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martedì 29 agosto 2017

Mari's Red Room diventa Redrumia!

21:13
Avevo detto che in agosto avrei avuto una programmazione ballerina, ma poichè amo le iperbole ho esagerato: non c'è stata alcuna programmazione. Ma proprio neanche un post vuoto per ricordare la mia esistenza sul web, zero al cubo.

a voi, chiaramente non a me

Con l'arrivo di settembre, però, riparte tutto, e Mari's Red Room doveva cambiare. Sono cambiata io, e lui, che di me è la parte che preferisco, doveva seguirmi o saremmo entrati in un pantano di noia e frustrazione.
Questo non significa che oggi tutto quello che è stato cambierà, anzi. Le recensioni continueranno, ma non saranno la sola cosa presente qui. Ambisco a scrivere anche altro, il mio primo libro ne è un esempio (e voi lo sapete perché lo avete comprato, giusto?).
Come anticipato, è cambiato il nome, la grafica è relativamente recente quindi è rimasta, e da dopodomani si parte con la Rassegnona di Settembre.
Il nome deriva dal nome che ho sempre dato nei miei vecchi post al regno fatato in cui vive il mio cervello quando sogna mondi idilliaci fatti di film bellissimi e libri magici e niente persone cattive: la Repubblica di Redrumia.

L'altra novità sono i social aggiuntivi.
Redrumia vuole essere un universo più completo di quanto non lo fosse MRR, quindi sono nati il suo profilo Instagram (dove non troverete colazioni su lenzuola bianche ma al massimo film e libri, pensate un po'), e che sarebbe bellissimo seguiste QUI, e anche uno sul mio social preferito della vita tutta: PINTEREST. Sì, scritto in caps lock perché è il link.
Oggi sono nati, nei giorni prossimi diventeranno operativi.
Poi ci sono i soliti Fb e Twitter dove di solito scrivo molte scemate che vorrei condividere con voi. Tutti i link sono a fianco, nelle bellissime iconcine bianche e nere che installare è una pigna potentissima nel sedere.

Per ora direi che è tutto, da dopodomani si riparte con i post in cui mi fingo intelligentissima.



lunedì 7 agosto 2017

Rapida chiacchierata estiva

21:09



La settimana scorsa non ho pubblicato post, non so se ne pubblicherò questa settimana (forse qualcosa giovedì, ma è da vedere) e non so come e quando pubblicherò per tutto agosto.
Il motivo è presto detto: sto preparando la rassegna più grande da quando ho Mari's Red Room. Mi sta portando via un'infinità di tempo, molto più di quanto ne avevo previsto, e da un lato ne sono felice perché più entro nell'argomento e più voglio entrarci.
La rassegna che occuperà tutto settembre e che mi sta privando del tempo libero sarà uno spartiacque. O almeno vorrei che lo fosse. Il mio blog è stato sempre uno specchio onestissimo di quello che sono fuori, e siccome fuori sento di essere in costante cambiamento vorrei che anche MRR lo fosse.
Credo cambierò il nome, per iniziare. I blog per funzionare hanno bisogno di tante piccole cose, e un nome breve, semplice ed efficace è una di queste. MRR non lo è.
Le recensioni di film e libri ci saranno sempre, ma voglio qualcosa di diverso, più ampio e magari meno schematico. Ho in mente l'impronta che voglio il blog prenda ma non voglio ancora metterla per iscritto, al momento lascio che maceri per un po' nella mia mente per metterla bene a fuoco.

Nel frattempo, mentre voi siete con i sederacci a mollo al mare o al fresco in montagna, io continuo a fare caffè, guardare film e leggere libri, non necessariamente con questa priorità. Se sopravvivo alla mole di post che devo scrivere per settembre ci leggiamo presto, nel frattempo buon agosto a tutti quanti!

sabato 1 luglio 2017

Liebster award 2017

13:40
Time for some meravigliosi fattacci nostri, il mio momento preferito della blogosfera!
Quest anno mi sono portata a casa tre Liebsters, il che significa che ho una marea di domande a cui rispondere. Accorciamo quindi la mia consueta intro e passiamo alle risposte.



Domande di Kara LaFayette:

1) Scegli il tuo film d'autore preferito e quello commerciale.

Shining perché la sua esistenza mi ha insegnato che fino a quel momento avevo guardato al cinema nel più sbagliato dei modi. Il labirinto del fauno e La città incantata finiscono la sacra triade dei miei film intoccabili. Valgono come commerciali anche se non sono statunitensi?:D


2) Se fossi un produttore molto ricco, in quale progetto cinematografico tratto da un romanzo (o racconto) ti imbatteresti? 
S A N D M A N.
Ok, è un fumetto. Ho barato? Però, immaginatevelo quel Cumberbatch che sogno come Morfeo, avanti. Me lo merito un film su Sandman. Il mondo lo merita.

3) Qual è l’attrice più sopravvalutata (non vale dire Meryl Streep per citare Trump)? E l’attore? Quali sono, invece, attori e attrici più sottovalutati?
Ce ne sono molte che non mi piacciono: Keira Knightley, Carey Mulligan...ma la regina delle mie nemiche è lei: ANNE HATHAWAY. Uomini: non.trovo eccezionale Robert Downey Jr, anzi onestamente lo tollero pochissimo. Sottovalutati: il mio grande amore Martin Freeman e Natalie Portman.

4) Qualche tempo fa, Iñárritu affermò che i cinecomics fossero un genocidio culturale. Molti di noi lo hanno preso a pernacchie, essendo una generalizzazione estrema ed esagerata. Ma alla luce dei fatti poco gloriosi (non del botteghino, ma della reale qualità di alcuni cinecomics), oggi che ne pensi? 
Sono combattuta. Da un lato penso che i genocidi culturali siano ben altro, dall'altro penso anche che proprio chi produce prodotti così pop avrebbe il potere di usare il cinema - ma anche qualsiasi altro media - come veicolo di messaggi importanti, per esempio, oppure sfruttare personaggi dalla grande notorietà per guadagnare creando però un prodotto di qualità. Mi sembra che ci si sia provato in qualche caso, e quindi non mi sento di demonizzare. Ciò detto, a me i cinecomic non piacciono, mi rompo le scatole al minuto 6.
5) Che rapporto hai con l’animazone? Lungometraggi o serie TV animate ti interessano? Se sì, quali ti sono entrati nel cuore?
 Non la amo, guardo poche cose e molto selezionate. Di solito non sono interessata nè a Disney - Pixar, nè a Dreamworks, fatte ovviamente le dovute eccezioni. Il mio cuore va allo Studio Ghibli, pur non essendo io un'appassionata di cultura nipponica. Tra i miei preferiti, Ghibli e non: La città incantata, ovviamente, Wolf children, Song of the sea, Il castello errante di Howl, Dragon Trainer, Shrek.
6) Cosa pensi davvero dei cagatori di minchia (categoria da me messa in risalto) ai quali non piace mai niente e dove tutto viene scisso in capolavoro assoluto o merda?
 Siccome un tempo ero la Regina Autoeletta dei Cagatori di Minchia oggi li guardo con il doppio della severità, perché se ce l'ho fatta io a smettere allora possono tutti.
7) Sei chiuso in ascensore con Takashi Miike, Nicolas Winding Refn e Patty Jenkins. Tutti e tre ti fissano in silenzio con le braccia conserte, in attesa che tu dica qualcosa. Di cosa parli? A chi ti rivolgi per primo? 
 Refn! Il mio rivolgermi a lui sarebbe perlopiù fissarlo intensamente e cercare di trasmettergli amore.
8) Ti svegli una mattina e non sei più tu. Ti guardi allo specchio e sei diventato/a un personaggio di un film o di una serie TV. Quale?
Oh, se proprio devo scegliere allora Eva Green in Penny Dreadful.
9) Sei all’interno di The Sims, la fattucchiera ti porta la lampada magica da strofinare. Scegli i tuoi tre desideri.
 1) Vivere facendo quello che amo
2) Una casa con un soppalco e una mansarda. E una veranda con il portico. E una libreria gigantesca.
3) C'è una, e una sola, parte del mio corpo che detesto. Fattucchiera, sai cosa fare.
10) Hai mai partecipato alla realizzazione di un film o serie TV? Se sì, quali? e se no, ti piacerebbe? In quale ruolo?
 Ho sempre preferito il ruolo di spettatore, ma adorerei essere quella che gira per il mondo in cerca di oggetti di scena, nei mercatini dell'artigianato e dell'antiquariato. Esiste ancora una professione del genere?
11) La tua colonna sonora cinematografica preferita.
Orgoglio e pregiudizio, Only lovers left alive, Dirty Dancing, Sense8. (Ok, è una serie, ma che colonna sonora pazzesca ha?)


