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lunedì 10 dicembre 2018

Gift Guide 2018: Sostenibilità

17:03
La sostenibilità è diventata un tema di moda.
Finalmente.
Siccome per una volta una non abbiamo bisogno di fare i bastian contrari perché è una moda che ci piace e ci piace molto, ecco una piccola lista di regali per far contenti gli amici ecologisti ma soprattutto quelli che ecologisti non sono, nella speranza di convertirli alla consapevolezza che se facciamo tutti qualcosa di buono il bene diventa esponenziale. 


Per chi vuole cominciare


Questo libro è quello che dice di essere: una guida alle cose buone. Ovvero, parla di tutto, ma del tutto buono: sport, moda, cucina, beauty...gli ambiti della vita di tutti ma migliorati, puntando alla sensibilità verso l'ambiente e le persone e aiutando nella ricerca della qualità. Il tutto con informazioni, approfondimenti e interviste, impaginate con quella grafica moderna e minimalista che a me piace da matti, cosa ci facciamo.

Per i curiosi 

Un corso! La vera potenzialità di quel mezzo di distruzione di massa che è il mio amato internet è la diffusione della cultura. Ciò che fino a nemmeno troppo tempo fa era qualcosa di elitario oggi può essere alla portata di tutti con una spesa notevolmente ridotta.
Un esempio di regalo?
Qualche mese pagato su Skillshare, per esempio. Così non si vincola ad un certo argomento, cosa che comunque si potrebbe fare quando si conosce bene il destinatario, ma si fa un pensiero secondo me carinissimo, che non porta sprechi di alcun tipo ma solo conoscenza.

Per chi deve decidersi a rinunciare alle Yankee Candle



La soluzione ai vostri problemi si chiama Cera una bolla (che trovate qui). Si tratta di un negozio che fa della natura il centro, creando candele (di soia!) ma anche profumazioni, piccole creazioni, a volte di recupero, per la casa ma anche saponi e profumi solidi. Il tutto con rispetto per l'ambiente e le materie prime, con un'attenzione al packaging e al design del brand che per me rendono i prodotti davvero unici. Segnalo anche che Cera una bolla ha creato una linea in edizione limitata in collaborazione con Bossy, il sito sulla parità di cui vi parlo sempre, e con loro ha sfornato la linea Feminist: una candela, una tarte per il brucia essenze e una profumazione per la casa, che si possono acquistare in kit o separatamente. Trovo tutto bellissimo e comprerei direttamente lo shop per farlo mio.
(Qui il link al kit Feminist)

Per l'amico davvero davvero ecologista



Una pianta!
Treedom dà la possibilità di donare o piantare per un regalino al pianeta un albero.
In base al proprio budget (o al gusto personale) si sceglie la specie che si preferisce e si regala una felice pianticella all'amico green.
Ma che sia green davvero, perché presentarsi con un regalo 'per terzi' è rischioso e potrebbe risultare sgradito. Ho convinto il mio ragazzo a regalarlo ad un'amica molto molto greenissima, però, di quelle con le Birkenstock per intenderci, ed è sembrato davvero apprezzato. Un pensierino carino e che fa del bene!

Le grandi banalità ma sempre utili

Borraccia per chi come me beve come uno in hangover e finisce per rischiare di produrre plastica per due.
Dischetti struccanti lavabili in magica combo con il sapone 18 in 1 del Dr Bronners, che sono una cannonata separati e micidiali insieme.
Una bici! A volte l'auto è indispensabile, non è piacevole ma dobbiamo scenderci a patti e cercare di fare del nostro meglio per usarla il meno possibile. Siccome le bici non è che costino poco, ci sono mille negozi dell'usato, ritinteggiatela, metteteci fiori di plastica e cestini di vimini, oppure fatela tamarrissima blu e argento, come più si confà al futuro proprietario. Poi via verso infinite scampagnate per giocare ad essere i bambini di Stranger Things.
(Si vede che vivo in paese e la bici la vivo come una cosa rilassante? Mi sa che se vivete a Milano di scampagnate non se ne fanno granchè, ma al pianeta non interessa!)
Abiti di seconda mano, altro grande regalo. Non sembra bellissimo detto così, ma scaricate depop, cercate un bel maglione di cachmere di Max Mara, o la Falabella che la vostra amica tanto desidera ma non può permettersi, o quelle scarpe che avete visto insieme in vetrina e che poi il vostro ragazzo non ha comprato, bigliettino sul valore del vintage e il gioco è fatto.
Il cibo, poi, sostenibilissimo. E si fa sempre un figurone.
Infornate biscotti allo zenzero!

