giovedì 1 novembre 2012

Quella casa nel bosco, Drew Goddard


Titolo originale: Cabin in the woods.

Anno: 2011

Durata: 95 min.
 
Trailer:
 
 
 
 

FINALMENTE!

Quando è uscito questo film pestavo i piedi come una bambina per poterlo andare a vedere al cinema, ma chiaramente poi non ci sono andata. Ho aspettato un sacco prima di riuscire ad averlo e oggi, finalmente, l'ho visto. Mai attesa fu meglio ricompensata.

Grazie, Erre. Del film, della pazienza e di tutto. <3

Passiamo alla trama. Ci sono 5 amici che partono per un weekend fuori porta. È un horror, vi lascio immaginare il resto.

Ecco, io più di questo non posso dire, perchè qualsiasi altra cosa diventerebbe spoiler.

Diciamo subito cosa ne penso: questo film è GENIALE. E basta. Potrei fermarmi qui, e già avrei detto la cosa più importante, ma ho TROPPE cose da commentare! Perdonatemi per il papiro che ne uscirà.

Già il modo in cui esce il titolo del film. (!!!!!!!!!!!)

I cinque ragazzi sono IL clichè. C'è la bionda oca Jules, che poi è bionda tinta, ulteriore aggravante. Il suo ragazzo è lo sportivo Curt, poteva essere altrimenti? Amico dello sportivo è l'intellettuale Holden, che se la fa con la verginella Dana. Ultimo ma non ultimo il buffone fattone Marty. Sì, come la zebra di Madagascar. Ma non è un caso, chiaramente. E comunque, il fatto di inserire questi ruoli così famosi e predefiniti è una strizzata d'occhio assolutamente ironica a tutti gli slasher poco originali. Per le ragazze, io vi avviso che Curt è Chris Hemsworth. Per gli amici Thor. Bon, già un buon motivo per vedere il film. 'Na bellezza che manco ve lo dico.





I 5 dell'Avemaria partono e arrivano in questa casa nel bosco che, 'rcocane, è UGUALE SPUTATA la casa de 'La casa'. Oh, io sarò fissata, fin per carità, ma è lei. Da questo momento, tra l'altro, iniziano una serie di riferimenti palesissimissimi al film di Raimi. Si apre la botola della cantina di colpo, loro scendono, trovano un libro, leggono le parole in latino (là era sumero, va beh.), si inquadrano i piedi mentre scendono le scale..bene, già ti adoro, mi hai comprata.

Da questo momento in poi iniziano le stranezze, inizia l'azione.
 
 
'Cause this is thriller..thriller night!
 
 

Tornando seri e smettendo di ballare, devo dire che, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, il film è pieno dei classici luoghi comuni da film horror: dalla scelta dei personaggi, appunto, all'introduzione della vicenda, all'odiatissimo 'Dividiamoci!'.
 
 
 
 

Qui però, tutto quanto ha un senso. Anche la scelta apparentemente superficiale e non ponderata è in realtà ben studiata e risolta alla fine del film. Niente è in sospeso. E tutto è terribilmente metacinematografico. Ci sono le due distinzioni nette, in cui una parte interpreta il regista, con la sua troupe, e tutto il settore. Dall'altra, gli attori, gli interpreti inconsapevoli di una parte già scritta, che credono di essere liberi di scegliere ma non lo sono. Credono di essere in grado di gestire la situazione e di prendere delle decisioni sulla base di riflessioni personali, e invece è tutto manipolato, tutto controllato da qualcuno di cui tu ignori addirittura l'esistenza. E questo secondo me è SPAVENTOSO. Non essere padroni di sé è una cosa terrorizzante.

Sono frustrata, vorrei dire un sacco di cose e non posso!

Sto saltellando sulla sedia dall'entusiasmo, inizio una frase e poi la cancello perchè realizzo che è un punto fondamentale della trama e non posso dirlo, e poi mi viene in mente quella scena, e quell'altra e ancora non le posso dire e fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff.

Credo di poter dire di aver visto molti film, molti dei quali belli, alcuni bellissimi.

Questo è geniale.

Ogni scelta, ogni dialogo, ogni scena, è meglio della precedente, alcune idee ti lasciano a bocca spalancata di fronte allo schermo, in un crescendo di azione davvero teso, fino all'esplosione di violenza finale, e un finale epico.

Ma come può una persona fare una recensione decente senza poter dire niente?

Dico solo che da questo momento ogni regista di genere dovrebbe guardare questo film e prendere appunti, segnarsi quali sono i clichè che qui vengono così palesemente presi in giro per non rifarli.

O anche solo prendere appunti su come è un bel film.

Non voglio fare una recensione delle solite, in cui dico cosa mi è piaciuto e cosa no. Anche perchè m'è piaciuto tutto quanto.

Voglio solo chiedere a tutti quanti come mai non ho ancora trovato un film horror in cui ci sia un benzinaio normale.




7 commenti:

  1. Prego di tutto! <3
    cmq anche il benzinaio strano credo sia un clichè... :)

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  2. definirlo geniale, secondo me, è davvero un'assurdità.
    Il sangue che sembra succo di pomodoro? Gli zombie improponibili?...mmah...davvero pessimo...

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    1. Io la penso così per le palesi prese in giro, per l'ironia e le strizzate d'occhio ai grandi classici. E gli zombie non mi sono sembrati così malaccio, dai, ne ho visti di peggiori:) Comunque, rispetto l'opinione!

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  3. Credo di essere abbastanza d'accordo con il tuo entusiasmo, in sala saltellavo idealmente sulla poltrona.... a volte non solo idealmente. Un metacinema che fa godere e fa prendere un colpo già col titolo xD
    Hadley e Sitterson coppia dell'anno.

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    1. Io ho avuto la 'fortuna' di guardarlo a casa, così potevo saltellare indisturbata!:)

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  4. In effetti è un film geniale. Ti immagini il solito film con i soliti adolescenti nel bosco in balia del killer di turno, ma poi sviluppa in maniera assolutamente sorprendente. Uno dei migliori horror del 2012, senza dubbio.

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  5. @TheObsidianMirror: Gli si vuole tutti bene, ho già capito:D

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