Domande di Giulia:

1) Qual'è il personaggio d'invenzione nel quale ti riesci ad immedesimare maggiormente e perché?

Questa domanda spunta ogni anno e io, dopo diversi tentativi, non ho ancora trovato la risposta giusta.

2) Qual è il personaggio d'invenzione che hai detestato o detesti fortemente e perché?

Va beh dai qua non c'è gara per nessuno al mondo: Dolores Umbridge.

3) C'è qualcosa che hai imparato e che adesso fa parte del tuo bagaglio personale dalla tua esperienza nella blogosfera?

L'umiltà, l'imparare sempre da chi ha qualcosa da trasmettere e la fragilità delle opinioni.

4) Qual è il motivo che ti spinge a scrivere?

Non ho motivi di natura psicologica troppo approfonditi, semplicemente mi piace farlo, mi appaga e mi sento sempre di stare spendendo bene il mio tempo se lo sto passando scrivendo.

5) Visione in sala o visione casalinga?

Entrambe, assolutamente. Per fortuna non si escludono.

6) Qual è il primo film in DVD/Blu-ray che hai acquistato?

Non ne acquisto mai, ma il mio primo è stato La casa, in un'uscita in edicola di mille anni fa. Prima di allora, quasi solo VHS per ovvi motivi non acquistate da me.

7) C'è un film (o anche più di uno) che assolutamente guardi una volta l'anno dovesse cascare il mondo?

I tre della mia Sacra Triade citati sopra: Shining, Il labirinto del fauno, La città incantata.

8) Quale film avresti voluto dirigere? Avresti cambiato qualcosa?

Risponderò a questa domanda come rispondo ogni volta che mi viene fatta: L'Esorcista, così magari ne avrei un po' meno paura.

9) Un film che hai interrotto a metà visione o meno e perché.

L'altro giorno ho iniziato Quarto potere ma non l'ho ancora finito perché devo incastrare le cose da fare in bizzarri orari di lavoro, quindi spezzo tutto!

10) Il cibo che preferisci mangiare durante la visione di un film.

Le patatine alla paprica, mio grande amore. 

11) Blockbuster o cinema indipendente?

Come sopra: entrambe. Per fortuna abbiamo una vasta scelta!

Domande di Marco:

1) Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?

La voglia di trovare persone che condividessero la mia stessa passione.

2) Se potessi tornare indietro nel tempo, cambieresti qualche fatto storico? Se sì, quale e in che modo lo cambieresti?

Aiuto, che domandona. Impossibile sceglierne uno, la storia è piena di brutture. La salita al potere dei pentastellati però è una cosa che mi sarebbe piaciuto evitare, se vogliamo stare nei tempi recenti.

3) Quale personaggio di fantasia (cinema, letteratura o fumetti) vorresti come migliore amico?

Fumetti: Death, sorella di Morfeo. Letteratura: quel cazzone di Bartimeus. Cinema: Ash Williams, non scherziamo. 

4) Avete qualche ricordo particolarmente emozionante legato ad una giornata (serata) al cinema?

Ero in sala a vedere il remake di Evil Dead. Film finito, sala svuotata. Eravamo rimasti solo io e il mio ragazzo e una coppia di uomini cresciutelli. Ho avuto la sensazione fossero grandi amanti della saga originale, perché quando è comparso il profilo di Bruce sullo schermo sono scoppiati a ridere. Me li sono immaginati giovani e appassionati, davanti al vecchio film, e mi sono emozionata. Sparate ancora merda sui remake, però, voialtri.

5) Con quale criterio collezionate i vostri dvd/bluray?

Non colleziono:(

6) In quale città o luogo cinematografico, reale o non, vorreste andare in vacanza?

Ma Crystal Lake chiaramente!
No, ok, scherzo. La Contea.

7) Ti svegli e sei l'uomo più ricco del mondo. Come cambia la tua vita?

Smetto di lavorare come dipendente e apro la mia attività. Compro casa ai miei e una mansardina per me, poi finisco di pagare la macchina e quando la mia attività sarà ben avviata mollerò tutto e mi ritirerò a non fare niente dalla mattina alla sera. So che molti dicono che non sarebbero in grado di lasciare il lavoro, ma io sì, eccome. Vi riempirei l'amazon di libri indesiderati:D

8) Quale canzone vorresti fosse suonata al tuo funerale?

Non mi piace l'idea di dovermela scegliere, vorrei che qualcuno scegliesse qualcosa che gli ricorda me.

9) Se dovessi dare a tuo figlio un nome cinematografico, quale sarebbe?

I nomi dei miei figli sono belli che selezionati, ma posso dire che Ophelia per una bambina è tra le possibili selezioni!:D

10) A quale film associate la vostra infanzia?

Dirty Dancing, il mio migliore amico since 1990.

11) Con quale blogger, che seguite più o meno assiduamente, uscireste a bere una birra?

Praticamente con tutti, perché mi sono data all'arte buongiornissima di defolloware chi non mi interessava più seguire per un motivo o per un altro, quindi unirei un paio di tavoli e li conoscerei volentieri tutti!

Il regolamente vuole che io tagghi 11 persone, ma andrò per il mio classico: se passate di qui e leggete queste domande significa che siete taggati. Vediamo se riesco a farmi sufficientemente i fatti vostri:

.Quali sono i film e i libri di cui hai paura? Non intendo paura da film horror, intendo quelli che non hai ancora affrontato per timore siano troppo grandi.
. Preferisci scrivere recensioni positive o negative? Ovviamente tutti preferiamo vedere bei film, ma proprio dal punto di vista della scrittura, cosa ti diverte di più?
. Ho preso una cotta per Adam Driver. Io ho fatto coming out, tocca a voi: attore o attrice bruttarelli ma che vi piacciono da matti. Qua tutte a dire di Fassbender, ma io voglio la verità.
. Avete la possibilità di far scrivere la vostra biografia ad uno scrittore, non necessariamente il vostro preferito: chi scegliete?
. La colonna sonora della vostra vita?
. Quando scrivete, che sia un post o che sia altro, cosa ascoltate? Riuscite ad avere un sottofondo o vi serve il silenzio?
. Avete scritto il fumetto della vita, sapete che cambierete le sorti dell'editoria. A chi lo fate disegnare?
. A quale grande concerto del passato avreste voluto partecipare?
. Ho detto nelle risposte che odio i cinecomic. Se li ami, vuoi provare a farmi cambiare idea?
. C'è una citazione cinematografica che è diventata parte del tuo linguaggio comune? Quale?
. Visione di film domestica: divano, letto, poltrona? Pc, telefono, televisione, proiettore? Come vi gestite?