Qualsiasi idea nell'ambito della sostenibilità non è solo benaccetta, questo post è proprio una richiesta: ditemi cosa regalerete voi e quanto il fattore spreco influenza le vostre scelte.
Siamo già a questo livello di consapevolezza o dobbiamo lavorarci tutti quanti un po' di più?

giovedì 15 novembre 2018

Gift Guide 2018: Libri per bambini

19:22
Siamo tutti d'accordo che regalando Rodari e Piumini si fa bella figura, vero?
Così come Harry Potter, il maestro Lodi, Pinocchio, Roald Dahl, eccetera eccetera ecceterissima.
Però il mondo dei libri per bambini e ragazzi è magnifico e sconfinato e sarebbe davvero un peccato non esplorarlo tutto.
Chi ha già letto almeno un paio di post della Redrumia non sarà sorpreso da nessuno dei titoli, ma quando l'amore chiama...


Intanto mi pare giusto sottolineare che il primo libro per bambini che dovreste regalare a tutti quanti è il mio, che sta qui di fianco e che mi dimentico sempre di pubblicizzare un po' di più. Ci ho messo i bambini che scappano di casa, gli animali parlanti, gli dèi e il campeggio. Mi pare ci siano tutte le cose che contano, ecco.

Per l'amor di Asgard a parte, però, iniziamo con la carrellata.
Occhio ai portafogli, perché io mi avvicino ai 30 ma li voglio tutti quanti e quelli che non voglio è solo perché li ho già e non li ho comprati da bambina.

Se volete restare sulle cose a tema natalizio ma siete stanchi delle Piccole donne c'è un solo autore da cercare, Raymond Briggs. Anche se è tutto adorabilmente innevato e magico e quindi tra le sue cose c'è giusto l'imbarazzo della scelta, quest anno è uscita l'edizione speciale per i 40 anni di The Snowman, che trovate qui. Sì, è in inglese, ma se il nanino ricevitore del regalo ama i disegnoni al massimo glielo traducete voi leggendolo.


Se volete crescere delle piccole suffragette o anche solo se credete che sia giusto dare modelli femminili importanti ai maschietti, la collana Piccole donne grandi sogni di Maria Isabel Sanchez Vegara è adorabile. Le protagoniste sono donne di tutti i generi, da Rosa Parks ad Audrey Hepburn, da Agatha Christie a Anna Frank. Una sorta di Storie della buonanotte per bambine ribelli in volumi singoli che non si propone di crescere gioventù ribelle (perché poi, perché?) ma di ricordare che la straordinarietà sta proprio nell'ordinario. E che da qualche parte ce l'abbiamo tutti.
Senza fare le ribelli.



Cattivi come noi è una bomba per i bambini che si sono stufati di Cappuccetto Rosso. Stavolta parliamo dei cattivi, guardiamoli per bene e apprezziamo anche loro. Più cattivo lui di Suicide Squad, è interattivo e bello grande, simpaticissimo.
Lo trovate qui.



Mettiamo che siete una mamma e un papà appassionati di fumetti. L'anno scorso ci avete provato a regalare la Paperdinastia al nano, ma non ha funzionato. Quest anno osate: Bone!
Ok, è gigante. Un tomone immenso, i bimbini vengono a noia. Lo capisco, ma la meraviglia vale il rischio. La storia di Bone è un viaggio, un'avventura mozzafiato che conduce il lettore attraverso i mondi, l'amicizia e l'amore, e lo fa con personaggi adorabili e cattivi stupidissimi. Vorrei lo regalaste ai bimbi non solo per iniziarli al fantasy, ma perché è di una simpatia disarmante. Fa riderone.
Continuo a comprendere le perplessità date dalla mole, ma riesco tantissimo ad immaginare i piccini che aspettano con ansia il momento in cui ogni sera col papà ritornano nel mondo magico. Poi da grandi se lo rileggono e lo rigodono come fosse la prima volta.
Che bomba Bone.
Sta qua.

ignorate pure le mie parole, ma lo vedete quel personaggino tondino lì davanti? è lui Bone! Come si fa a non volerlo?



E la zia cinefila, che gli regala al nipotino che guarda sempre e solo Casper?Questo!
Ora, io non credo che vada a scovare nelle chicche indipendenti del cinema indonesiano, no. Credo che sia però un modo carinissimo per condividere una passione, per far vedere ai bambini anche cose che magari non avrebbero considerato altrimenti e parlarne insieme. Ogni scheda ha un illustrazione, una descrizione e in fondo ha una schedina per votare il film e dare un'opinione. Lo trovo carino in modo inaspettato, e poi c'è la scheda di Lo chiamavano Trinità e per me tanto basta.



