martedì 7 maggio 2019

Un post di podcast

Ultimamente ho poche ore per vivere. Lavoro, poche ore ma pur sempre spese a guadagnarmi la pagnotta, scrivo libri per ragazzi, do ripetizioni, ho un blog (questo, per chi fosse confuso), guardo film, leggo libri, devo fare un minimo di movimento perché sono ciccia, ho una casa da tenere abitabile, eccetera eccetera.
Mica solo io, eh, tutti.
Proprio perché il tempo è maledetto e ci frega tutti, io faccio un post sui podcast. Per me, in queste giornate folli, sono diventati vitali: li uso per informarmi, per studiare, per comprendere, per conoscere cose nuove e approfondire cose vecchie, per tenermi compagnia, per divertirmi, per imparare. Sono perfetti per me perché mi permettono di continuare a fare cose utili mentre faccio quello che mi piace, ovvero informarmi, studiare, comprendere, e tutti gli altri. Mentre guido, mentre faccio i mestieri, quando esco a fare due passi. Per me hanno quasi completamente sostituito la musica.
Li amo appassionatamente, se non si fosse capito.
Quindi, oggi, condivido con voi quelli che amo di più, divisi tutti ordinatini per argomento e con le letterine ad indicare se si parla in inglese (E) o in italiano (I).



I classici


  • Lore. (E) Credo che Lore e il suo host siano la storia del mondo dei podcast. Ne parliamo comunque per non dare nulla per scontato: si tratta di brevi episodi (non fatevi spaventare dal numero, si divorano come ciliegine!) in cui il narratore racconta leggende, storie del folklore, miti, vicende storiche...è inquietante e divertente, un passatempo golosissimo. Ha una newsletter a cui iscriversi se si desiderano approfondimenti sull'argomento di ogni episodio, che si chiama The Epitaph, e di recente ne è stata tratta una serie tv che però la sottoscritta ancora non ha visto, sempre per quella questione del tempo di cui sopra.
  • Welcome to Night Vale. (E) Una finta trasmissione radio che racconta gli strani eventi che accadono nella cittadina di Night Vale. Per qualcuno è trash, per me goduriosissima.
  • Serial (E). La storia del true crime in forma podcast, Serial ha tre stagioni e in ognuna si racconta di un caso controverso degli Stati Uniti. Solo per veri appassionati del genere, cosa che per esempio io non sono, perché alla lunga l'ascolto è pesante. Consiglio cautela anche a chi non si sente sicurissimo con la lingua perché spesso ci sono parti al telefono o di interrogatori che risultano poco chiare, e se si ascolta mentre si guida non è che si può star lì col ditino a fare avanti e indietro. 
Parlare di cinema

  • Ricciotto. (I) Querty è un raccoglitore di podcast tutti italiani che valgono la pena di essere scoperti. Con Ricciotto parlano di cinema, ogni episodio sviscera un film quasi sempre tra le nuove uscite, e i ragazzi sono sempre piacevoli, anche quando non si è d'accordo con loro. Una bella chiacchierata che ha il sapore di una serata tra amici, e siccome io di amici cinefili non ne ho ascolto loro e commento a voce alta come se fossimo insieme.
  • You must remember this. (E) Ah, questo magnifico. Un racconto ad episodi del primo secolo di Hollywood: dive, scandali, curiosità, passioni, relazioni ritratti. Una meraviglia interessantissima, perché il cinema non sono solo i film (paradossalmente) ma un gigantesco carrozzone fatto di persone, e questo podcast cerca di raccontarcele tutte. Raccomando il ciclo di episodi sulla morte di Sharon Tate in previsione del nuovo Tarantino.
  • The rants macabre. (E) Un podcast dei ragazzi di Fangoria sui cinemacci dell'orrore. Gli episodi sono lunghi e non parlano di un solo film per volta, ma affrontano generi, autori, correnti...Anche in questo caso, non sono sempre d'accordo con quello che si dice, ma è molto piacevole da seguire e i titoli affrontati sono tantissimi.
  • Switchblade Sisters. (E) Questo è uno dei miei preferiti. Donne che parlano di cinema di quello che si crede sia da uomini: thriller, horror, fantascienza...La host ospita ogni settimana una donna del settore (attrici, sceneggiatrici, registe, ma non solo) e le chiede di portare un film che sia per lei di ispirazione. Imperdibile l'episodio in cui Barbara Crampton parla di Raw. Sulla stessa linea (donne che parlano di orrore e ospiti d'eccezione) c'è anche She kills che anzichè chiacchierare di singoli film affronta alcuni temi caldi del cinema e delle donne al cinema. Nel dubbio, la Crampton è pure lì.
  • Kiss the goat. (E) Sempre cinema di paura. Anche in questo caso ogni episodio è dedicato ad un solo film per volta, e ci si prende tutto il tempo (gli episodi durano un'oretta) per approfondire e discuterne a fondo.
  • Horror vanguard. (E) Segnalazione solo veloce per questo, che parla ancora di orrore ma che non ho ancora ascoltato. Se lo conoscete e consigliate fatemi sapere!
  • The retro cinema podcast. (E) Niente orrore stavolta, ma anni '80. Quindi insomma, un pochino di orrore sta anche qua, in questa bella carrellata di film cult di una generazione.
Chissà, magari il mio podcast sull'orrore prima o poi lo faccio pure io, invito voi altri blogger, parliamo di sangue...viaggio troppo con la fantasia, vè?