Non vedo l'ora di farmi i fatti vostri:D

giovedì 23 febbraio 2017

Un momento di pausa

09:05
Ho iniziato il 2017 con un milione di idee per MRR. Progetti più grandi e impegnativi a livello di preparazione, più apertura verso lo sconosciuto e, soprattutto, ancora più me stessa.

Sono contenta dei cambiamenti fatti fino ad ora, sia di grafica, che di contenuto, che di programmazione. Ora mi riconosco in pieno in questo spazio sul web tutto mio.
Proprio per questo, però, quando la vita fuori da internet mi richiede un po' più di tempo, MRR è il primo ad essere messo da parte. O gli dò tutto o niente.

In questo periodo stanno succedendo alcune cose. Sto lavorando molte più ore del solito, l'azienda che ha la pazienza di avermi come dipendente ha bisogno che io mi sprema un po' di più, e a me va bene.
Quando sono a casa mi sto dedicando ad un progetto che è stato immobile per troppo tempo e che ora merita gli sia dedicato più spazio. In un paio di mesi dovrebbe vedere la luce e io non so se essere terrorizzata o emozionata. Per ora vince la prima, motivo per cui ci sto mettendo tanto.
Infine, sto banalmente cambiando gestore telefonico. Sono con una linea internet scandalosa da tre settimane ormai, ce ne vorranno altre due perché il passaggio sia infinito. Sono da settimane senza Netflix, Spotify e Youtube, praticamente il 90% di quello che faccio sul web, e se anche riuscissi in questo periodo a pubblicare qualche post sarebbe con l'aiuto di qualcuno e il triplo della fatica. Per post mediocri e scritti velocemente tanto per riempire il buco, non me vale la pena, davvero.

Ogni tanto serve anche a me fermarmi, togliere qualcosa dalla lista di quelle che faccio e prendere un momento di respiro. Non possiamo che giovarne sia io che il blog. Seguirò gli Oscar quasi in silenzio, facendo un tifo furioso e scatenato per quell'Arrival che mi ha rubato il cuore. Che possa vincere tutto ciò per cui è candidato e che rubi le statuine agli altri per ciò in cui non è stato candidato.

A tutti i passanti mando un abbraccio, a presto!

sabato 21 gennaio 2017

Una dichiarazione d'amore a Martin Freeman

18:17
Sherlock è finito, le serie tv non hanno più un senso e nemmeno io mi sento benissimo.
Dovete concedermi un ultimo post sull'argomento, poi giuro che chiuderò il mio dolore nel silenzio.
Che Benedict Cumberbatch sia un talento vero non c'è certo bisogno che ve lo dica io. Sapete anche, dal post che ho scritto sul suo Hamlet, che non c'è uomo al mondo che trovi più bello ed elegante di lui.
Ma c'è bisogno assolutamente che sia fatta luce su Martin Freeman, perchè io non posso credere che la cosa più grossa che gli sia stata data fuori dalle serie tv sia LO HOBBIT. Non posso e non voglio crederci.

Lascerò qui, quindi, una raccolta delle facce di John Watson, cosicchè sia più chiaro a tutti di cosa è capace il suo interprete. No, non di fare faccette, chè qua mica parliamo di Johnny Depp. Di recitare. Ogni piega, ogni centimetro del suo volto sembra investito nel lavoro, e la sua cpacità di perdersi dentro quello che sta dicendo è assoluta. Ve ne lascio qualche prova.













QUESTA





Martin, bello di zia. Sono felicissima di avere fatto la tua conoscenza. Ti auguro la carriera straordinaria che meriti, il successo tardivo di un Bryan Cranston e anche di tornare con Amanda Abbington perchè la bimbamichia da tumblr che, come si evince da questo post, è ancora viva e vegeta in me vi adora con tutto il cuore e vi trova pazzechi insieme.

Adesso per un po' basta Sherlock, lo giuro.

mercoledì 18 gennaio 2017

Di come la lettura in digitale mi ha salvato la vita

21:44
Non ho mai posseduto tanti libri. I motivi sono diversi: la biblioteca comunale del mio paese di nascita stava sopra alla mia scuola materna, quindi quando uscivo da scuola mia mamma mi accompagnava quasi tutti i giorni al primo piano a prendere qualcosa, creando in me una dipendenza patologica dall'ambiente bibliotecario. Il secondo, forse ancora più importante, è che i libri costano uno sproposito.
Questa mia tendenza a non acquistarne mai mi ha accompagnato nel corso degli anni e ancora oggi che ho un lavoro e un'indipendenza scelgo di non comprarne quasi mai. Io 25 sbleuri a Sperling&Kupfer per l'ultimo King non li dò nemmeno sotto tortura.
Una gioia però illumina il mio sentiero: sono nata nel secolo giusto. Esiste la lettura in digitale.
Il mio lettore ebook vive con me da tre anni, è stato il regalo di compleanno migliore che potessi ricevere, è diventato il mio migliore amico e chiaramente ha un nome: Neil.

Ciao sono Neil

Da tre anni a questa parte, quindi, le mie abitudini da lettrice sono molto cambiate, e dopo avere sottoposto il mio Neil alle migliori avventure sono pronta ad avere un'opinione a riguardo.
Prima, un po' di presentazioni: Neil è un lettore della TrekStor, è un modello Pyrus 2 LED. Pesa niente, non ha internet, è in bianco e nero e non ha touch ma i cari vecchi tastini.
Perchè partire dalla presentazione?
Intanto perchè Neil è educato. In secondo luogo per toccare il primo tema, quello che ha influenzato la mia scelta e che è il beneficio principale, imho: il risparmio.
Comprare un lettore può avere un prezzo contenuto, si trovano device anche intorno ai 60€, e da lì è tutto in discesa. Certo, se volete l'ultimo Kindle magari spendete un attimo di più, ma lì è una scelta. Se volete stare in un budget le possibilità ci sono e sono sconfinate.
Ora, avete il vostro lettore. Lo amerete dal principio.
A questo punto, cosa fare?
C'è da procurarsi i libri.
La prima strada che a tutti viene in mente è quella illegale, e non devo certo insegnarvela io. Questo ambito va a discrezione del vostro senso etico, i torrenti da navigare li conoscete. Restiamo nell'ambito del legale, però. La prima cosa da sapere è che la stragrande maggioranza dei classici sono in download libero e legalissimo, perchè non più vincolati dai diritti d'autore. Tolstoj, Shakespeare, la Alcott, Dickens, e infiniti altri, sono disponibili e fruibilissimi. Liber liber è solo uno dei mille siti che offrono questo servizio.
La seconda possibilità è il prestito bibliotecario digitale. Sì, so che è il suono del Paradiso, ma una cosa del genere ESISTE. Il sito si chiama, ovviamente MediaLibrary. Funziona così: andate in una biblioteca fisica sperando che aderisca al servizio. Se non aderisce cambiate biblioteca. La bibliotecaria vi crea un account autorizzato e voi siete pronti. No, non potete farvelo da casa, deve passare attraverso una biblioteca. Un paio di accorgimenti tecnologici (che se sono riuscita ad avere io sono proprio a prova di scimmia), e si parte. Il catalogo è GIGANTESCO, e in più il sito offre a sua volta il servizio di download definitivo dei classici. Scegliete il libro, lo scaricate, lo mettete sul vostro dispositivo e leggete. Una quindicina di giorni dopo il file si cancella, e la restituzione è automatica.
È una manna dal cielo.
In tutto ciò non avrete speso una lira.
Altre belle notizie: gli ebook per ovvi motivi costano meno dei loro fratelli cartacei, le librerie online (Amazon in particolare) fanno spesso offerte incredibili e potete bazzicare nell'ambiente dell'editoria indipendente e del self publishing.

