mercoledì 20 maggio 2015

Lake Mungo

(2008, Joel Anderson)

Sono al ventottesimo minuto di visione. Tuona, oggi da me è una giornataccia. Ricordo di colpo di essere in casa da sola. Realizzo di avere una maledettissima paura, quindi le scelte sono due: o lancio il pc giù dalla finestra, allontanando il fantasma di Alice Palmer il più possibile da me o mi armo di pazienza e attendo che qualche membro della mia famiglia rimetta piede in casa.
Film in pausa, me la sto facendo sotto.

Lake Mungo è il film che in sede di Liebster mi è stato consigliato da Bradipo. Ha detto qualcosa come australiano+mockumentary+muovilechiappearecuperarlo. Mi si compra con poco, me ne rendo conto.


In Lake Mungo incontriamo la famiglia Palmer. Papà, mamma e figlio cercano di affrontare come possono la scomparsa di Alice, figlia e sorella. Alice è affogata durante una gita di famiglia. Dopo la sua dipartita, però, fa continue apparizioni in foto e video di famiglia. Un fantasma?

LO SO, LO SO che al mio nominare i mockumentary tanti di voi hanno avuto un sussulto di disgusto. (Io no, io li amerò sempresempresempre)
Vi comprendo, amici.
Ma accantonate per un momento il moto di ostilità che si sta muovendo dentro di voi. Lake Mungo è diverso. Non ci sono quei movimenti da mal di mare che sembrano essere diventati l'unico modo per girare un finto documentario. Non ci sono inquadrature confuse o volutamente amatoriali.
C'è un documentario nel suo senso più convenzionale, con testimoni e persone legate alla vicenda che stanno sedute di fronte ad una telecamera a raccontare cosa è successo. E, ogni tanto, ci hanno buttato una bella scena di quelle intense a ricordarci cosa significa avere paura di un film.


Abbiamo tre personaggi disperati. Ma di quella disperazione dignitosa, non ci sono urla, strepitii, nè capelli strappati. Ci sono una mamma, un papà e un fratello che cercano il modo di stare in piedi nel mondo dopo un lutto del genere. E sembrano riuscirci, fino a quando il fantasma di Alice viene a fargli visita. Ma soprattutto, sembrano riuscirci fino al momento in cui sono costretti a guardare in faccia la realtà, a scavare al di sotto delle loro convinzioni per scoprire chi realmente fosse Alice.

Mi hanno molto colpito questi personaggi così composti, sofferenti ma in modo pacato e silenzioso. Considerato che poi buona parte del film ruota intorno a loro che fissano in camera e narrano, era necessario che gli attori fossero quantomeno credibili.
E lo sono, meno male, lo sono.


Dico 'buona parte' volutamente, perché non c'è solo questo. Ci sono le apparizioni del fantasma, ci sono le foto, ci sono i video. E soprattutto, c'è un filmato ripreso con il cellulare, che riprende il momento in cui Alice non è più stata la stessa.
E, mannaggia la miseria, fanno davvero paura.
Il che suona come una specie di piccolo miracolo. Non aspettatevi bus banali e telefonati, perché non ci sono. E non servono. Qui arriviamo nei momenti di maggiore inquietudine in punta di piedi, ma quando ci siamo dentro siamo vincolati, è troppo tardi per tornare indietro.

Ma chi ci vuole tornare, indietro?


12 commenti:

  1. L'horror australiano, per ovvi motivi, occupa sempre un posto nel mio cuore e questo devo recuperarlo da anni. Rimedierò. Anche perché a lake Mungo sono stata davvero, molto suggestivo!

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    1. Gli australiani sono dei cuoricioni grandi, gli si vuol bene. Dal film sembra un gran bel posto, motivo per cui non ti invidio affatto, come ben noterai!

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  2. Ecco, anche tu confermi, quindi di giorno, a luci accese prima o poi recupererò pure io...

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    1. Davvero, la voglia di spegnere le luci ti passa dopo una decina di minuti!

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  3. Io sto cercando di convertirvi al verbo di Lame Mungo da anni e porco il mondo ci sto riuscendo! A me non fa paura nulla quando si tratta di cinema ma questo l'ho dovuto vedere di giorno... Grazie Mari felice che ti sia piaciuto

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    1. Grande, continua a diffondere il verbo che qua hai una discepola pronta a seguirti! Grazie a te!

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  4. E' da tempo che ne sento parlare, ma rimando sempre la visione... perchè il mockumentary spesso mi delude (l'ultimo decente che ho visto è stato The Bay). Stavolta mi hai convinto a recuperarlo!

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    1. The Bay è stata una visione interessante davvero! Ma questo è molto, molto meglio! Fammi sapere cosa ne pensi, poi!

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  5. Quel momento che citi col cel è l'unica volta in vita mia in questi ultimi 5 anni che ho avuto una paura "reale", tangibile. viscerale.
    Come ho scritto su fb nel tuo link condiviso da Bradipo0 non aver recensito Lake Mungo è uno dei pochi rimpianti di questi 6 anni di blog.

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    1. MIseria, quella è una Signora Scena dell'Orrore. Sei sempre in tempo, io le tue opinioni a rigurado le leggerei molto volentieri

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  6. Interessante. Mai visto e rimedierò quanto prima. Se poi non mi piace pubblico un post nel quale copro di critiche il film e chi lo ha consigliato (ovvero tu) XD

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    1. Sii fiducioso, miscredente, che per le mani abbiamo un gioiello!:D

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