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giovedì 30 novembre 2017

Gift Guide 2017 - DIY

14:40
Opzione 1: avete sperperato tutti i vostri averi nei regali consigliati nelle scorse Gift Guide.
Opzione 2: siete anime creative, il vero regalo viene dal cuore e blablabla.
In entrambi i casi la soluzione è il fai da te.
Se Pinterest non è stato sufficiente ispirazione ecco che intervengo io, che mi sto mettendo con questa premessa umile al di sopra del più grande raccoglitore di idee di Internet.
Raccoglitore dal qule, ovviamente, proviene la maggior parte di queste idee, ma voi sarete carini con me e fingerete che non sia così, vero?


La prima, ovvia, proposta è quella che vi dicevo nel post sulle magliette, che trovate qua: maglietta decorata a mano. Una scritta, una citazione, un disegnetto minimal. Le possibilità sono infinite e tutte vanno in base alla vostra manualità. Se siete come me, less is more. Se invece avete l'upgrade e siete bravissime meglio ancora il ricamo, che sa un po' di vintage e quindi si ama e che non scolorirà mai in lavatrice.
Le magliette tinta unita da Decathlon le trovate da 3 €, inchiostro per tessuti si trova ormai anche da Tiger, strumenti da ricamo sponsorizzati dalla nonna, e il portafoglio sorride.

La seconda è romantica e molto intima, quindi forse se ve la consiglio non vale più tanto perché dovrebbe nascere da ciascuno, ma non stiamo a formalizzarci troppo.
Andate in un mercatino dell'usato. Comprate un libro di poesia che amate. Armatevi di colori o di una basica ma efficace Bic Blu e iniziate a commentare, dedicare, raccontare. Usate la poesia altrui per mandare messaggi che non avete il coraggio di mandare, usate le parole dei grandi che saranno sempre più bravi di quanto possiamo essere noi comuni mortali.
Per me è una cosa pazzesca, ci piangerei tutte le mie lacrime su una cosa così.

Avete qualche eurino da spendere? Ok, vi accaparrate una chiavetta USB. Se la trovate carina, tipo questa di legno che mariavergine l'hipsteria è alle stelle, meglio ancora. La infilate nel vostro pc e la riempite di roba. Canzoni che vi legano, libri, immagini, podcast, quello che vi passa per la testa. File che raccontino una storia, la vostra amicizia o i vostri inside jokes, lettere digitali, video homemade, chi più ne ha più ne metta. Il digitale ci dà possibilità infinite e noi siamo qui oggi riuniti per sfruttarle tutte.

Se sapete disegnare avete prima di tutto la mia invidia nera. In secondo luogo avete il dono di fare regali praticamente gratis. Copiate una foto cara alla persona, fatele un ritratto, una caricatura, una scena da un film che ama, la copertina del suo album preferito in acquarello. Che persone fortunate siete. L'idea arriva dal Lucca Comics, durante il quale mi sono acquistata una finta VHS che era in realtà un insieme di disegni fatti da Alessandro Baronciani a tema Dirty Dancing. Prendete un'immagine significativa, fatela vostra e donatela senza alcuna modestia, che se siete bravi avete motivo di tirarvela.

I kit alimentari mi appassionano oltre ogni dire. All'appassionato di cinema ci sta un pensierino scemo ma per me adorabile. Prendete una scatola e la riempite con: popcorn da fare al microonde (chè il pacchetto è bruttino dai), DVD di film molto amato, caramelle Haribo, altre marche non contemplate, una lattina di Pepsi (non apriamo la discussione, Pepsi >>>>>>> Coca e non si discute). Per me adorabilissimo.

Altro kit ma non alimentare è il fortino. Se nella vostra vita avete un bambino che ama leggere gli dovete regalare questa cosa splendida che mi ha suggerito il sopracitato Pinterest. Solita scatola da riempire con: vecchie lenzuola e/o coperte, una torcia, delle mollette da bucato, un cuscinone comodo e, soprattutto, un libro da leggerci dentro. Che sogno, che idea bellissima. Grazie, Pinterest.