La comodità è il secondo, straordinario, beneficio della lettura digitale. Che voi siate pendolari o viaggiatori seriali, o anche solo che amiate portarvi in giro sempre qualcosa da leggere, su un lettore leggero come l'aria stanno un quintale di libri. Ho letto parte di Infinite Jest in digitale e vi assicuro che le mie spalle ne hanno giovato. La batteria ha un'autonomia incredibile, i device di solito hanno mille volte la resistenza di uno smartphone medio e potete passare con tranquillità da un volume all'altro. Non c'è davvero storia.

Mi è servito tempo ad adattarmi ad un nuovo stile di lettura, e ci sono volumi che ancora oggi preferisco per comodità leggere in cartaceo (Infinite Jest per le note e Casa di foglie per l'impaginazione stravagante, per fare due esempi), ma ho una sola opinione su chi sostiene tesi antidigitale arrecando giustificazioni completamente prive di senso come quelle riportate in questo brillante articolo de Il Corriere della sera: questa è gente che non legge. Se ti distrai leggendo un libro in digitale le ipotesi sono due: o non hai testa perchè in quel momento non sei al massimo, e succede a tutti, non è sempre il momento buono per leggere, o semplicemente il libro non ti piace. Provate ad iniziare la saga della Ferrante in digitale e tornate a dirmi se siete stati in grado di distrarvi. L'articolo dice anche che con gli ebook empatizziamo meno perchè non capiamo a che punto siamo del testo e quindi sembra tutto uguale. Lascio a voi il giudizio su questa frase perchè a me ha lasciato con un po' di mumble mumble aleggianti sulla testa. Questa è gente che non solo legge poco e probabilmente male, ma è anche gente che un ebook non l'ha mai posseduto in vita sua.
(Disclaimer: se hai letto tutto Dostoevskij non vuol dire che leggi bene. Vuol dire che magari leggi tanto, e non è la stessa cosa.)
Che le preferenze personali siano sacrosante ed intoccabili è indubbio. Il mio ragazzo compra solo ed esclusivamente libri nuovi, l'usato non gli piace e in biblioteca ci va solo quando non trova quello che cerca (e quando finirà la saga di Dune secondo me non ci tornerà per un po'!), eppure considerando che Neil è un suo regalo direi che non ha pregiudizi sul digitale.

La mia opinione è piuttosto sempliciotta e banale, ma se non altro non è polemica: se quello che ami è il contenuto, allora accogliamo il futuro nel nostro presente e godiamone. Se questo modo dovesse avvicinare qualcuno in più alla lettura allora avremo vinto tutti. Penso magari ai quei famosi giovani che sappiamo essere sempre molto peggio degli adulti, brutti giovanotti non ci sono più quelli di una volta che vendete il bonus cultura.
E Djenteelonee che fa??

sabato 31 dicembre 2016

Cari figli che non so se avrò mai

17:30
Questo post è un'ipotetica lettera a Voi. Se mai lo troverete, sarà perchè questo blog, con cui mi diletto, sarà stato lasciato online, affinchè voi possiate prendervi gioco di vostra madre.
Spero siate bellissimi e in salute, ma soprattutto spero di non aver dovuto litigare troppo con vostro padre per i vostri nomi, che oggi, allo scadere del 2016, sono belli che decisi.
Spero siate indipendenti nelle opinioni e nel pensiero, anche dai vostri genitori. Vorrei che sviluppaste passioni intense e durature, che vi accompagnino nel corso della Vita. Spero, più di ogni altra cosa, che queste passioni abbiamo a che fare con l'arte. Che sia pittorica, o che siano i libri a rubarvi l'anima, o ancora che il Cinema sia la vostra terapia, o che la musica sia vostra amica, spero che abbiate modo di farvi arricchire dalle creazioni della mente umana.
Vi sarà utile tutte le volte che crederete di avere perso la fiducia nelle persone, e anche in quelle occasioni in cui sentirete che la vostra emotività si è indurita un po'.

Noel, il bambino che vorrei.

Il mio sogno è di generare un giorno luminosi eredi che ameranno quello che amo io, con la stessa inensità con cui lo faccio io, ma quando sogno troppo forte mi devo forzare di ricordare che i figli sono esseri umani interi e separati e che sviluppano una loro identità. Se così non fosse, oggi starei leggendo Harmony ascoltando i Pooh, come vostra nonna.
Però continuo a sognare, e mi immagino spessissimo a leggere per voi.
Sì, ma leggere cosa?
Harry Potter, che domande. Sarete seppelliti di letture di Harry, dal primo giorno della vostra vita, questo è insindacabile. Ma poichè di non solo Harry è fatta la narrativa per ragazzi, penso spesso a quale Roald Dahl vi leggerei per primo, e inevitabilmente finisco per pensare a Gli Sporcelli. Matilda seguirà a ruota. Dahl sarà fonte di gioie infinite, con tutte le sue idee magiche, i suoi adulti cattivi e i suoi salvatori. Sarà sempre divertente, e voglio che sappiate che leggere è sì arricchente e importante e cosruttivo, ma che prima di tutto è bello. Voglio che capiate subito che è importante parlare bene, sia per fare bella figura ed essere corretti, ma anche perchè con le parole si può giocare, ed è sempre un gioco buffissimo. Sarete quindi sottoposti, fin da piccolissimi, a due signori che con le parole si sono fatti grasse risate: Roberto Piumini e Gianni Rodari. 
Voglio che crediate che la magia sta nella bellezza, e quindi, ovviamente, Neil Gaiman. 
Voglio sperare che amiate i classici per ragazzi tanto quanto li ho amati io, ma soprattutto spero che amerete i romanzi d'avventura più di quanto abbia fatto io da ragazzina: vi voglio selvaggi e intraprendenti, con curiosità sconfinata verso il mondo, reale o di fantasia che sia. E allora per Natale sotto l'albero avrete un Lo Hobbit, una Storia Infinita o un Harold Fry, che in teoria è un libro per adulti ma in pratica a noi della teoria frega poco.
Prima o poi, infine, sarà il momento di iniziare a leggere i fumetti, bambini miei. E allora, sempre incartato come un regalo,prima o poi riceverete quel volumone bellissimo di Bone, che è dolce, avventuroso, pieno di sentimenti buonissimi e cattivi stupidissimi.

