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martedì 20 ottobre 2015

Se fossi (in grado di fare) il regista

17:34
Mai mai mai che nella vita abbia sognato di fare la regista.
I film ho sempre preferito guardarli, non mi è mai nemmeno passato per l'anticamera del cervello di provare a girarne uno mio. Sarà perché la credo una cosa difficilissima, sarà perché a certi Grandi Nomi non voglio essere accostata nemmeno per sbaglio, io la regista non la voglio fare.
Però.
Quando Kris Kelvin del blog Solaris ha proposto a noi soliti ciccioni del cinema per chiederci di parlare di quali film avremmo voluto girare noi io ci sono stata principalmente perché ha fatto una premessa molto interessante: non elencare i film preferiti (perché qua siamo seri e vincere facile bonciboncibonbonbon non ci interessa) ma piuttosto parlare di quelli che per un motivo o per un altro avremmo voluto dirigere, anche coerentemente con i nostri interessi e le nostre capacità.

Ho aderito anche perché pensavo fosse facile.
E invece non lo è, high five alla mia ingenuità.
Ci proviamo, come sempre.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.


Lo so, scusatemi tanto. Mi dispiace proprio continuare a riempirvi l'anima con sto cavolo di Harry Potter, e lo capisco se avete pensato ad un insulto. Siate gentili, non ditemelo. Il punto è che se avessi solo cinque film da poter girare uno deve necessariamente Harry Potter per consentirmi di respirare correttamente. E se proprio devo sceglierne uno, deve essere il terzo. Sarebbe forse più saggio scegliere il sesto, in modo da eliminare dalla faccia della Terra quella feccia che ora viene distribuita, ma qua comanda il cuore. 
Se avessi la possibilità di farne un film, lo farei per cercare con ogni mia cellula di dare a qualcuno le stesse emozioni che il libro ha dato a me. Vorrei far volare la mente delle persone, senza alcun bisogno di ippogrifi, nonostante questi siano senz'altro creature assai gradite. Vorrei che fosse un film pieno di cuore, in cui la tecnica conta meno di zero in confronto alle sincere lacrime di commozione. E l'avrei voluto oscuro, cupo, come l'aria che ad Hogwarts si respirava in quegli anni e che nei film non sempre è passata. Erano anni bizzarri, da un lato la felicità e la tornata serenità, il cattivo non c'è più. Dall'altro però, come dopo una grande guerra, non sei mai sereno, perché dopo averla vissuta la paura che ricominci è troppo grande. Il brutto è che qui ricomincia davvero.
La Rowling ci era riuscita benissimo, a raccontarci quest'aria.
E si, va bene, anche Cuaron.
Ma io ci sarei riuscita meglio, tiè.
E poi in questo film c'è la scena di Malfoy che fa 'Dissennatore, dissennatore! Uuuuuh' e la mia cotta infantile potrebbe non essere passata del tutto.

Il mio vicino Totoro.


Perché io scrivo. E scrivo per bambini.
Ogni volta che mi viene in mente qualcosa, una frase, un'immagine, una storia, io vorrei che avesse sui bambini l'effetto che Totoro ha su di me. Non impegna la mente, ma scalda il cuore. Scelgo quindi Totoro perché, tra i Grandi Capolavori Ghibli (non è nemmeno il mio preferito, eh) è quello che mi fa invidia. 
Invidio la mente che ha pensato a questa favola così dolce, così semplice eppure piena. Non ti alzi da tavola sazio, quando guardi Totoro. Non è come Nausicaa, che ti fa tanto pensare, o il mio adoratissimo che proprio lo abbraccerei Spirited Away, è proprio che ti prende la testa, te la stacca dal corpo e quando te la rende è tutto più leggero, e gradevole, e dolcissimo.
E una sensazione così bella avrei voluto davvero suscitarla io.
Per cui rosico.
(No, non è vero, non si rosica col Maestro, si ama.)

Il seme della follia.


Perché sarei un cavolo di GENIO.

E poi perché girare un finale così implica avere delle capacità fuori dal normale. 
Che è sempre un modo per dire che sarei un cavolo di GENIO.

La casa.


Secondo me quella piccola manica di cretini si è divertita un sacco. Avrei voluto davvero essere lì a dirigerli.
E io ce lo vedo, Raimi, a ridere e a prenderci tutti per il culo immaginando le nostre sconvolte facce di fronte al suo lavoro. Ce lo vedo, e avrei voluto essere lui in quel momento. Avrei voluto essere lui anche mentre appendeva quell'iconico poster strappato a mò di enorme Ciaone a Craven.
Ma soprattutto, ve lo immaginate come sarebbe stato passare dei giorni 24h su 24 con Campbell? 
E poi, pensate che bella roba, anni dopo buttano fuori un remake, che io in quanto regista del primo posso produrre perché ho i soldi che mi escono dai pori quando mi schiaccio i brufoli, ed è anche un BEL FILM! 
Incredibile.

L'esorcista.


  1. Ogni singolo film che è venuto dopo ha dovuto confrontarsi con sto robo qua. Tutti ne sono usciti perdenti, camminando diretti lungo il cammino dell'oblio che lui, dio incontrastato delle possessioni, guarda dall'alto con sufficienza e mezza aria di disgusto. Ecco, una roba così avrei voluto girarla io, perchè avrei avuto un ego esagerato e me la tirerei TANTISSIMO e avrei ogni diritto per farlo. Bacerei la mia immagine allo specchio, sistemandomi i capelli con fare finto trasandato. E guai a chi dice niente, perché io ho fatto vomitare purea di piselli ad una bambina. Voi le verdure ai vostri figli manco gliele fate mangiare.  
  2. Magari se l'avessi girato io oggi non mi farebbe la paura bastarda che mi fa.

Più rileggo il post più vorrei aggiungere film, cambiare qualcosa, eccetera, ma il mio cuore mi impedisce di toglierne qualcuno di questi. In ogni caso, fatti questi cinque sarei già una regista della madonna e quindi mi starebbe anche bene fermarmi qui.

Qui gli altri post degli aspiranti registi, io li ho letti e direi che saremmo una cricca d'oro:

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