Informarsi

  • Weekly post. (I) Io non leggo quotidiani, mi informo con un'app che si chiama Feedly e soprattutto con Il Post, per il quale provo adorazione e fede simil religiosa. La mia home del browser è Il Post. Sempre sia lodato. Hanno due podcast per il momento: uno è Konrad, che esce una volta al mese dopo le plenarie al Parlamento Europeo, e l'altro è il Weekly. Una volta alla settimana selezionano una notizia e la approfondiscono con l'aiuto dei membri della redazione più adatti per ogni singolo settore. Ovviamente si parla di politica, economia, attualità, e lo si fa con lo stile che contraddistingue la testata: semplicità ed immediatezza. Li amo pazzamente e trovo facciano un lavoro perfetto, almeno per quello che cerco io quando cerco informazione.
  • Breaking Italy. (I) Alessandro Masala commenta le notizie della giornata su Youtube da molti anni e io lo seguo con enorme piacere perché condividiamo molti ideali, perché lo trovo ragionevole e intelligente. Ora i suoi contenuti si trovano anche come podcast e preferisco fruirne così. In più, di recente ha affiancato ai suoi video un prodotto in forma esclusivamente di podcast, con ospiti e interviste, che non ho avuto ancora modo di ascoltare.
  • La Moka. (I) Scoperta recente, LaMoka è l'ennesimo commento alle notizie del momento. A me piacciono, che devo fare. I due host sono molto simpatici, un'ora scorre via velocissima.
  • Quasidì. (I) Pur nutrendo una discreta antipatia per una delle due host, il lavoro che fanno con Quasidì mi piace tanto: due ragazze che parlano di attivismo, femminismo, ambiente, e tanto altro, con dati e informazioni importanti. A volte un pochino meccaniche, forse leggono? Ma davvero vuol dire cercare a tutti i costi un difetto in quello che è un bel progetto, fresco e giovane. Piacevolissimo.
Varie ed eventuali