Certo, la televisione non sarà sempre spenta, anzi: molto probabilmente sarete voi a dover dire a vostra madre di smettere di guardare film. Sarebbe bellissimo, però, se voi vi sedeste con me, accettando che non sarà grazie a vostra madre se conoscerete i cartoni Disney, che molto semplicemente non ama troppo. Sulla nostra tele scorreranno i film Ghibli a ripetizione, come un mantra, perchè voglio che vi appassionate al disegno alla svelta, così poi divetate bravi come la zia Elena. Ma anche Paranorman e Monster House o Coraline. E anche Dragon Trainer, per un motivo: quel drago lì è un micione e voi dovete capire alla svelta che gatti>>>>>>>cani. Per non mettere pressioni all'attuale fidanzato di mamma devo dire che non so se guarderete tanti film di supereroi, ma una cosa è certa: farete prestissimo la conoscenza di Hellboy, e se da lui imparerete le parolacce io non avrò niente in contrario. Poichè desidero anche che sappiate da subito che prendersi sul serio non è cosa buona, poi, i Guardiani della galassia saranno vostri amici da subito.
Per canticchiare con mamma sarete presto avviati all'apprendimento di fondamentali brani da The Nightmare Before Christmas.
E poi saranno le commedie: La storia fantastica e di nuovo quella Infinita, per dirne due, ma anche gli amatissimi Sfortunati eventi. E l'avventura: Guerre stellari e il primo Pirati dei Caraibi Super8.
E l'horror?
Arriva, arriva. Gremlins, per cominciare.

Nei miei sogni sarete perfetti e intelligentissimi, con gusti ancora migliori dei miei. Sappiate però concedervi sempre il piacere per il brutto, per le cose che non dovreste amare e che invece amate lo stesso, e strafogatevi di patatine nel mentre. Non c'è niente di più appagante. E le vostre passioni non fossero compatibili con le mie, andrà bene comunque. Sapervi svegli la notte presi dall'entusiasmo per qualcosa che amate (a patto che non sia la droca. Non drogatevi bambini) sarà sufficiente a rendermi felice. Sapere che avrete sempre un motivo di gioia, di emozione sincera, di entusiasmo contagioso, sarà di incredibile aiuto per quelle volte in cui la vita sarà meno gioiosa. Lasciatevi andare e amate con forza ma sinceramente, senza imporvi cose che non vi vanno nè privandovi di ciò che vi fa palpitare il cuore.
Perchè sì, è vero che un film o un libro, o una canzone addirittura, fanno stare meglio le persone. È per quello che continuiamo a farne. Ne abbiamo bisogno.

A chi è giunto fino alla fine di questo chilometrico post auguro un nuovo anno che scorra liscio come l'olio, senza scivoloni nè ostacoli a fare lo sgambetto. Qualora ci fossero comunque, auguro a tutti di avere un gruppo di sostegno simile a quello che è stato Internet quando è morta Carrie Fisher e siamo rimasti tutti senza Principessa. Compatto e potentissimo.

giovedì 29 dicembre 2016

Best Scenes Ever

14:55
Quando la blogosfera chiama, MRR risponde.
Questa chiamata alle armi chiedeva di parlare delle nostre scene preferite.
È stata dura, ci sono stati pianti, separazioni dolorose e risentimenti. Presto ci saranno pentimenti. Queste però sono le scene che mi trovo più spesso a riguardare, in ordine rigorosamente casuale.



1) Sweet Transvestite - The Rocky Horror Picture Show




In questa scena TUTTO È PERFETTO.
L'arrivo maestoso di Tim, il suo trucco, l'espressione da babba della Sarandon, la canzone (pazzesca) e la voce di Curry sono un mix mortale. Una bomba, il mio personalissimo culto, con l'uscita di scena più esemplare di sempre, da applausi a piene mani, di quelli con le mani a coppa che fanno un gran macello.

2) Protezione di Hogwarts - Harry Potter e i Doni della Morte parte II



La mia scena della vita della saga intera è quella che ha luogo nella Stamberga Strillante, nel terzo volume, il momento in cui Sirius e Remus si rivedono. Nei film, però, la protezione della scuola vince su tutti gli altri momenti: migliaia di ragazzini bloccati in un castello, fino a quel momento il luogo più sicuro sulla Terra, e stanno per ricevere un attacco tremendo. La guerra arriva e i pochi adulti presenti fanno quanto è in loro potere per proteggere i loro ragazzi e quella straordinaria scuola che è molto più che un semplice castello. La musica, i ragazzi agitati e in fuga, i quadri anche, la McGranitt in piena forma, la discesa in campo delle statue (al cinema è stata straordinaria da vedere), e infine tutti lì, nel cortile, genitori, professori e alunni più grandi, bacchette al cielo a fare quanto è in loro potere per proteggere la casa loro e nostra. I dissennatori che si allontanano, quasi a dare un momento di tregua, e la magia che diventa visibile, diventando scudo reale contro il male. Da pelle d'oca lunga ore.

3) Le gemelle - Shining



Scegliere un solo momento di Shining è quasi ridicolo. Ma se penso al momento che più mi ha messo alla prova direi che poche scene battono le gemelle. L'inseguimento del triciclo, il respiro di Danny che cresce agitato, le bambine fatte a pezzi...a me dà sempre, sempre, sempre i brividi.

4) Finale - Requiem for a dream

Pochi film mi hanno turbata quanto quella Opera d'Arte che è Requiem for a dream. Splendido, eh, c'è poco da dire. Quel finale lì me lo ricordo ancora come una delle cose più forti a cui abbia mai costretto i miei occhi. E vi chiederete 'E allora perchè la metti qui?' Eh, perchè è favolosa.

5) Inizio - Halloween, La notte delle streghe


Io non so niente di tecnica, ne abbiamo parlato spesso. Se John Carpenter sia oggettivamente bravo, quindi, è un giudizio che lascio a voi. A patto, però, che diate il vostro giudizio dopo avere visto l'inizio di Halloween. Quella salita lì sulle scale me la ricorderò per sempre.

6) L'uomo pallido - Il labirinto del fauno


Se dovessi scegliere una scena, una sola, uscita dalle mani di GDT, non potrebbe essere altro che questa. I colori, Ophelia che non ha paura di niente e quando vede gli occhi sul vassoio se li scruta senza fare una piega e ovviamente la creatura: pallida, immobile, terrificante. È una summa di tutto ciò che dobbiamo conoscere di Del Toro.

7) Il funerale di Royal - I Tenenbaum



Secondo me ho qualcosa che non va tanto bene nella testa, perchè in sta lista ci sono scene che mi hanno fatto piangere come un'asina.

8) The show must go on - Moulin Rouge


Non permetto a nessuno di toccarmi questa canzone. È la canzone della mia vita, la colonna sonora di un'esistenza intera. Se sento una cover, cambio, non sono capace di sentirle e basta. Tranne questa. Vedi sopra, a me piacciono le cose che fanno piangere, e dio solo sa quanto piango ogni volta che vedo un teatro intero, Satin compresa, cercare di farsi forza di fronte all'imminente scomparsa della sua stella più luminosa cantando la canzone più bella che sia mai stata incisa.

9) Finale - Rosemary's Baby



Ditemi che esiste un horror con un finale più disturbante di questo e avrete mia eterna riconsocenza,

10) La scena del treno - La città incantata


Prendete tutto quello che di bello lo Studio Ghibli può fare e concentratelo in una scena: il risultato è la scena del treno de La città incantata.

So che di qui a dieci minuti mi verranno in mente almeno altre trenta scene. Prevedo molti edit in questo post.
Qui gli altri partecipanti:

Bollalmanacco

Director's Cult

SOLARIS

Non c'è paragone

A fish-flavoured apple

Pietro Saba World

giovedì 27 ottobre 2016

I film che farei vedere per Halloween ai miei amici se solo me lo permettessero

18:09
Io esco con un gruppo ristretto di persone. Quando si è così pochi si smette di essere solo amici, queste persone sono la mia famiglia. I brutti ceffi in questione rispondono ai nomi di: Riccardo, il sempre citato amorone, Elena, la mia partner in crime e decennale migliore amica, Alessandro, il complice di una vita (vorrei davvero potervelo mostrare mentre veste i panni di Virginia Raffaele), Tobia, l'amico scemo, Alessio, l'amico silenzioso, Irene, la di lui sorella e nostra amica. Nessuno, a parte chi scrive, che guardi gli stessi film che piacciono a me, quindi scelgo di portarli con me in una carrellata di cose che si avvicinano all'orrore come lo intendo io a me, ma senza entrare con le mani nelle budella delle persone. Va beh che Alessandro è un farmacista, ma se sta male anche lui siamo fregati tutti.