Iniziate presto i vostri eredi alla persona di Davide Morosinotto.
Io l'ho scoperto per caso in biblioteca, ma ha scritto un sacco e per nostra grande fortuna continua a farlo. Scrive avventure appassionanti e bellissime per giovanotti in cerca di guai, e sono una più bella dell'altra. Se capitate bene (come nel caso di La sfolgorante luce di due stelle rosse) resterete estasiati anche dall'edizione. Prendetene uno a caso e andrà comunque bene, perché sono tutti gioiellini piacevolissimi.

Infine, due consigli banalissimi ma che non passeranno maimaimai di moda per quei disastrosi ragazzini delle medie. Genitori, avete tutta la mia comprensione e anche un abbraccio virtuale.
Di Neil Gaiman praticamente tutto, anche le prefazioni ai libri degli altri. Potendo sceglierne solo uno, però, niente è bello come Il figlio del cimitero. 
Infine, Bartimeus. Tutta la tetralogia, in blocco, in modo che non se ne stacchi per tutte le vacanze e si dimentichi le mille espressioni che deve fare di matematica. La prof magari si incazzerà, ma lui o lei con occhi angelici potranno dire che hanno passato le vacanze a leggere e alla fine tutto è bene quel che finisce bene.

Anche le nostre finanze, ma quello è un altro discorso.

domenica 4 novembre 2018

Gift Guide 2018: Poster!

18:19
Io mi rendo conto che Halloween è passato da meno di una settimana.
So anche che alla prima canzone natalizia con così largo in anticipo qualcuno potrebbe valutare di entrare in un luogo colmo di gente per commettere una strage. 
Ma il mio compito, come ogni anno da che la Redrumia esiste, è cercare di semplificarvi il periodo più stressante dell'anno con una serie infinita di consigli per i regali per tutte le persone che vi circondano, così che non dobbiate pensarci da soli e possiate invece concentrarvi sui regali per voi stessi, che sappiamo tutti essere quelli più graditi. 
Un post alla settimana da qui a Natale, cominciando con i poster!


1) Una copertina del New Yorker.
Il New Yorker è la rivista migliore per fare gli intellettualoidi con la borsa di tela (che ti regalano loro quando ti abboni, a posto). Oltre a questo, però, ha delle copertine magnifiche, ogni settimana create ad hoc da artisti magnifici.
Alcune delle mie preferite:


 

Il web ha capito che da questa cosa ci si poteva fare dei soldi, e ha pensato di mettere poster fatti con le copertine ovunque:
su Allposters.it
su Art.com
su questo negozietto Ebay
su questa bellezza di Etsy
Ora non vi resta che scegliere quale, però. Buona fortuna per quello.

2) This is not a love song
Si chiamano come una canzone dei Public Image Limited e sono un progetto magnifico che ho conosciuto a Lucca lo scorso anno e che sempre a Lucca ho cercato anche quest anno.
Il punto è questo: scelgono un film o una canzone e lo affibbiano ad un illustratore. Quello che ne esce è un progetto grafico che prende la forma di un posterino (o posterone, come lo volete voi) in cui l'illustratore interpreta con le sue mani la canzone. Nel caso del film, invece, all'interno di un porta vhs troverete poster della locandina del film ma illustrata e diverse cartoline con scene del film.
Costano nulla, sono bellissime e come regalo sono una gioia.
Io ho Dirty Dancing illustrato da Baronciani e Skinny Love, che già ♡, di Manuele Altieri. C'è solo l'imbarazzo della scelta, e le canzoni in particolare sono un pensiero dolcissimo.



3) Michael Sowa
Sempre su Allposters ci sta lui, quello che nessuno conosceva prima dell'avvento di quella disgrazia di Amélie. Una cosa buona è successa: la notorietà di questo signore e delle sue immagini.
Una ad esempio:


Poeticissime e super evocative, fanno fare un figurone.

4) Il poster di Tre uomini e una gamba
Qui vi linko direttamente il poster singolo e non il negozietto Etsy.
Sta qua.
In generale il negozio è pieno di cose interessantissime e idee molto carine, ma questo è il poster di Tre uomini e una gamba.
E sto.



