tutti a guardarmi male come se fossi una psicotica malata di sangue con strane perversioni.
Che forse è lecito pensarlo.

Sempre lì intorno abbiamo trovato una stanza con tanti gabinetti, Fred Astaire e Ginger Rogers, le capoccie di Star Wars, un frigorifero gigante e una porta con la sagoma di Willy il Coyote che poi abbiamo scoperto che non eri obbligato a passare dalla sagoma perchè la porta si apriva.


 Una volta saliti ci sono:
le scarpe di Marilyn Monroe, i vestiti di Leo 'Academy cagami' Di Caprio (da Gangs of New York), Robocop e un casino di foto. Foto che sono disposte su una rampa che gira tutto intorno all'Aula del Tempio e che siccome se ne sta sospesa nel nulla a me metteva poco a mio agio.


Dando un'opinione seria, per quanto mi sia possibile farlo, il Museo è incredibile. Aldilà di una scelta perfetta per la location, perché già la Mole di suo è splendida, è interessante, stimolante, molto interattivo come piace a me.
L'unica critica che mi sento di muovere è la difficoltà di gestione degli spazi. Le stanze che circondano l'aula principale sono quasi cunicoli, un po' labirintiche, girarle tutte senza ripetersi e riuscendo a concentrarsi sulle cose più interessanti non è così semplice, anche perché le cose da vedere sono infinite.
Ah, avrei voluto che ci dicessero in qualche modo che alla fine della rampa, dopo essere saliti fino a lì, non c'è niente, mannaggialamiseria.




Sito Web del Museo:  http://www.museocinema.it/ 


PS: Io VOGLIO scrivere qualche post normale, sui film e tutto il resto, ma la mia momentanea mania per Sherlock mi sta impedendo di vedere qualsiasi altra cosa che non sia lui.

8 commenti:

  1. Pur essendo un ignorante in fatto d cinema...il museo mi è piaciuto...e cmq vorrei dire una cosa: maledetto bus 55!!! Buzz

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    1. Ma noooo, a me piaceva così tanto il 55!:D

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  2. Grazie per aver fatto sapere a tutti le mie figure di m in presenza di cariche religiose! Davvero! :D comunque non pensavo che il mio telefono facesse le foto così abbastanza bene, soprattutto quella di Alien!

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    1. Ahahah, ma se abbiamo riso così tanto!

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  3. Le biciclette appese ai lampioni sono una delle installazioni di "luci d'artista" :) e le chaise longue del MNC sono semplicemente fantastiche!
    (contenta che il museo vi sia piaciuto, comunque!)

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    1. Hai fatto bene a dirmelo, perchè la nostra teoria più accreditata era che fossero pubblicità per il bike sharing:D Piaciuto da morire, non sarei più uscita!

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  4. Waaaa che bello il museo *-* E io sull'ascensore ci volevo andare ma QUALCUNO soffre di vertigini quindi.. nisba :( Che poi, Mari... sbaglio o a te piaceva un sacco Harry Potter? (intanto che siamo in tema museiocosesimili) devi andare agli Studios della Warner, perché davvero non hai idea.

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    1. No guarda, se ci tieni alla salute di quel qualcuno è stato un bene non salirci, perché quell'ascensore lì è tremendo!:D Ricordi bene, l'ho letto il tuo post, ti ho un po' maledetta e molto, MOLTO invidiata. Quando avrò il coraggio di salire su un coso volante sarà prima di tutto per andare lì!

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