Inizia la serata, magari abbiamo appena mangiato una pizza, ci immagino come al solito a casa di Alessandro che dispone di a) grande televisore b) camino c) divani di una comodità illegale. Voglio partire con qualcosa di noto, magari per canticchiare davanti alla tv. Ci vuole lui: The Nightmare Before Christmas. 


Sarà anche ufficialmente un film di Natale, ma nel mio regno fatato, la Redrumia, lo proiettiamo dal giorno di Halloween fino a Natale con cadenza settimanale. E, a dispetto del mio snobismo verso i doppiaggi, questo si guarda in italiano perché Renatone Zero lo si ama con passione ardente. Alessandro, mio fedelissimo compagno di indimenticabili duetti, sarà di fianco a me a sostenermi nel canto. Mani sul cuore a cantare con voce struggente di bambini nella neve che giocano così, nessuno è solo e poi non c'è mai tristezza qui.


Alla fine, ancora col fiatone per la cantata a squarciagola, ci vogliono ancora un po' di risate: Shaun of the dead. 


Io lo so che i cinefili seri quando tirano fuori le horror comedy partono con L'armata delle tenebre, e c'hanno ragione c'hanno, ma sapete che non è la mia preferita, perché da quando ho conosciuto Shaun, niente è più stato lo stesso. Ci sono anche i Queen, e io e le personcine in mia compagnia abbiamo una storica passione per i Queen. Ci sono prove audio a testimonianza di ciò, e il solo pensiero che queste prove diventino di pubblico dominio mi tiene sveglia la notte. Oltretutto, le risate che mi ha fatto fare sono state le più sincere. Genuinamente divertentissimo.
A Erre piacerebbe di sicuro, ma ho il dubbio l'abbia visto, e credo piacerebbe anche a Tobia, ma confido si sia addormentato a metà del primo film.

Non si può ridere per sempre, però. Cerchiamo di andare dalle parti di qualcosina di serio ma di non impegnativo: Crimson Peak.


Abbiamo avuto mostri, scheletri e zombie, ora tocca ai miei preferiti, i fantasmi.
Appurato che in un modo o in un altro Del Toro in questa carrellata ci sarebbe entrato a costo di infilarcelo dentro a spintoni, voglio farlo con i fantasmi, con Tom Hiddleston acciocché io e la Elena, sue discrete ammiratrici, abbiamo anche qualcosa d'altro da ammirare oltre all'indiscutibile bellezza del film. Scenari e colori incantevoli, splendide case vittoriane abbandonate, amori dolori, Crimson Peak ha tutto quello che serve per piacermi, punto e basta. E merita di essere visto anche da loro. Avrei messo il Fauno, eh, ma mi hanno promesso che lo vedremo insieme un giorno di questi. (The North Remembers).

Siccome lasciare fuori Sam mi spezzava il cuore, inseriamoci un Raimi: Drag me to hell.


Divertente e disgustoso, pagherei ORO per fotografare le loro facce in un paio di scene e soprattutto nel finale. La faccia che Erre ha fatto quando l'ha visto è stata impagabile. Piccole gioie del cinema.
Per l'esperimento 'Voglio vedere come reagiscono al finale' avrei scelto Musaranas, ma non voglio che smettano di rivolgermi la parola, un po' ci tengo. Lo so che ho detto che non voglio che entrino nelle budella delle persone, e infatti scelgo livelli di tensione minimi, ma è pur sempre Halloween.

Io mal tollero quasi tutti i cartoni animati, Alessandro li ama, perché noi opposti sempre. Per venirci incontro il modo è solo uno: Paranorman.



Eh, questo è amore. Voglio a Norman un bene dell'anima e voglio che gliene voglia (letto tre volte al contrario allo specchio e la voglia esce a voi, in faccia) tutto il mondo. Simpatico da morire.

E ora li immagino tutti sereni, perché ho scelto solo cose che non fanno paura, quasi tutte divertenti, leggerine, una cosa lieve. Però una cosinaina per lasciarli dormire un po' peggio non ce la vuoi mettere, in conclusione di serata? Non vuoi spaventarli neanche un po', sti cristiani? Neanche una cosina con i mostri di quelle che saltelli un bel po' sul divano?
E allora The Descent sia.



E sogni d'oro a tutti. 
<3

giovedì 31 dicembre 2015

Bilanci un po' emo - 2015

17:24
Di solito faccio anche io i gigapost di fine anno. Non le classifiche che vedete altrove, perché trovo ce ne siano già troppe e scritte da persone con capacità critica e analitica notevolmente superiori rispetto a quelle della salsiccia cinefila che sono io.
In questi giorni sono molto felice, quindi voglio condividerlo con voi, che avete sempre condiviso con me le vostre passioni. 
(Ma non ho intenzione di parlare solo di film usciti quest anno, quanto piuttosto di quelli che ho visto io, durante quest anno)

Ho trovato lavoro, a settembre. Banalmente, faccio la barista. Quello che è straordinario è che amo questo lavoro, amo l'ambiente in cui sono inserita (si tratta di una cooperativa sociale, che ha aperto queste realtà di bar, gelateria, pasticceria e rivenditori equosolidali, è un luogo con dei VALORI), amo le basiche mansioni che svolgo, amo essere chiamata per nome dai clienti e sentirmi dire che vogliono 'il solito', mi sento a casa e non credevo fosse possibile. In questo momento idilliaco, la notizia: assunta a tempo indeterminato.
Se siete qui da un po' l'avete letto in diversi post, è stato un percorso travagliato quello che mi ha condotta qui. E ora che ci sono, qui, piango la notte dalla gioia e dal sollievo.
Le cose non sono ancora perfette (lo sono mai?) ma sto facendo passi avanti.

Da questa frase spunta la mia riflessione: sto come sta il cinema horror. È stata difficile, e un po' lo è ancora, eppure stiamo migliorando.
A volte le belle notizie sono temporanee (sembrava che Saw potesse portare qualcosa di buono, il primo capitolo era intrigante, poi ci ha fatto cadere le braccia), a volte spuntano novità che ti fanno venir voglia di ballare sotto la pioggia (Honeymoon) e  volte ancora accade quello che sembrava impossibile (Babadook al cinema).
A volte casa mia (l'Italia, è una metafora dai, comprendete le mie ricercate figure retoriche) mi ha fatto imbufalire, come tutte le volte in cui ha osannato il passato senza cercare di andare avanti.
Io il passato lo amo, quasi lo divinizzo, ma non di solo Fulci si può campare, sebbene sarebbe (????) un gran bel campare. Serve qualcosa di nuovo, qualcosa che ci faccia guardare al domani con speranza ed entusiasmo. È per questo che non mi sento di demolire progetti come Evil Things, sebbene fallimentari. Ci abbiamo provato, è andata male. Riproviamoci. Ci abbiamo riporvato con quel gran bel progetto di Dylan Dog - Vittima degli eventi, ed è andata bene, ma potevamo migliorare ancora.
E infatti è arrivato Psychomentary, che mi ha fatto quasi venire voglia di abbracciare il pc. La presenza di Zuccon nel cuore degli appassionati poi è viva e vegeta, sono cretina io che ancora non ho recuperato.