5) Ekin Büyükşahin
Il nome l'ho copincollato, ma si trova sui social come Ekinakis.
Qui  il link allo shop.
Sono illustrazioni magnifiche, lineari e minimal come piace a me ma con colori eccezionali. Il suo è uno stile che si ama o si odia, quindi raccomando cautela nel regalare queste stampe, ma mi piacciono talmente tanto che non potevo lasciarle fuori.



6) Grafomap
Cheesy? 
Forse.
Bellissime?
Anche.
Le stampe di Grafomap possono essere un bel pensiero se ben piazzate. Mi viene in mente una storia a distanza, una famiglia che adotta, un amico di rientro dall'Erasmus...di certo non il paesello in cui si vive, ecco. Hanno una grafica super minimale e stanno bene ovunque. Carine davvero.


Cremonina mia bella è stupenda anche così
7) Petites Luxures
Li trovate su instagram e sul loro sito.
Si tratta di illustrazioni erotiche composte solo di qualche linea. Sono di una delicatezza rara, a volte più esplicite a volte solo accennate, e io le adoro. 
Non le regalerei alla prozia Maria, chiaramente, ma per il compagno/a le trovo deliziose.



Beati voi se siete riusciti nel frattempo a non riempire le pareti di casa.
Io mi salvo perché ho la carta scaduta e nessuna intenzione di andare in banca a prendere quella nuova.
Povera state of mind.

giovedì 30 novembre 2017

Gift Guide 2017 - DIY

14:40
Opzione 1: avete sperperato tutti i vostri averi nei regali consigliati nelle scorse Gift Guide.
Opzione 2: siete anime creative, il vero regalo viene dal cuore e blablabla.
In entrambi i casi la soluzione è il fai da te.
Se Pinterest non è stato sufficiente ispirazione ecco che intervengo io, che mi sto mettendo con questa premessa umile al di sopra del più grande raccoglitore di idee di Internet.
Raccoglitore dal qule, ovviamente, proviene la maggior parte di queste idee, ma voi sarete carini con me e fingerete che non sia così, vero?


La prima, ovvia, proposta è quella che vi dicevo nel post sulle magliette, che trovate qua: maglietta decorata a mano. Una scritta, una citazione, un disegnetto minimal. Le possibilità sono infinite e tutte vanno in base alla vostra manualità. Se siete come me, less is more. Se invece avete l'upgrade e siete bravissime meglio ancora il ricamo, che sa un po' di vintage e quindi si ama e che non scolorirà mai in lavatrice.
Le magliette tinta unita da Decathlon le trovate da 3 €, inchiostro per tessuti si trova ormai anche da Tiger, strumenti da ricamo sponsorizzati dalla nonna, e il portafoglio sorride.

La seconda è romantica e molto intima, quindi forse se ve la consiglio non vale più tanto perché dovrebbe nascere da ciascuno, ma non stiamo a formalizzarci troppo.
Andate in un mercatino dell'usato. Comprate un libro di poesia che amate. Armatevi di colori o di una basica ma efficace Bic Blu e iniziate a commentare, dedicare, raccontare. Usate la poesia altrui per mandare messaggi che non avete il coraggio di mandare, usate le parole dei grandi che saranno sempre più bravi di quanto possiamo essere noi comuni mortali.
Per me è una cosa pazzesca, ci piangerei tutte le mie lacrime su una cosa così.

Avete qualche eurino da spendere? Ok, vi accaparrate una chiavetta USB. Se la trovate carina, tipo questa di legno che mariavergine l'hipsteria è alle stelle, meglio ancora. La infilate nel vostro pc e la riempite di roba. Canzoni che vi legano, libri, immagini, podcast, quello che vi passa per la testa. File che raccontino una storia, la vostra amicizia o i vostri inside jokes, lettere digitali, video homemade, chi più ne ha più ne metta. Il digitale ci dà possibilità infinite e noi siamo qui oggi riuniti per sfruttarle tutte.

Se sapete disegnare avete prima di tutto la mia invidia nera. In secondo luogo avete il dono di fare regali praticamente gratis. Copiate una foto cara alla persona, fatele un ritratto, una caricatura, una scena da un film che ama, la copertina del suo album preferito in acquarello. Che persone fortunate siete. L'idea arriva dal Lucca Comics, durante il quale mi sono acquistata una finta VHS che era in realtà un insieme di disegni fatti da Alessandro Baronciani a tema Dirty Dancing. Prendete un'immagine significativa, fatela vostra e donatela senza alcuna modestia, che se siete bravi avete motivo di tirarvela.