Hama Beads Mania. Avete mille regali da fare, pochi soldi ma un pochino di tempo? Le Hama Beads vengono in vostro soccorso. Cosa sono? Perline, fondamentalmente. Solo che queste perline fanno una cosa magica: voi le componete per fare una figura di vostro gradimento, sulla loro specifica 'lavagnetta'. Dopodichè le coprite con qualcosa, so che la carta forno fa dignitosamente il lavoro, e le stirate, proprio col ferro da stiro. Le perline si sciolgono leggermente e si uniscono, diventando formine che ultimamente nella community geek si vedono un casino. Star Wars, LOTR, perfino Stranger Things hanno i modellini per i loro gadget in Hama Beads. Diventano portachiavi, quadretti, sottobicchieri, soprammobili, le peggio cose. Sono carini da morire, il web è pieno di schemini da seguire per fare i vostri disegni preferiti ed è davvero a prova di scimmia. Provare per credere.
Questo video è a tema Halloween ma si capisce benissimo il modo in cui si usano le Beads.

Ci sono poi ovviamente tutta una serie di cose che sono offtopic con i temi della Redrumia, ma pensate a quanti fantastiliardi di cosine beauty potete fare in casa! Scrub, soprattutto. Ma le ricette per creme e maschere homemade pullulano sul web, non potete sbagliare.
Anche i gioiellini si possono spesso fare in casa con poca spesa, serve solo quel pizzico di manualità che, pensate un po', a me manca.
Le idee sono milioni e io non ne so fare neanche una, ma confido che voi siate molto, ma molto più creativi di me e che siate in grado di regalare almeno un segnalibro ai vostri adorati, meglio se fatto con le vostre abili manine.

martedì 28 novembre 2017

Guift Guide 2017 - A #BAOTIFUL Wishlist

14:05
Se leggete i fumetti leggete Bao.
Se il destinatario dei vostri regali non legge Bao è ora che qualcuno rimedi alla grave mancanza. So che ora tutte (ma proprio tutte) le case editrici hanno capito che i fumetti vendono e quindi hanno lanciato la propria collana di graphics, ma l'arrivo di Bao in Italia è stato ben antecedente alla puzza di dineros, e oggi il loro catalogo è da versarci su non dico tutte le nostre lacrime ma di sicuro tutti nostri soldi. I volumi sono belli, la scelta è variegatissima e sempre in evoluzione, l'attenzione ai nomi dall'estero è assoluta.
È chiaro che le case editrici che si occupano di fumetti sono numerose, ma Bao ha fatto il passo più lungo delle altre: è capitata a fagiolo nel periodo in cui il fumetto diventava popolare e smetteva di essere di nicchia e ha creato una collezione di titoli che accontentano chiunque. Dalle saghe dal sapore anni '80 ai romanzi illustrati, dai grandi famosissimi nomi ai fenomeni nati sul web, quelli di Bao hanno occhio e naso per gli affari. E poi hanno Zerocalcare, what else?
L'elenco che segue è composto di cose che ho letto ma soprattutto di cose che vorrei leggere, con grande sofferenza.


1) Residenza Arcadia
Seguo Cuello sui social tutti. Mi piace un sacco e dovrebbe piacere anche a voi. Qualcuno mi ha detto che Residenza Arcadia è tanto bello da sembrare un Pennac. Ora, Daniel (Cuello, non Pennac. Che casino), al tuo posto io sarei morta per il solo pensiero di un simile paragone, ma siccome non stento a credere a siffatta ipotesi, ti bramo ardentemente.

2) Paper Girls
Tempo fa ho visto un video della mia youtuber del cuore in cui parlava dei fumetti da leggere per riprendersi dal lutto della fine della stagione di Stranger Things. Tra i titoli, questo. Mi incuriosisce oltre ogni dire e presto lo farò mio.

3) Bone
Ho parlato talmente tanto di Bone che non escludo vi sanguini il naso a sentirlo nominare di nuovo. Ma non è colpa mia se Bone è bellissimo. Bao ha raccolto tutti gli stillati in un volumone da cui separarsi è impossibile, è una storia avventuroa cosparsa di una dolcezza irresistibile, di una comicità brillante e mai, mai, mai ignorantona, di personaggi indimenticabili e cattivi dall'eccelsa stupidità. Bone è un regalo magnifico da fare solo a qualcuno a cui volete davvero tanto tanto bene.

