sabato 28 febbraio 2015

And the Oscar goes to...Biutiful!

[COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER I GENTILI UTENTI. Ubuntu ha fatto qualcosa di strano alla mia fidata tastiera, per cui se vedete caratteri apparentemente grammaticalmente sbagliati e' solo perche' non ho ancora trovato quelli giusti. Problema che peraltro ho solo con Blogger e non con il programma di scrittura, per cui se avete consigli e barra o soluzioni, please HELP.]


Mai filati io, gli Oscar.
Tranne quest'anno, che quando ho sentito 'Redmayne!' volevo piangere, ma poi ho sentito 'Birdman' e il mio cuore ha ballato Conga.
Prima di qualche giorno fa, però, non mi sono mai interessati granché.

Quando però Alessandra di Director's Cult (trovate il link sotto) ha proposto di parlare dei perdenti delle scorse edizioni ho accettato di corsa perché i loser li amo. Tipo che guardo anche Glee.
E poi me la prendo sempre molto quando non vengono riconosciuti i meriti di qualcuno (sì, per questo ho pianto guardando The Imitation Game) e quindi questa iniziativa mi calzava giusta giusta.

Eccoci allora a rimembrare l'anno Domini 2011, quando Inarritu, a differenza di quest'anno [Conga n. 2], aveva si due candidature (miglior film in lingua straniera e miglior attore protagonista per Javie Bardem) ma se ne e' tornato a casa a naso asciutto.


MALE.
MOLTO MALE.

Perche' in Biutiful Bardem e' un uomo, un padre, con il cancro, e due mesi di vita di fronte. Contemporaneamente, lavora nel mercato nero, vede i morti e li aiuta ad 'andare verso la luce' (cit. Melinda Gordon).

E lo fa in un modo cosi' raffinato, garbato, ESEMPLARE, che l'Oscar non sarebbe dovuto andare altrove.
Perche' il cancro e' una brutta bestia.
E no, non parlo della malattia. Non la conosco e non voglio parlarne per non mancare di rispetto a chi invece l'ha incontrata sulla propria strada.
Parlo di cinema.
Il cancro al cinema e' difficile, e' indigesto, e in fondo non piace a nessuno.
Quei film cosi volutamente strappalacrime li guardiamo tutti ma non piacciono a nessuno.

Poi arriva Bardem, ovviamente guidato da un ottimo pilota, che ci porta un uomo comune. Perche' non c'e' niente di piu' democratico della malattia.
E allora ecco Uxbal, il personaggio intorno a cui questo film ruota. Uxbal, come noi, ha mille cazzi per la testa.
Vive un po' alla giornata, cerca il modo di essere un bravo genitore, fa qualche cazzata. Perche' il manuale della buona vita non ce l'ha nessuno, ce lo costruiamo strada facendo.
Ma quando di strada non ne hai piu' che fai?







E come ce lo porta bene, questo uomo comune. Ce lo ritrae, con tutta l'intensita' che metterebbe un artista nel suo quadro. E ci ferisce. Non nel modo semplice e superficiale del 'Oh poverino, muore, mi dispiace, poveri bambini!'.
No, Bardem ti spacca il cuore.
Dico 'spacca', non spezza. Non te lo apre in due, ti lascia un taglio profondo, di quelli che sanguinano copiosamente. Poi col tempo si ricuciono, ma lasciano i segni.
Regala dei sassi ai suoi bambini e pare una stupidata, ma tu lo guardi e senti il dolore assurdo che sente lui mentre abbraccia la sua bambina, e la implora di non dimenticarlo, e la stringe, e la stringe tanto che sembra che un abbraccio non basterebbe mai a dire quanto amore c'e'.

Ha un viso particolarissimo, il nostro vincitore di Oscar fittizio. A mio parere splendido, ma e' cosa nota che prediligo i fascini prepotenti alle bellezze convenzionali. Quanto ci gioca, con quello sguardo, che a vederlo superficialmente pare sempre uguale, invece no. Invece con gli occhi ci parla. Vorrei avere parole abbastanza profonde da rendere giustizia alla poesia che Javier Bardem scrive recitando. Ma non ce le ho, vi basti sapere che e' una performance che spacca i culi. E che l"Oscar se lo doveva portare a casa.



Per altri loser-omaggi, i link degli altri carissimi bloggerz:
Scrivenny
Cinquecento film insieme
Solaris
Director's cult
In Central Perk
Pensieri cannibali
Non c'è paragone
Bollalmanacco



16 commenti:

  1. Un film che mi ha sempre terrorizzata ma per amore di Bardem prima o poi recuperero'.

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    1. Anche tu una fan? Guarda, guarda, ci sono certi primi piani sul suo viso particolarissimo che sono splendidi!

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  2. Purtroppo so cosa vuol dire " cancro" pur avendolo superato..Bardem è un attore straordinario, il suo viso sembra scolpito apposta per interpretare i ruoli che gli vengono proposti...
    Un abbraccio serale!

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    1. E brava la mia Nella che ne è uscita vincitrice! Concordo, Bardem piace molto anche a me.

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  3. E' l'unico film di Inarritu che mi manca e se mi dici che Bardem (mi piace molto come attore) ti spacca il cuore allora corro a recuperalo così finisco la retrospettiva Inarritu che sto organizzando ;)

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    1. Uh, una retrospettiva Inarritu! La aspetto allora, vengo sicuramente a leggerla!

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  4. Ma nooo, Biutiful no...
    Io ho adorato tutti i film di Inarritu, soprattutto Birdman, però questo proprio non l'ho digerito e anche Javier Bardem non mi ha colpito particolarmente.

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    1. Javier, amormio, non ascoltarlo, non è serio, è un uomo molto ironico il Cannibale!
      :)

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  5. Pare brutto dopo tutte le belle parole con cui l'hai descritto ma pure io non l'ho mai digerito questo film. Mi sono annoiata, mi sono irritata e alla fine non mi è rimasto niente.
    Chiedo perdono.

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  6. Questo film mi manca, non sono ancora riuscito a vederlo. Comunque Bardem il suo oscar è riuscito a portarselo a casa, tutto sommato è stato più fortunato di altri... :)

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    1. Beh sì! Non sempre il talento viene riconosciuto, ma da poco amante degli Oscar, per me non è troppo importante!

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  7. Ma sai che questo mi manca proprio? Devo ricominciare a recuperare Inarritu!

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    1. Ricomincia, ricomincia che e' cosa buona e giusta!

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  8. Bardem è veramente un bravo attore, e grazie al nostro gioco è l'unico spagnolo ad aver vinto due Oscar! ;-)

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    1. Dai, dai che magari ci arriva anche nella vita reale, alla doppietta!

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