sabato 29 dicembre 2018

Preferiti della Redrumia: 2018!

In ritardo di qualche anno sul resto dell'internet, ho iniziato da un po' a parlare delle cose che ho preferito durante il mese.
Dicembre, come da tradizione, è il mese in cui si riassumono le cose belle dell'anno, e si tirano un po' le somme.
Il 2018 mi ha messa per bene alla prova. Non è stata un'annata memorabile, per usare un eufemismo e soprattutto nella prima metà dell'anno sono stata preoccupata per la salute della mia testa. Ma è anche stato l'anno in cui io e Erre abbiamo preso la nostra prima casa insieme, quindi tutto il resto credo di poterglielo perdonare, a questo 2018.
Quando le cose vanno malino, però, le passioni vengono un po' accantonare, quindi dandomi un'occhiata indietro ho letto poco, visto poco e ascoltato pochissimissimo.
Proviamo lo stesso a tirare fuori un post sensato.


Libri
Per me è stato l'anno in cui ho conosciuto autori o personaggi famosissimi ma che ancora non avevo esplorato in prima persona: Buzzati, Malaussene, Saramago, la Murgia, Cormoran Strike...
Li ho amati tutti.
Ma è stato Buzzati che in questa annata scarsa mi ha rubato il cuore: custodisco gelosamente il ricordo di un pomeriggio passato in una pasticceria di montagna a leggere Il segreto del Bosco Vecchio, e la poesia che mi ha lasciato scorrere intorno per un po'.
Altra lettura importantissima per me in questo 2018 è un libro che sto finendo proprio adesso: Fame, di Roxane Gay. Avrà di sicuro un post tutto suo con l'anno nuovo, perché è un discreto pugno sul grugno che ti costringe a guardarti allo specchio e a riconoscere ogni tua piccola fragilità, e lo fa con una schiettezza che mette soggezione.

Fumetti
Questa è facilissima: è stato l'anno di Saga.
Saga mi ha preso il cuore e lo ha fatto suo, con un'epopea coloratissima fatta di guerre, fughe, fantasmi e amori grandi. Una storia che grazie ai suoi personaggi meravigliosamente scritti entra nell'anima e non ne esce più. Una delle cose più belle mai lette.

Film
Io ho visto film bellissimi quest anno, e questo non fa altro che dare ancora più risalto al portento del Toro. The Shape of Water è il punto più alto di tutta la sua produzione, una summa di tutto quello che negli anni ci ha offerto, la ciliegina su una torta dolcissima. Amo ogni cosa esca da lui, l'ho sempre fatto perché il suo modo di raccontare mi prende il cuore e lo colpisce lì dove è più sensibile, e ogni sua nuova uscita non fa che confermarlo. Vedergli l'Oscar per la regia in mano è stato emozionante come se a vincerlo fosse stato un mio caro amico. Il suo è per forza il mio film dell'anno.
Insieme a lui, però, altri signori mi hanno emozionato tanto. Tre manifesti a Ebbing, Missouri, è stata una discreta cannonata sui denti che ancora sento se ci penso, Baby Driver e Scott Pilgrim vs The World non hanno fatto altro che ricordarmi perché noi tutti si debba amare da pazzi Edgar Wright e tutto quello che fa, ma è anche stato l'anno in cui ho scoperto che Star Wars mi piace e anche tanto, che ho rivalutato sia la commedia italiana grazie alla fenomenale trilogia di Smetto quando voglio sia Garrone, perché il suo Dogman chi se lo scorda più? E poi sì, ho lasciato tutte le mie lacrime su A star is born, ok? L'abbiamo ammesso tutti quanti.
E l'Horror? Con il progetto Horrornomicon (che è solo all'inizio) mi sono dedicata così tanto all'horror passato che delle uscite nuove so poco e niente, e mi sono pure persa Laugier al cinema, ma tre cosine mi hanno ricordato che chi rimpiange solo i bei vecchi tempi andati non sa cosa si perde: A quiet place è stata una sorprendente esperienza sia di visione sia di serata in sala, Hereditary è la cosa che mi ha fatto più paura da tanto tempo a questa parte e Train to Busan, che ho visto solo quest anno, mi ha commosso come una bambina. Tre meraviglie.

Serie tv
Anche qua, scelta banalissima ma dovuta: The Haunting of Hill House è entrata di forza nell'elenco delle serie tv più belle mai guardate. Flanagan da queste parti godeva già di un certo rispetto, ma così ha proprio preso il suo nome e lo ha lanciato nello spazio, in mezzo ai grandi a cui rivolgo le mie preghierine la sera prima di dormire. Non è solo una serie tv: è un'esperienza talmente pervasiva che le atmosfere che si respirano durante gli episodi ci seguono anche quando smettiamo di guardarla, che con i suoi personaggi splendidi crea quel legame affettuoso che solo certi prodotti di finzione sanno creare. Mi mancano ancora.
Mi sa che me la riguardo.
Non posso però non citare i due altri grandi amori dell'anno: Brooklyn99 e The Exorcist.
Io le risate che mi sono fatta con B99 non me le facevo dai tempi della prima visione di Friends. A me fa spaccare, non so come altro argomentare, ed è esattamente il motivo migliore per guardarla: fa un ridere incredibile. Della serie FOX abbiamo parlato nel post dedicato (che trovate qui) e non c'è altro da aggiungere: è fenomenale e la sua cancellazione è un torto personale che non perdonerò mai.

Cose varie belline
Questo per me è stato l'anno dei Podcast. Giusto qualcuno che vi consiglio in ordine sparso: Veleno se vi piace il true crime italiano, Morgana se amate le storie di donne fuori dal comune e se vi piace la Murgia, The Minimalist Podcast se siete interessati al movimento minimalista, ovviamente, e The Vegan Vanguard se vi volete avvicinare ad uno stile di vita vegano, anche se magari non completamente come la sottoscritta.
Se come me amate l'ASMR e ne avete un bisogno fisiologico per cercare di dormire o almeno per rilassarvi, la mia preferita di quest anno oltre al sempreverde ASMRrooms è stata ASMRbakery. L'insonnia non si guarisce con i rumorini carini, posso garantirlo, ma a me rilassano moltissimo e a volte è davvero una manna dal cielo.
Per la musica non ho fatto una sezione a parte perché come dicevo non ho ascoltato granché, ma la mia regina dell'anno è stata Lady Gaga. Dopo che ho visto il suo documentario su Netflix ho rivalutato un personaggio che non conoscevo molto se non grazie al gossip e ai giudizi sul look (2018 signori). Da allora la amo appassionatamente e la ascolto come se non esistessero altri cantanti. A parte Tracy Chapman, altra new entry nella mia vita e adorata dal primo istante.

Il 2019 si aprirà con Suspiria, quindi mi sento ottimista per tutto il resto.
A tutti voi un augurio per un anno felicissimo!
Mari

4 commenti:

  1. Non possiamo che avere tanto in comune in quest'anno in cui l'horror -tra serie TV e cinema- mi ha avuto dalla sua e visto che come mi ricordi si inizierà il 2019 con Suspiria, promette bene anche il futuro. Buon anno!

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    Risposte
    1. È stata una signora annata per l'orrore, si! Auguroni anche a te Lisa😘

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  2. Alcune serie tv e film in comune, e sì davvero di gran livello ;)

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