4) Macerie Prime
Ogni volta che esce un nuovo Zerocalcare è Festa Nazionale in Redrumia. Ogni volta che esce un nuovo Zerocalcare per tutti gli italiani si crea l'occasione splendida di regalare qualcosa di questo magistrale autore a qualcuno che ancora non lo conosca, facendo quindi non solo dono di un bel libro ma anche di una conoscenza che diventerà compagna a lungo. Sarà bellissimo. Mandate Zerocalcare nelle vite aride di chi ancora ne è privo.

5) Blueberry Girl
Questa cosa qui l'ha scritta il nome tutelare di questo blog, Neil Gaiman, in occasione della nascita della figlia di Tori Amos. Non ci sono neanche parole per dirlo.

6) Green Manor
Simile per estetica a quel Porto proibito che devo ancora leggere perché il mio moroso non mi presta più i suoi libri per buoni motivi, questo parla di omicidi e casi da risolvere. Lo voglio, chiaramente.

7) Strangers in Paradise
Dopo la sua incostante storia editoriale Bao se l'è presa e gli ha regalato completezza. Mi ispira in modo incredibile, i disegni mi lasciano combattuta su cosa ne penso ma non vedo l'ora di leggerlo. Si parte con un traingolo amoroso e si finisce con un semithriller su passati misteriosi.

8) Ti prego, rispondi
Dovrei detestarlo, viste le premesse e il titolo lacrimevole, eppure per qualche motivo ogni volta che lo vedo lo sfoglio, e mi ritrovo a desiderarlo. Probabilmente ci lascerò il cuore, ma non importa. L'emotività è sopravvalutata.

9) Lumberjanes
Lumberjanes è il nome del campo estivo dove stanno le cinque amiche protagoniste. Come ogni campo che si rispetti sono tormentate da mostri e creature misteriose, e devono cavarsela il giusto per tornare a casa sane e salve. I disegni mi piacciono moltissimo, è un progetto tutto al femminile che mi ispira moltissimo e che vorrei davvero leggere.

10) I segreti di Burden Hill
Amatissimo da Neil Amoremio Gaiman, questo fumetto parla di animali che comunicano con anime di animali e risolvono casi paranormali ed è illustrato da Sua Maestà Jill Thompson, che è la tizia che ha illustrato anche il Little Endless Storybook, quel libriccino con gli Eterni di Sandman ritratti bambini in una storia sul mio adorato cane Barnaba. Lo bramo ardentemente.

E con questo è tutto, fate un veloce saluto alle tredicesime che qua c'è roba da leggere in abbondanza.

lunedì 20 novembre 2017

Guift Guide 2017 - Dillo con una maglietta

11:30
Ho uno stile minimal di solito. Mi piacciono i vestiti il più semplice possibile, poi al massimo ci sbatto su una collanazza da 15 kg e mi sento a posto. Però le magliette stampate, quanto mi piacciono. Certo, sono una rompiballe sul tipo di stampa che voglio, quindi internet è l'unico luogo fatato in cui trovo maglie che non siano indecenti come quelle della sezione donna di OVS.



1) Una maglia Melidé

secondo me non ci siamo capiti su quanto è splendida questa cosina qui

Le maglie di Melidè sono speciali per tanti motivi. Sono sostenibili, minimalissime e quindi eleganti da morire, a tema anche cinematografico e, volendo, personalizzabili. Quelle di Stranger Things sono adorabili, ma quella che vi ho messo in foto di It è indescrivibile. E, ultimo ma non per importanza, non sono stampate. Sono ricamate.
Non costano poco, quindi o le regalate ad una persona a cui volete davvero bene oppure, se siete in grado di ricamare (vi invidio molto, ma vi raggiungerò), possono essere d'ispirazione per un regalo diy.
Le trovate qua.

2) La maglietta di Friends.
Stradivarius, 13€, ora.

