martedì 23 giugno 2015

Le streghe di Salem

(2012, Rob Zombie)

Ho fatto un grave errore, di cui sono pronta ad assumermi le mie piene responsabilità.
Sapete cosa ho fatto?
Ho guardato Le streghe di Salem in italiano.
Prima di rivolgermi uno sticazzone, vi prego di guardare questo film in italiano e poi abbiate il coraggio di venirmi a dire che non è terrificante. E lo dice una che non si scaglia contro il doppiaggio per presa posizione, eh.
Ma qui sfioriamo la caricatura, il grottesco.
Ci sono ottime probabilità che questo abbia leggermente inficiato la mia opinione, ma non conterei troppo su questo per salvarmi le chiappe.

Heidi fa la dj in una radio a Salem. Una sera le viene recapitato al lavoro un album, di un gruppo chiamato I Signori. Fin dal primo ascolto, però, pare che questa splendida (ironicissima) musica abbia avuto strani effetti sulla dj.


Siamo di fronte a due possibilità: o io non ci ho capito una mazza, che è sempre un'eventualità da non escludere, o l'ultimo lavoro di Zombie è una di quelle poderose stronzate che non si dimenticano alla svelta.
E con questo spero di avere concluso le parolacce.

Partivo con un'idea del regista - musicista abbastanza chiara, perchè provo un sincero affetto per i Firefly. Ho sperato fino in un ultimo che questo Lords of Salem fosse una caciara cazzona, che si prende poco sul serio ma goduriosa e divertente. Lo avrei amato, capito, se avesse avuto questi toni!
Invece no, si prende sul serio eccome. E allora non mi piace più. Perché i presuntuosetti certi del loro talento a me stanno simpatici, di solito. Quando il talento che tano esaltano c'è, però. Qui non ne sono troppo sicura.
Perché se Sheri Moon che cavalca entusiasta un povero caprone, o si dimena con Gene Simmons, dovrebbero essere importanti scene simboliche mi spiace, io non le ho colte. Non ho colto i simbolisti, gli sprazzi di autorialità, i riferimenti. Se tutto questo ammasso di scene conclusive, di immagini messe insieme con Windows Movie Maker doveva avere un qualche simpatico significato, io, nella sommità della mia ignoranza, non ci sono arrivata.
Videoclip musicali, di nuovo. Solo che se quel clima lì, da videoclip appunto, stava tanto bene sui vestiti dei Firefly, qua stroppia. E sembra senza senso alcuno.


Sapete che impressione mi ha dato?
Quella che mi aveva dato After Earth. Ovvero di essere un film costruito per l'esaltazione dell'attore protagonista (se là era il figlio di Will Smith, qui è la moglie del regista), che giunge al suo culmine nel momento in cui questa, rivestito il ruolo di Madonna nera, se ne sta in piedi estatica e, appunto, mariana, su una pila di donne nude. Ma non siamo tutti Freddie Mercury. (LUI è uno e trino, LUI starebbe bene idolatrato religiosamente, LUI, non Sheri Moon).

Certo, da un punto di vista strettamente estetico mi è piaciuto. Non sarà Grand Budapest Hotel (quello è proprio una perla, una gioia, un Caravaggio per lo sguardo) ma questa prepotenza di colori mi aggrada sempre. Però deve esserci almeno un contesto per questa esplosione cromatica, altrimenti se sei ispirato ci fai un quadro, non un film. Le immagini unite una all'altra col fil di ferro non mi dicono niente. Riesco perfettamente a comprendere le persone a cui è piaciuto e le loro motivazioni.

Semplicemente, non è il mio cinema.

15 commenti:



  1. Una cagata pazzesca, Rob Zombie tocca il fondo con sta poverata che sembra uscita dalle fantasie di un 15enne metallaro.
    Si gioca pure il culo della moglie al minuto due del film, in modo da dare agli spettatori la possibilità di uscire dalla sala subito ;-) Cheers!

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    1. A me dispiace, però, perché ci speravo davvero nella cagata divertente! Invece ci crede troppo. Peccato!

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  2. io ADORO questo film....e l'ho scritto apposta in maiuscolo...ahimè sono uno dei pochi...

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    1. Mi ricordo della tua recensione appassionata!:)

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    1. Io l'ho pensato e tu l'hai detto!

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  4. Non so perché, ma un film che mi ha davvero affascinato, anche se capisco tutti quelli che lo cazziano.

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    1. Io, dal mio conto, non l'ho sopportato ma comprendo quanti lo amano!

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  5. Bruttissimo, meglio De la Iglesias

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  6. Bruttissimo, meglio De la Iglesias

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  7. A me era piaciuto un sacco, l'avevo trovato di un pessimismo incredibile e sul finale la baracconata l'avevo vista come il frutto della mente ormai allo sbando di Heidi. Non il migliore Zombie, assolutamente, ma comunque un ottimo film, zeppo di atmosfera e con un sacco di citazioni che ho adorato!

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    1. E' molto probabile che sia come dici tu, per le scene conclusive. E, come ho detto, comprendo anche chi lo ha amato, ma proprio non fa per me!

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  8. Concordo sul doppiaggio: terribile. Non concordo sul resto, in quanto ho trovato questo film estremamente affascinante. Mi ha letteralmente catturato, sebbene alla fine non ci avessi capito una mazza.

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    1. Sapevo che questo post avrebbe un po' diviso, esattamente come ha fatto il film stesso. Ribadisco, riesco proprio a comprendere come mai vi sia piaciuto, ma non è il tipo di cinema che mi conquista.

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