Sono un po' orgogliosa di me per essermi spinta un po' più in là del mio confine, sia nella vita privata che cinematograficamente. Quello di Salò rimarrà uno dei post più controversi del blog, ma sono felice di essermi fatta coraggio. Non solo quella volta, però, perché il 2015 per me è stato anche l'anno di The last house on the left per il quale secondo me merito una pacca sulla spalla. E quest anno abbiamo salutato Wes, che si merita innumerevoli pacche sulle spalle. Ho affrontato le mie paure più grandi guardandomi Il signore del male, e non è che lo rimpianga, eh, ma è stata la prova che mi ha dimostrato che per i demoniaci ancora non sono pronta, nessuna intenzione di rivedere quel tale di Friedkin risulta al momento pervenuta.
Sempre del 2015 è stata la visione di Sauna, film lontaniiiiiiiissimo dai miei canoni ma che si è rivelato ben più intrigante del previsto. Sono stata in Spagna con quella gioia di Musaranas, sono stata nel passato e ho recuperato Scream, mi sono goduta un film ambientato in Iran (A girl walks home alone at night) e grazie a Only lovers left alive sono caduta anche io nella trappola per donne che risponde al nome di Tom Hiddleston.

Questo 2015, insomma, lo concludo con il sorriso. L'ho perso ogni tanto per la strada, ma ritrovarlo è sempre il piacere più grande. Arrivo spesso a questo punto dell'anno con l'entusiasmo e la curiosità per le cose che verranno.
Completamente fuori dalle mie consuetudini, attendo non uno ma ben TRE film con gente in calzamaglia. Suicide squad uber alles, e checché ne dicano i veri conoscitori della materia, a me questo Joker piace. Mi piace qualsiasi strato Jared Leto vada a mettere sul suo bel faccino. E poi, le avete viste le prime immagini di Doctor Strange? Non me ne frega assolutamente niente del personaggio che non conoscevo prima di due minuti e mezzo fa, ma Cumberbatch è un figo da confusione ormonale, si necessita visione in sala a dimensioni gigantesche. E infine, e qui sconvolgerò il povero cuore sensibile del mio moroso sostenendo pubblicamente che non vedo l'ora di vedere Deadpool. Il suo supereroe del cuore, me ne parla con toni entusiastici più o meno da quando siamo insieme e credo che le nostre ironie potrebbero trovarsi bene insieme. Dato come è finita con Star Wars, posso fidarmi di Riccardo, anche stavolta.
L'anno prossimo poi arriva The Witch, per il quale mi rendo conto di essere stata un po' insistente su Twitter, ma io ho sopportato di vedere spade laser in mano ai coniglietti Duracell senza fiatare, merito lo stesso trattamento. L'avete visto il trailer? Gongolo come una 15enne media davanti a 50 sfumature di nero, a proposito del quale propongo un incontro tra blogger per andarlo a vedere insieme,a rompere i coglioni in sala come fanno gli altri quando noi vogliamo vedere in religioso silenzio cose interessanti.
E a proposito di nuove uscite, cosa mi sapete dire di quel Lights Out? C'entra quel corto spettacolarmente grottesco di cui si parlava in rete e che a me era tanto piaciuto? Perché guardate che a far crescere un'altra scimmia è un attimo, eh.
Ad aggiungersi a tutte quelle che questo postdi Lucia ha creato proprio oggi.

Se è vero che ogni sorriso, però, è accompagnato da una sensazione dolcemara, come imparato da The Final Girls, il mio entusiasmo è smorzato da tutto quello che mi sono persa e ho lasciato indietro.
Per fortuna che per rimediare arriva il 2016.
E che sia pieno di meraviglie (cinematografiche e non) per tutti.

venerdì 25 dicembre 2015

L'OST della mia vita.

18:13
Ogni tanto faccio prendere alla cameretta una boccata d'aria, cambiando il tema principale per finire a parlarvi dei miserabili fattacci miei. Approfitto quindi dell'aria dolceamara che si respira in questo periodo per ripercorrere un po' la mia (lunghiiiiiiiiiiisssssiiiima) vita in canzoni.
Se in questo spazio parlo di cinema e poco altro, nella vita 'reale' il mio argomento preferito è la musica, soprattutto considerato che è la passione che mi lega ad alcune delle persone più importanti della mia vita.
(Ho paura che sarà un post di quelli luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunghi)

Primi ricordi
Il perculo nei miei confronti da parte della mia famiglia scorre selvaggio da quando ho memoria. I primissimi episodi vedono mia madre canticchiare questa canzone per mostrare ad amici e parenti quanto fosse brava la sua scimmietta ammaestrata a ballare:
(Queen - Living on my own)


Se avete letto questo post qui sapete che sono venuta su a pane e Dirty Dancing, film che mi accompagna da 25 anni grazie alla passione di mia madre. Tra tutte le (bellissime) canzoni che ci sono nel film, una in particolare è per me simbolica, ancora oggi la ascolto con le palpitazioni:
(Eric Carmen - Hungry Eyes)



Per quanti di voi ancora non lo sapessero, io sono cremonese. Vivo nella radiosa nebbiosa Pianura Padana, e c'è un gruppo famoso in tutta Italia che qui nelle mie zone viene adorato con fede simil-religiosa: i Nomadi. Il mio primo concerto dal vivo è stato loro, sulle spalle del mio gigantesco cugino, alla bellezza di anni 5. Oggi le canzoni che amo di più sono Ofelia e La canzone della bambina portoghese, ma quando ero piccina la mia preferita era per forza di cose la preferita di mio padre: Il pilota di Hiroshima.


[P.S. malinconica: di questo concerto avevo una videocassetta che veniva trasmessa con regolarità settimanale in casa mia, dovrebbe essere uno degli ultimi concerti dei Nomadi con Augusto Daolio. I miei l'avevano visto e poi si erano comprati il video. Per me il gruppo è morto con lui, ascoltarli con un'altra voce mi è impossibile.]


Un po' dopo l'infanzia 

Se pensate che la qui presente me sia stata indenne al periodo boyband la risposta è NO ovviamente e per me la parola boyband ha solo un significato: i Backstreet boys. Amante folle di Nick Carter quale ero ascoltavo solo loro e sebbene tutti stiate pensando ad Everybodyyyyy yeah rock your bodyyyyy yeah eccetera, sappiate che la canzone #1 dei signori qui sopra è un'altra, Larger than life.