3) EMP


Emp è un regno di perdizione. Se avete tanti soldi fate quello che faremmo tutti. Se il tappetino d'ingresso con scritto It's bigger on the inside non vi cattura, cari Whovian, c'è la sempre attualissima felpa Tardis che metterei ogni singolo giorno che le divinità mi lasciano su questa Terra infelice.

4) Vedo la gente Joy Division


Se non li seguite su facebook fate male. Se volete invece indurre qualcuno a seguirli perché non farlo con una maglietta pazzesca? Le coppie sono tutte pazzesche e io rido come una dannata. Dai fratelli Gallagher per l'amica stuck in the '90s, a Maria e Maurizio Costanzo per l'amante del trash, quelle cinematografiche sono francamente stupende.
Le trovate qui.

Io mi comprerò quella di Wes, ovviamente, ma guardate che Furio e Magda sono esagerati, esagerati vi dico.





Stavolta la selezione è stata breve perché la soluzione migliore per me è sempre pescare un tema caro e andare sul sicuro. La mia maglietta di Jaws è uno dei miei beni più preziosi e la custodisco con infinito amore.


mercoledì 15 novembre 2017

Gift Guide 2017 - Regali per sedicenti scrittori

11:44
Ce l'avete tutti, lo scrittore wannabe. Che sia del tipo hipster che scrive a mano col sangue o che sia un romantico bohémien, bisogna fargli un regalo a tema, per farlo sentire il Philip Roth della nuova generazione e guadagnarsi così il suo eterno amore.


1) La coperta con le maniche

come vedete sorride, è perchè ha caldo
Ragazzi, fa freddo. Io inizio a soffrire il freddo a ottobre più o meno, e lo DETESTO. Voglio 40 gradi tutto l'anno. Per ricreare il microclima tropicale in cui vivo serenamente, la coperta con le maniche ha un ruolo fondamentale. Seduta sul divano, pc sulle gambe (direttamente sulle gambe, che scalda), tè ai frutti rossi e coperta con le maniche. Il paradiso. Potrei stare così fino a farmi venire le piaghe da decupito. Se la coperta è kitch, come il radioso esempio da me riportato sopra, siamo tutti più felici.

2) Una tastiera LoFree

guardatela, la mia bambina. Non è splendida, col suo azzurrino?
Fatta per i dispositivi del nostro tempo ma uguale, per tasti e suono degli stessi, alle tastiere delle macchine da scrivere vintage, la LoFree è il sogno proibito di tutti coloro che, come me, hanno il feticcio mai soddisfatto per le macchine di cui sopra. È una meraviglia. Nata da un kickstarter, la bramo immensamente e la guardo piangendo.

3) Moleskine Smart Writing

tatone del cuore sarai mio, e insieme conquisteremo Salani
Questo è il futuro. Tutti gli sforzi tecnologici, tutta l'evoluzione umana, anni di ricerche e ricercatori sottopagati per portare a questo: un quaderno su cui scrivi a mano e che salva in cloud quello che hai scritto, trasportandolo in digitale. È forse un sogno? È forse il frutto di un prodotto di finzione letteraria? No, è magica, incantevole realtà. E si può comprare.

4) Un segnalibro della Zelda

Immagine rubata selvaggiamente dallo shop della Zelda
Zeldawasawriter non devo certo presentarvela. È una cartolaiah magicah, che vende cose incantate e che ha la grafia più bella del mondo di Instagram. Ha un negozietto online (qui) dove vende non solo malefici articoli di cancelleria (non apritelo maimaimai se siete povere come me amiche, è un vortice di perdizione) tra cui questi adorabili segnalibrini con la barchetta che voglio dire, si descrivono da soli.

5) Una crema mani


Stare al pc tutto il giorno vuol dire dita talmente intorpidite dal freddo da ritrovarsi a scrivere lentamente come un 60enne al primo approccio con i computer. La prima conseguenza dell'intorpidimento, spesso e volentieri, è di avere mani aperte in due. Io uso di violenza l'olio di cocco e tengo su i guantini di cotone, ma siccome sono regali molto poco estetici, interviene Tony Moly con le sue cremine a forma di panda o di banana se volete fare una battuta da 12enne e mettere tutti a disagio. Carine, con un costo limitato e utilissime.

