martedì 19 novembre 2019

The Crown - Stagione 3

Se mi seguite su Twitter prima di tutto mi dispiace per voi, lì sono logorroica.
In secondo luogo, però, sapete già che The Crown non solo è uno dei miei prodotti Netflix preferiti ma anche che aspettavo questa terza stagione come si aspettava il messia.
Sì, anche solo per lei, la Regina del mio cuore, Olivia Colman.
Ho sempre tentennato di fronte a domande come 'Chi è il tuo attore preferito?', cose del genere. Olivia Colman, però, è la mia attrice preferita, oltre ogni dubbio. L'ho vista per la prima volta prendere a calci e pugni il marito in Broadchurch (guardatela che è una serie breve pazzesca) e da quel momento tra me e lei è stato amore folle. Vederla diventare sempre più popolare e presente è per me fonte di orgoglio personale, le voglio il bene sincero che si vuole a certe celebrity che non hanno paura di mostrarsi umane. (Chi se lo scorda più, il suo discorso agli Oscar?)
Ma torniamo alla serie.


Per chi fosse nuovo da queste parti: The Crown è una serie che ripercorre il regno di Elisabetta II del Regno Unito, un decennio per stagione, a partire dalla morte del padre Giorgio VI. In questa terza stagione siamo tra gli anni 60 e i 70.

Sono nella solita estasi visiva da fine di The Crown. La serie si conferma esteticamente una goduria, tra abiti, trucco, il clima e i suoi colori, la natura, i castelli. Davvero conta come un ottimo motivo per guardarla, è curatissima ed eccezionalmente bella da guardare.
Dal punto di vista narrativo siamo di fronte a dieci puntate autoconclusive, ognuna delle quali racconta episodi specifici della storia della Gran Bretagna oppure si sofferma su un personaggio nel dettaglio. Spesso l'episodio si conclude con le classiche righe di spiegazione da film tratto da una storia vera, che non solo non danno fastidio ma danno anzi un senso di chiusura per quanto possibile, proprio perché, essendo gli episodi in linea di massima slegati tra di loro, si parla di certi fatti storici in un occasione e poi basta, e così si dà loro una giusta conclusione.

Poco importa che dei Windsor interessi o meno: la serie sarebbe magnifica anche se si trattasse di una serie di finzione. Ha una tale profondità nel mostrare (non raccontare, mostrare proprio) le persone e i loro rapporti che ha bisogno di poche parole. Ci sono tanti primi piani messi in mano ad attori (tutti quanti) che sono in grado di comunicare ogni cosa senza parlare, e la serie ne guadagna in eleganza.
Non di solo Colman è fatto il cast: se lei è la più brava di tutte (non dico nella serie, dico nel mondo) è vero anche che è stato fatto un lavoro di casting riuscitissimo. Ad eccezione della Bonham Carter, mi dispiace. Non me ne faccio una ragione che Margaret sia lei, non ha alcun senso, non la mando giù. A me la BC non piace proprio, la trovo sempre uguale a se stessa e che un personaggio tormentato come la sorella della regina sia uguale a Bellatrix Lestrange scusatemi ma non riesco a tollerarlo. A rubarci il fiato, però, è Derek Jacobi, nei panni del malato zio abdicatore, il Duca di Windsor. C'è una scena di un dialogo tra lui ed Elisabetta che è incredibile, lo zio è gravemente malato e Jacobi è di un bravo che non ci si crede.

In questa stagione troviamo anche un Filippo mai così umano e apprezzabile, proprio lui che nelle scorse stagioni si era fatto così detestare. A volte è difficile tenere a mente che quel personaggio lì è il memabilissimo duca di Edimburgo che conosciamo nella vita reale, perché questo Filippo, pur mantenendosi se stesso, è diventato più profondo, meno ossessionato dal suo ruolo di eterno secondo e più presente nella vita della moglie. Mi sono piaciuti tanto personaggio e interprete. Abbiamo anche il faro puntato su Charles, sulla sua vita e il suo ruolo che pian piano inizia a definirsi e acquisire importanza nella famiglia reale, non tanto per i suoi meriti personali, che come di consueto tra i Windsor non hanno alcuna importanza, anzi, ma solo per la figura che rappresenta. Charles è inquieto, frustrato, innamorato. Lui e soprattutto la sorella Anne portano una ventata di freschezza a questa stagione, la voglia di essere e fare niente di più di quello che ci si aspetta da due ragazzi della loro età.
Ma soprattutto, come sempre, il faro è puntato su di lei, Elisabetta, che in questa stagione si lascia andare a qualche momento di emotività in più, pur faticando a tirarli fuori. Si emoziona, piange, si lascia andare a dichiarazioni di affetto più ardite rispetto a quelle a cui ci aveva abituati. E poi ha la faccia della Colman, e prometto di non continuare a fare la fangirl, ma quella lì ha una faccia a cui basta un quarto di movimento per dire tutto, e quando si interpreta un personaggio che non può dire tutto quello che vorrebbe in ogni momento beh, è la scelta migliore che si potesse fare.

E adesso siamo qua, orfani dei Windsor, dei loro casini, dei loro sotterfugi, dei complotti politici e degli sguardi silenziosi. E prima di averne ancora dovremo aspettare che la piattaforma sforni altre 3 stagioni di roba come Tredici prima di avere la nostra meritatissima quarta stagione.
Mettiamoci comodi, sarà un'attesa lunga.


3 commenti:

  1. Sono solo al primo episodio!
    Condivido con te l'amore per la Colman since Broadchurch <3
    Come mai non ti sconfinfera la Bonham Carter come Margaret? A me da questo primo mi è parso mettesse bene in scena lo stesso sguardo triste inaugurato dalla Kirby

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    Risposte
    1. Che bella è Broadchurch? che voglia di riguardarla.
      Il primo motivo è stupidissimo ma per qualche motivo mi fa senso: la Kirby è tipo 15 cm più alta della sua sostituta, una figura completamente diversa, come fanno a rappresentare la stessa persona? Poi, come dicevo nel post, la trovo sempre troppo uguale a se stessa, la Margaret della Kirby era inquieta, agitata, tormentata. Lei mi sembra sempre solo pazza, anche in scene molto drammatiche. Ci saranno scene più avanti alle quali secondo me una come la Kirby avrebbe dato un'intensità ben diversa, con ben più profondità rispetto a quelle che in mano a lei sembrano solo smattate. Però ci tengo a sottolineare che ci sta benissimo possa piacere, il mio è solo gusto personale:)
      Spero la serie ti piaccia quanto a me.

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    2. Margaret la valuterò andando avanti 😌 la serie invece mi piacerà senz'altro come le prime 2, non vedo l'ora di proseguirla

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