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mercoledì 15 novembre 2017

Gift Guide 2017 - Regali per sedicenti scrittori

11:44
Ce l'avete tutti, lo scrittore wannabe. Che sia del tipo hipster che scrive a mano col sangue o che sia un romantico bohémien, bisogna fargli un regalo a tema, per farlo sentire il Philip Roth della nuova generazione e guadagnarsi così il suo eterno amore.


1) La coperta con le maniche

come vedete sorride, è perchè ha caldo
Ragazzi, fa freddo. Io inizio a soffrire il freddo a ottobre più o meno, e lo DETESTO. Voglio 40 gradi tutto l'anno. Per ricreare il microclima tropicale in cui vivo serenamente, la coperta con le maniche ha un ruolo fondamentale. Seduta sul divano, pc sulle gambe (direttamente sulle gambe, che scalda), tè ai frutti rossi e coperta con le maniche. Il paradiso. Potrei stare così fino a farmi venire le piaghe da decupito. Se la coperta è kitch, come il radioso esempio da me riportato sopra, siamo tutti più felici.

2) Una tastiera LoFree

guardatela, la mia bambina. Non è splendida, col suo azzurrino?
Fatta per i dispositivi del nostro tempo ma uguale, per tasti e suono degli stessi, alle tastiere delle macchine da scrivere vintage, la LoFree è il sogno proibito di tutti coloro che, come me, hanno il feticcio mai soddisfatto per le macchine di cui sopra. È una meraviglia. Nata da un kickstarter, la bramo immensamente e la guardo piangendo.

3) Moleskine Smart Writing

tatone del cuore sarai mio, e insieme conquisteremo Salani
Questo è il futuro. Tutti gli sforzi tecnologici, tutta l'evoluzione umana, anni di ricerche e ricercatori sottopagati per portare a questo: un quaderno su cui scrivi a mano e che salva in cloud quello che hai scritto, trasportandolo in digitale. È forse un sogno? È forse il frutto di un prodotto di finzione letteraria? No, è magica, incantevole realtà. E si può comprare.

4) Un segnalibro della Zelda

Immagine rubata selvaggiamente dallo shop della Zelda
Zeldawasawriter non devo certo presentarvela. È una cartolaiah magicah, che vende cose incantate e che ha la grafia più bella del mondo di Instagram. Ha un negozietto online (qui) dove vende non solo malefici articoli di cancelleria (non apritelo maimaimai se siete povere come me amiche, è un vortice di perdizione) tra cui questi adorabili segnalibrini con la barchetta che voglio dire, si descrivono da soli.

5) Una crema mani


Stare al pc tutto il giorno vuol dire dita talmente intorpidite dal freddo da ritrovarsi a scrivere lentamente come un 60enne al primo approccio con i computer. La prima conseguenza dell'intorpidimento, spesso e volentieri, è di avere mani aperte in due. Io uso di violenza l'olio di cocco e tengo su i guantini di cotone, ma siccome sono regali molto poco estetici, interviene Tony Moly con le sue cremine a forma di panda o di banana se volete fare una battuta da 12enne e mettere tutti a disagio. Carine, con un costo limitato e utilissime.

6) Cartelli minacciosi


L'ideale sarebbe vivere in un eremo in cui romanticamente coltiveremmo le nostre verdurine e produrremmo birra artigianale, ma poiché la civiltà moderna ci impone di essere inseriti in società, spesso la razza della Persona Che Scrive si ritrova costretta a dividere il proprio spazio vitale con altri individui. Risultato: tv, video, telefonate, canzoni sotto la doccia, litigate tra coinquilini, con il risultato di sempre troppo casino. Cartello sulla porta, dichiarazione pubblica di Sto lavorando! e dita incrociate nella speranza di essere ascoltati da qualcuno.
Si trovano su questo adorabile negozietto Etsy.

7) Un abbonamento alla Hoppipolla Box


Se il nome adorabile non vi ha convinto a prenderla anche per voi stessi istantaneamente, vi dico cosa fanno gli amici di Hoppipolla (← sì, questo è un link!). Hanno creato una subscription box, che arriva a casa ogni mese, e che contiene materiali che stimolino la creatività. Riviste letterarie, accessori, cancelleria, cosine adorabili e selezionate con originalità spaventosa, prima o poi l'abbonamento da sei mesi me lo regalo!

Quello che ho io nei confronti di queste poderose meraviglie non è desiderio. Il vocabolario italiano non ha ancora tra le sue fila un termine adatto per esprimere lo sconcertante sconforto che mi prende quando realizzo che ancora non sono proprietaria di tuttotuttotutto quello che sta in questa lista.
Fate felice un autore per Natale. Prendetegli queste cose bizzarre e meravigliose. Fate un'opera di bene.

venerdì 10 novembre 2017

Guift Guide 2017 - Libri a pioggia

16:24
Se l'anno scorso mi sono lanciata in un solo post per i regali di Natale, che trovate qui, quest anno mi sono lasciata un po' prendere la mano e i post saranno ben più di uno. Motivo per cui, in effetti, comincio così presto. Così li leggete (spero) tutti e decidete se qulcosa vi va, lo prendete e non rischiate di arrivare in ritardo con le spedizioni, chè tanto lo so che cercate tutto su Amazon.

Io non so se ci sia qualcosa di più bello che regalare un libro (invece lo so e la risposta è no). Come dicevo l'anno scorso, però, i libri sono complicati, bisogna conoscere bene il lettore e andare a botta sicura per non rischiare la guerra santa. La soluzione, per me, è una e una soltanto: edizioni speciali. Colori, nuove traduzioni e soprattutto illustrazioni.
Se abitualmente la grafica delle copertine italiane è assai più bella di quella inglese (di quella americana per piacere non parliamo nemmeno), per quanto riguarda le collezioni speciali abbiamo ancora qualche passettino da fare. Per questo, alcuni consigli sono per libri solo in inglese. Ma ne vale davvero sempre la pena.