6) Cartelli minacciosi


L'ideale sarebbe vivere in un eremo in cui romanticamente coltiveremmo le nostre verdurine e produrremmo birra artigianale, ma poiché la civiltà moderna ci impone di essere inseriti in società, spesso la razza della Persona Che Scrive si ritrova costretta a dividere il proprio spazio vitale con altri individui. Risultato: tv, video, telefonate, canzoni sotto la doccia, litigate tra coinquilini, con il risultato di sempre troppo casino. Cartello sulla porta, dichiarazione pubblica di Sto lavorando! e dita incrociate nella speranza di essere ascoltati da qualcuno.
Si trovano su questo adorabile negozietto Etsy.

7) Un abbonamento alla Hoppipolla Box


Se il nome adorabile non vi ha convinto a prenderla anche per voi stessi istantaneamente, vi dico cosa fanno gli amici di Hoppipolla (← sì, questo è un link!). Hanno creato una subscription box, che arriva a casa ogni mese, e che contiene materiali che stimolino la creatività. Riviste letterarie, accessori, cancelleria, cosine adorabili e selezionate con originalità spaventosa, prima o poi l'abbonamento da sei mesi me lo regalo!

Quello che ho io nei confronti di queste poderose meraviglie non è desiderio. Il vocabolario italiano non ha ancora tra le sue fila un termine adatto per esprimere lo sconcertante sconforto che mi prende quando realizzo che ancora non sono proprietaria di tuttotuttotutto quello che sta in questa lista.
Fate felice un autore per Natale. Prendetegli queste cose bizzarre e meravigliose. Fate un'opera di bene.

venerdì 10 novembre 2017

Guift Guide 2017 - Libri a pioggia

16:24
Se l'anno scorso mi sono lanciata in un solo post per i regali di Natale, che trovate qui, quest anno mi sono lasciata un po' prendere la mano e i post saranno ben più di uno. Motivo per cui, in effetti, comincio così presto. Così li leggete (spero) tutti e decidete se qulcosa vi va, lo prendete e non rischiate di arrivare in ritardo con le spedizioni, chè tanto lo so che cercate tutto su Amazon.

Io non so se ci sia qualcosa di più bello che regalare un libro (invece lo so e la risposta è no). Come dicevo l'anno scorso, però, i libri sono complicati, bisogna conoscere bene il lettore e andare a botta sicura per non rischiare la guerra santa. La soluzione, per me, è una e una soltanto: edizioni speciali. Colori, nuove traduzioni e soprattutto illustrazioni.
Se abitualmente la grafica delle copertine italiane è assai più bella di quella inglese (di quella americana per piacere non parliamo nemmeno), per quanto riguarda le collezioni speciali abbiamo ancora qualche passettino da fare. Per questo, alcuni consigli sono per libri solo in inglese. Ma ne vale davvero sempre la pena.


1) All'esteta: un volume a caso della collana Leatherboud di Barnes&Noble.

questo lo bramo con tutte le mie forze

Non sono libri, sono manifestazioni del divino. Grandi, con la carta più piacevole del sistema solare, copertine incantevoli, selezione imperdibile. Da quando ne ho visto un espositore pieno al British Museum non penso ad altro. Mi mancate, bambini miei, un giorno saremo ricongiunti.
Se volete ammirarli e immaginare di accarezzarli nelle lunghe notti invernali, il link è qui.

2) Al evocatore di demoni: Le nuove edizioni Mondadori a tema Lovecraft.

 

Sono possenti e tamarre il giusto. Sono riuscite a far leggere Lovecraft a Erre, laddove io ho fallito per 6 infiniti anni, quindi funzionano.

3) All'illustratrice: la Puffin in Bloom Collection firmata Penguin.


C'è un cofanetto che contiene Heidi, Little Princess, Piccole Donne e Anna dai capelli rossi. Sono SPLENDIDI. Hanno copertine fatate che una ragazza che disegna apprezzerà senz'altro.

4) All'elfo: quella fatata edizione verde illustrata di Bompiani de Lo Hobbit.