La fase boyband non si è certo conclusa con loro. Forse dovrei vergognarmene, e invece no. Perché sono arrivati i Blue e ragazzi quanto stavo male, roba che le directioners se vogliono levarsi per favore, le principianti vanno in fondo a destra. Una malattia, numero massimo di foto e poster raggiunto in camera CENTODICIASSETTE e vorrei che fosse solo un eufemismo. Vittima del mio amore era Lee Ryan, lo ricordo ancora con l'affetto che si prova verso il preferito tra gli ex morosi. Io e la mia migliore amica del tempo (ciao Kià, non vergognarti, vieni qua a ricordare il nostro passato, facciamoci due risate) praticamente non parlavamo d'altro, e meno male che lei amava Duncan, perché non credo saremmo potute stare entrambe sullo stesso pianeta se avessimo amato lo stesso. Il primo concerto a cui sono andata di proposito è stato il loro, lacrime e singhiozzi, momenti d'oro. Potrei linkarvele tutte e voi sareste autorizzati ad immaginarvi una quindicenne con i calori che piange in camera sua, ma sceglierò quella che è stata responsabile di parecchi miei prosciugamenti. Pregasi notare la zarraggine potente della copertina dell'album.
Elements


(Altri grandi amori: Alive, How's a man supposed to change, When Summer's Gone, Breathe Easy rmx, No Goodbyes)

In modo del tutto inaspettato, è in questo periodo che è nato il mio amore per i Pink Floyd. Non ridete, non lo so neanche io cosa ci azzeccano con i Blue. Ho trovato un giorno una cassetta di vecchia musica di mio padre e sono rimasta folgorata da Another brick in the wall, con incredibile originalità. Oggi, però, la canzone su cui mi commuovo più di frequente, un gigantesco orgasmo uditivo a cui non riesco ad abituarmi, è quel capolavoro qui:



Periodo superiori, che chiameremo 'Era Sofonisba' in onore della mia super scuola

Nel periodo delle superiori ho sperimentato molto, fino a che sono giunta a quella conclusione che vale ancora oggi come mio principale metodo di approccio musicale: io vado per colpi di fulmine. Ascolto una canzone una volta, se faccio 'Ah! Interessante!' allora di solito son fregata, parte la mania.
Nel tempo, queste canzoni e di conseguenza questi gruppi sono stati la mia mania:

Panic! At the disco - I write sins not tragedies (ai tempi si scrivevano col punto esclamativo, non lo scriverò mai senza)


(Amatissime da moi anche Lying is the most fun a girl can have without taking her clothes off, Always e Let's kill tonight. La voce di Brendon Urie ancora oggi non mi è indifferente)

Blink 182 - Adam's song


Ditemi che al liceo non avete ascoltato i Blink o i Sum 41 e non vi crederò MAI.
MAI.

Fall Out Boy - This ain't a scene it's an arms race
Ma di cosa stiamo parlando, esageratissimi. Mai dimenticati, sono ancora il gruppo che metto su quando faccio ginnastica. Carica immensa, mine notevoli, un ultimo album che non è bello quanto Infinity on High ma insomma.


(Non scherziamo, i FoB si ascoltano tutti, ma in particolare: Chicago, Dance Dance, The take over the break's over e, OVVIAMENTE Thnks fr th mmrs, quest'ultima possibilmente urlando come se non vi importasse di conservare le corde vocali)

Michael Jackson - Dirty Diana
Il Re. Uber alles. Figura controversa quanto volete, non indago sui fatti che vanno oltre la sua musica, ché quella è sufficiente a darmi quello che mi serve. E' morto il giorno in cui avrei dovuto fare la seconda prova dell'esame di maturità, quel giorno andare a scuola è stato ancora più difficile.


(Ascolto regolarmente: Ghost, Billie Jean, Scream, The way you make me feel, In the closet)

Come ogni persone della mia età ho amato i 30 Seconds to Mars, per cui è obbligatorio per me condividere con voi Lei:


Ma, fossi in voi, ascolterei anche The Kill. Ricordo con lacrime dalle risate quella volta che io la mia amica Elena (attualmente la persona con cui parlo principalmente di musica e di un'altra tonnellate di altre cose che però sono off topic) abbiamo sospirato convinte che Jared ci dicesse 'Marry me' e invece era 'Bury me'. Sono attimi di vita che restano.

Per un periodo limitato mi sono piaciuti anche i Linkin Park, nel periodo di Meteora per intenderci, ma oggi non li sopporto e ascolto una sola loro canzone, questa:


Da brava adolescente che si credeva ribelle, poi, non potevo lasciare fuori i System of a down, da urlare contro la porta dopo un litigio con i genitori.


Da tenere poi sempre a mente che Serj Tankian si ascolta anche da solista e in particolare si gioca a star dietro alle parole di Empty Walls.

Sono poi andata un po' per fasi, Articolo 31, The Kooks, The OffspringsIncubus, Oasis, Pink, Lana Del Rey...

L'età dell'anzianità (aka oggi)

Da un simile passato non poteva che uscire un minestrone. Vale ancora la sacra regola per cui ti ascolto - mi colpisci subito - mi viene una fissa.

I Flogging Molly
Gruppo preferito del mio moroso, ho negato di amarli fino alla morte, per non ammettere che in realtà quello di cui mi ero innamorata era lui.
Il problema è che loro sono musicisti incredibili, dal vivo (mi sono dovuta fare 3 giorni in Germania per riuscire a sentirli, ma sono valsi ogni chilometro) sono straordinari, coinvolgenti, ubriachi e divertenti.
Sentite che roba.


(Da questo concerto è stato tratto un album. ASCOLTATELO)

The Black Keys
Sento già i miei amici dire 'Baaaaaaaaaaaastaaaaaaaaaaaaaaa' perché per MESI gli ho rotto il rompibile canticchiando Howling for you. Canzone divertentissima, eh, ma li amo soprattutto per questa:


Voci di corridoio dicono che dal vivo non siano grandiosi, ma io sono in fase di negazione. Molto molto molto carino anche l'album di uno di loro che ha fatto l'egoista solista - Dan Auerbach, io ascolterei fossi in voi Trouble Weighs a ton.

Ed Sheeran
Ascoltatemi: lo so che è associato alle peggio bimbominchia, lo so. Ma date una chances a Sheeran perché è uno degli entertainer più talentuosi del momento. No no, spegnete Spotify che le sue canzoni in versione studio non rendono. Lui va visto in live. Sempre in quel festival che mi sono fatta in Crucchilandia ho goduto della magia che il gingerino sa fare: lui da solo sul palco quasi spoglio, una chitarra, un loop, e una voce di quelle sexy in modo imbarazzante. Vi dò un esempio:


Mumford and sons
Mamma i Mumford. Compito per domani: mollare tutto e ascoltare tutto, album a scelta ma consigliato Babel. Canzoni da alzarsi in piedi sulla sedia e battere le mani. Hanno un banjo e non hanno paura di usarlo. E COME lo usano, signori.
Canzone da ascoltare sempre:


Ascoltate il testo, e provate a cantarla senza sentirvi Tyrion Lannister, avanti.

Paolo Nutini
Due parole: brau e bèl.


Passenger
Ci hanno talmente frantumato l'anima con Let her go che ci siamo dimenticati di che incanto di canzone sia. Talmente incantevole da far venir voglia di conoscere Passenger, che ha una modalità di ascolto che segue regole precise: si ascolta SEMPRE guardando i video, di una bellezza rara, con delle candele accese e un po' di malinconia. Dal vivo emozionante ed emozionato come pochi, un gioiello che ancora si sorprende del suo meritatissimo successo e del fatto che le persone lo amino.
Holes, la canzone che vi faccio ascoltare, è un moderno inno alla gioia, è la speranza, la critica al vittimismo, il tutto nascosto in un brano frizzante che pare uno spumantino da farci lo spritz.


Canzoni miste che per qualche motivo mi colpiscono dritto sullo sterno

Closer, Kings of Leon


The Wolves, Bon Iver


The blower's daughter, Damien Rice


Like real people do, Hozier


Writing's on the wall, Sam Smith


Alessandro Mannarino, Statte zitta


Poi se volete parliamo dei Gogol Bordello, dei Dropkick Murphys, di James Bay e del suo omonimo Taylor, degli Oasis, di chi volete!
Ne parliamo? Eh? Eh?
Mi dite chi ascoltate così mi innamoro di musica nuova in modo da potervi tediare con nuovi post musicali? Eh?

EH?

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