1) All'esteta: un volume a caso della collana Leatherboud di Barnes&Noble.

questo lo bramo con tutte le mie forze

Non sono libri, sono manifestazioni del divino. Grandi, con la carta più piacevole del sistema solare, copertine incantevoli, selezione imperdibile. Da quando ne ho visto un espositore pieno al British Museum non penso ad altro. Mi mancate, bambini miei, un giorno saremo ricongiunti.
Se volete ammirarli e immaginare di accarezzarli nelle lunghe notti invernali, il link è qui.

2) Al evocatore di demoni: Le nuove edizioni Mondadori a tema Lovecraft.

 

Sono possenti e tamarre il giusto. Sono riuscite a far leggere Lovecraft a Erre, laddove io ho fallito per 6 infiniti anni, quindi funzionano.

3) All'illustratrice: la Puffin in Bloom Collection firmata Penguin.


C'è un cofanetto che contiene Heidi, Little Princess, Piccole Donne e Anna dai capelli rossi. Sono SPLENDIDI. Hanno copertine fatate che una ragazza che disegna apprezzerà senz'altro.

4) All'elfo: quella fatata edizione verde illustrata di Bompiani de Lo Hobbit.


C'è in giro un'edizionona grande come una casa tutta dorata e zarra come uno scooterino truccato. Chissà se si dice ancora così. Quella lì la lasciamo stare. Da Bompiani, magiche creature dei boschi che non sono altro, col grafico migliore d'Italia, ne hanno fatta un'edizione più piccina che è bella da piangere. Oh, mi piacciono i libri coi disegnetti. Ma volete mettere la bellezza?

Se invece siete aitanti cavalieri senza paura, lasciate perdere le edizionone e buttatevi sui titoli direttamente.

1) Al ragazzino: la saga di Bartimeus, tutta in un gigapaccone.
È Natale, le scuole sono chiuse, gli amici si vedono poco, è buio alle 4. La soluzione è un libro bello ciccione ma altrettanto divertente, che diventi compagno delle giornate fredde e sconsolate. Bartimeus è un personaggio favoloso che diventerà parte dell'immaginario del fortunato ragazzino, che vi sarà debitore per avergli regalato uno degli inverni più divertenti di sempre.

2) All'appassionato di viaggi: Shantaram.
Sono nemmeno a metà, il che vista la mole vuol dire che è come se avessi letto due libri normodotati. Quando l'avrò finito ne parleremo ovviamente in modo più approfondito, ma se c'è un libro che mi ha catapultata in viaggio è proprio lui. I profumi, gli usi, le persone, una nazione intera, sono ritratti con un approfondimento e un affetto tali da rendere l'esperienza di lettura totalizzante. Mastodontico e non solo per le dimensioni.

3) A quelli come me: Good Omens.
Quelli-Come-Me sono quella categoria di persone a cui piacciono il fantastico, le menti brillanti e gli scrittori sensazionali. Buona Apocalisse a Tutti! è l'unione di due delle menti più importanti del panorama narrativo fantastico contemporaneo, il mio Signore e Padrone Neil Gaiman e Sir Terry Pratchett. In previsione della serie tv con David Tennant (gridolini di gioia), il regalo è d'obbligo, soprattutto perché poi ci cambiano tutte le copertine ed è un casino.

4) Alle persone di fede: Il libro delle cose nuove e strane.
Se c'è un momento in cui si può parlare di fede e spiritualità questo è senz'altro il Natale. Perché allora non farlo attraverso la struggente storia di Michel Faber, in cui i due protagonisti vengono separati proprio in nome di quella cosa tanto grande in cui entrambi credono fermamente? Che siate credenti o meno, il romanzo è splendido e portatore di riflessioni in modo equilibrato, e secondo me può essere molto apprezzato da tutti coloro che questa immensa fede dei protagonisti la condividono.

Infine, carrellata veloce per chi è davvero in crisi profonda e ha bisogno di scelte banali ma efficaci.

  • Agli amanti dei gialli va per forza una trilogia a caso di quelle di Fred Vargas. Per favore, posate quel Dan Brown. Sì, anche quel Glenn Cooper per l'amor del cielo.
  • Se volete donare un fumetto e ancora non sono riuscita a convincervi che non c'è altro dio all'infuori di quello del Sogno, Sandman, allora ci vediamo presto col post a tema comics.
  • All'adolescente dello scientifico va regalato Douglas Adams. Uno deve pur ridere su quello che fa, e se non ride con La guida galattica dell'autostoppista allora per lui non c'è più niente da fare.
  • A tutti gli altri: il libro che più di tutto dovremmo regalare, secondo me, è Stoner. Ci meritiamo tutti nella vita il momento in cui i nostri occhi si posano sulle prime righe del romanzo di John Williams. È un momento che cambia la vita e non c'è regalo migliore.

La cosa per me più significativa, però, ai miei occhi, è regalare un libro che si è amato tanto. Le storie che ci entrano dentro fanno parte di noi e di quello che siamo e diventiamo ogni giorno. Regalare questo pezzettino di noi con qualcuno non è solo un modo di regalare noi stessi, cosa che Erre non capisce mai quando gli dico di leggere American Gods, è anche estremamente generoso, perché non c'è niente di più difficile, almeno per me, di condividere un grande amore.

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