C'è in giro un'edizionona grande come una casa tutta dorata e zarra come uno scooterino truccato. Chissà se si dice ancora così. Quella lì la lasciamo stare. Da Bompiani, magiche creature dei boschi che non sono altro, col grafico migliore d'Italia, ne hanno fatta un'edizione più piccina che è bella da piangere. Oh, mi piacciono i libri coi disegnetti. Ma volete mettere la bellezza?

Se invece siete aitanti cavalieri senza paura, lasciate perdere le edizionone e buttatevi sui titoli direttamente.

1) Al ragazzino: la saga di Bartimeus, tutta in un gigapaccone.
È Natale, le scuole sono chiuse, gli amici si vedono poco, è buio alle 4. La soluzione è un libro bello ciccione ma altrettanto divertente, che diventi compagno delle giornate fredde e sconsolate. Bartimeus è un personaggio favoloso che diventerà parte dell'immaginario del fortunato ragazzino, che vi sarà debitore per avergli regalato uno degli inverni più divertenti di sempre.

2) All'appassionato di viaggi: Shantaram.
Sono nemmeno a metà, il che vista la mole vuol dire che è come se avessi letto due libri normodotati. Quando l'avrò finito ne parleremo ovviamente in modo più approfondito, ma se c'è un libro che mi ha catapultata in viaggio è proprio lui. I profumi, gli usi, le persone, una nazione intera, sono ritratti con un approfondimento e un affetto tali da rendere l'esperienza di lettura totalizzante. Mastodontico e non solo per le dimensioni.

3) A quelli come me: Good Omens.
Quelli-Come-Me sono quella categoria di persone a cui piacciono il fantastico, le menti brillanti e gli scrittori sensazionali. Buona Apocalisse a Tutti! è l'unione di due delle menti più importanti del panorama narrativo fantastico contemporaneo, il mio Signore e Padrone Neil Gaiman e Sir Terry Pratchett. In previsione della serie tv con David Tennant (gridolini di gioia), il regalo è d'obbligo, soprattutto perché poi ci cambiano tutte le copertine ed è un casino.

4) Alle persone di fede: Il libro delle cose nuove e strane.
Se c'è un momento in cui si può parlare di fede e spiritualità questo è senz'altro il Natale. Perché allora non farlo attraverso la struggente storia di Michel Faber, in cui i due protagonisti vengono separati proprio in nome di quella cosa tanto grande in cui entrambi credono fermamente? Che siate credenti o meno, il romanzo è splendido e portatore di riflessioni in modo equilibrato, e secondo me può essere molto apprezzato da tutti coloro che questa immensa fede dei protagonisti la condividono.

Infine, carrellata veloce per chi è davvero in crisi profonda e ha bisogno di scelte banali ma efficaci.

  • Agli amanti dei gialli va per forza una trilogia a caso di quelle di Fred Vargas. Per favore, posate quel Dan Brown. Sì, anche quel Glenn Cooper per l'amor del cielo.
  • Se volete donare un fumetto e ancora non sono riuscita a convincervi che non c'è altro dio all'infuori di quello del Sogno, Sandman, allora ci vediamo presto col post a tema comics.
  • All'adolescente dello scientifico va regalato Douglas Adams. Uno deve pur ridere su quello che fa, e se non ride con La guida galattica dell'autostoppista allora per lui non c'è più niente da fare.
  • A tutti gli altri: il libro che più di tutto dovremmo regalare, secondo me, è Stoner. Ci meritiamo tutti nella vita il momento in cui i nostri occhi si posano sulle prime righe del romanzo di John Williams. È un momento che cambia la vita e non c'è regalo migliore.

La cosa per me più significativa, però, ai miei occhi, è regalare un libro che si è amato tanto. Le storie che ci entrano dentro fanno parte di noi e di quello che siamo e diventiamo ogni giorno. Regalare questo pezzettino di noi con qualcuno non è solo un modo di regalare noi stessi, cosa che Erre non capisce mai quando gli dico di leggere American Gods, è anche estremamente generoso, perché non c'è niente di più difficile, almeno per me, di condividere un grande amore.

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