  • Morgana. (I) Abbiamo già parlato del podcast della Murgia, alla quale mando tutto il mio amore virtuale. Ogni episodio è il racconto di una donna fuori dagli schemi (quali schemi, dite? ne avrei in mente un paio), della sua vita e della sua carriera. Vivienne Westwood, Cher, Moana, Shirley Temple, Santa Caterina...la selezione è davvero interessante. 
  • Ordinary girls. (I) Anche di lui abbiamo già parlato. Lui non è un podcast ma un vero e proprio programma radiofonico, con le canzoni e tutto il resto, da far ascoltare a chi del femminismo non conosca nemmeno i concetti base e abbia bisogno di una mano divertente (Elena Mariani ti amo nessuno mi fa ridere come te su instagram).
  • Esordienti. (I) UN podcast per chi vuole diventare scrittore, semplicemente. Matteo B. Bianchi è un'autorità del settore e si vede. Di suo segnalo anche Copertina dove invece dà consigli di lettura. Entrambi i suoi podcast, insieme a quello della Murgia e a quello di cui vi parlo dopo, escono dalla storielibere.fm. Da tenere d'occhio, ha prodotti interessantissimi.
  • Tizzoni d'inferno. (I) Chi in Italia può parlare di fumetti? Tito Faraci, dite? Appunto.
  • Ad alta voce. (I) Il programma di Rai Radio 3 in cui si leggono audiolibri. Semplice e bellissimo.
  • Veleno. (I) Dolorosissimo ma straordinariamente ben fatto podcast true crime tutto italiano su uno dei casi di cronaca più sconvolgenti del Nord Italia. Ne è appena uscito il libro.
  • Il gorilla ce l'ha piccolo. (I) Le cose sugli animali mi mettono di buonumore. Vincenzo Venuto è un biologo con il dono della narrazione, che ci ha regalato, sempre grazie a storielibere, qualche episodio sulla riproduzione animale. Divertentissimo, durato solo troppo poco per i miei gusti. Signor Vincenzo Venuto ci pensi perché guardi che lei è proprio bravo.
  • The minimalist podcast. (E) Il podcast dei due fondatori del minimalismo che ogni tanto mi costringo ad ascoltare prima di riempire il carrello di Asos di cose che so che non mi servono. 
La mia carrellatona finisce qua. Sono aperta ad ogni consiglio perché il mondo dei podcast è in costante espansione e io li voglio ascoltare tutti quanti!
Il mio prossimo ascolto saranno gli interventi di Alessandro Barbero al Festival della Mente, e poi ancora #100cosebelle e Soli.
Mi sa che ci riaggiorniamo tra un po'.

8 commenti:

  1. Ciao. Bella lista, conoscevo solo serial e veleno. Spulcerò gli altri. Tra i miei top 10:
    - Hardcore history di Dan Carlin (lunghi podcast storici. La cosa piu bella che abbia trovato ad oggi online)
    Making sense (aka waking up) di Sam Harris (neuroscienza, meditazione e tecnologia)
    - Focus economia (sebastiano barisoni) su radio 24 podcast
    -radiolab su NPR (curiosità e factoids)
    -the joe rogan experience (from MMA to science to comedy, depends on the guest).
    - Jocko Podcast (un ex navy seal che affronta temi di leadership in guerra e non).

    Non sono podcasts, ma in generale tra le TED talks si trova sempre qualcosa di interessante, e sono stimolanti anche le lezioni universitarie messe online su youtube da Jordan Peterson (su Maps of meaning, diciamo la sua versione dell' Hero with thousand faces di Campbell) e se trovi il corso su Coursera di Harari, Brief history of humankind, te lo raccomando caldamente. Saluti!

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    1. Ciao!
      Grazie mille dei consigli, di sicuro me li vado a cercare. Making sense soprattutto ispira molto.
      Le TED sono una mia droga, se comincio a vedermene una finisce che passo la giornata su Youtube:D
      E anche Harari è un mio grande amore ma solo su carta, non conoscevo il corso, grazie mille!

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  2. Ti ringrazio perchè questo post mi ha suggerito parecchi gustosi podcast da sperimentare. Mi sono da poco appassionata da poco a questo formato - a cui mi ero avvicinata in modo parecchio scettico - ma in breve tempo ne sono divenuta dipendente! :)

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    1. Vero? Sono una droga! Fammi sapere quali ti piaceranno!

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  3. Le mie camminate hanno trovato un senso grazie ai podcast. Ok la musica, ma mi faceva pensare tropo e pensare troppo a volte non mi fa bene.
    Ricordando un tuo vecchio consiglio sono partita con Serial, rimanendo ovviamente conquistata dalla storia (a breve mi vedo il documentario HBO) anche se qua e là scende troppo sul tecnico.
    Sto proseguendo con i racconti di Carver di Ad Alta Voce, beccato un pomeriggio per radio ora allietano i miei passi. Audiolibri sarebbe tropo, audioracconti di un'oretta già meglio.

    Mi segno senza paure quello sugli animali, sembra fatto per me, grazie per le dritte!

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    1. Io ho abbandonato la musica fuori casa perché al momento non posso e non voglio pagare Spotify Premium, sarò sincera. I podcast si sono rivelati la mia salvezza!
      Ad Alta Voce ha cancellato tutti i libri più vecchi dall'app che uso io, sono disperata!:(
      Mamma quello è troppo divertente, sono sicura che ti piacerà!

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  4. I podcast cinema sono gli unici che potrei ascoltare, grazie dei consigli ;)

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