I kit alimentari mi appassionano oltre ogni dire. All'appassionato di cinema ci sta un pensierino scemo ma per me adorabile. Prendete una scatola e la riempite con: popcorn da fare al microonde (chè il pacchetto è bruttino dai), DVD di film molto amato, caramelle Haribo, altre marche non contemplate, una lattina di Pepsi (non apriamo la discussione, Pepsi >>>>>>> Coca e non si discute). Per me adorabilissimo.

Altro kit ma non alimentare è il fortino. Se nella vostra vita avete un bambino che ama leggere gli dovete regalare questa cosa splendida che mi ha suggerito il sopracitato Pinterest. Solita scatola da riempire con: vecchie lenzuola e/o coperte, una torcia, delle mollette da bucato, un cuscinone comodo e, soprattutto, un libro da leggerci dentro. Che sogno, che idea bellissima. Grazie, Pinterest.

Hama Beads Mania. Avete mille regali da fare, pochi soldi ma un pochino di tempo? Le Hama Beads vengono in vostro soccorso. Cosa sono? Perline, fondamentalmente. Solo che queste perline fanno una cosa magica: voi le componete per fare una figura di vostro gradimento, sulla loro specifica 'lavagnetta'. Dopodichè le coprite con qualcosa, so che la carta forno fa dignitosamente il lavoro, e le stirate, proprio col ferro da stiro. Le perline si sciolgono leggermente e si uniscono, diventando formine che ultimamente nella community geek si vedono un casino. Star Wars, LOTR, perfino Stranger Things hanno i modellini per i loro gadget in Hama Beads. Diventano portachiavi, quadretti, sottobicchieri, soprammobili, le peggio cose. Sono carini da morire, il web è pieno di schemini da seguire per fare i vostri disegni preferiti ed è davvero a prova di scimmia. Provare per credere.
Questo video è a tema Halloween ma si capisce benissimo il modo in cui si usano le Beads.

Ci sono poi ovviamente tutta una serie di cose che sono offtopic con i temi della Redrumia, ma pensate a quanti fantastiliardi di cosine beauty potete fare in casa! Scrub, soprattutto. Ma le ricette per creme e maschere homemade pullulano sul web, non potete sbagliare.
Anche i gioiellini si possono spesso fare in casa con poca spesa, serve solo quel pizzico di manualità che, pensate un po', a me manca.
Le idee sono milioni e io non ne so fare neanche una, ma confido che voi siate molto, ma molto più creativi di me e che siate in grado di regalare almeno un segnalibro ai vostri adorati, meglio se fatto con le vostre abili manine.

martedì 28 novembre 2017

Guift Guide 2017 - A #BAOTIFUL Wishlist

14:05
Se leggete i fumetti leggete Bao.
Se il destinatario dei vostri regali non legge Bao è ora che qualcuno rimedi alla grave mancanza. So che ora tutte (ma proprio tutte) le case editrici hanno capito che i fumetti vendono e quindi hanno lanciato la propria collana di graphics, ma l'arrivo di Bao in Italia è stato ben antecedente alla puzza di dineros, e oggi il loro catalogo è da versarci su non dico tutte le nostre lacrime ma di sicuro tutti nostri soldi. I volumi sono belli, la scelta è variegatissima e sempre in evoluzione, l'attenzione ai nomi dall'estero è assoluta.
È chiaro che le case editrici che si occupano di fumetti sono numerose, ma Bao ha fatto il passo più lungo delle altre: è capitata a fagiolo nel periodo in cui il fumetto diventava popolare e smetteva di essere di nicchia e ha creato una collezione di titoli che accontentano chiunque. Dalle saghe dal sapore anni '80 ai romanzi illustrati, dai grandi famosissimi nomi ai fenomeni nati sul web, quelli di Bao hanno occhio e naso per gli affari. E poi hanno Zerocalcare, what else?
L'elenco che segue è composto di cose che ho letto ma soprattutto di cose che vorrei leggere, con grande sofferenza.


1) Residenza Arcadia
Seguo Cuello sui social tutti. Mi piace un sacco e dovrebbe piacere anche a voi. Qualcuno mi ha detto che Residenza Arcadia è tanto bello da sembrare un Pennac. Ora, Daniel (Cuello, non Pennac. Che casino), al tuo posto io sarei morta per il solo pensiero di un simile paragone, ma siccome non stento a credere a siffatta ipotesi, ti bramo ardentemente.

2) Paper Girls
Tempo fa ho visto un video della mia youtuber del cuore in cui parlava dei fumetti da leggere per riprendersi dal lutto della fine della stagione di Stranger Things. Tra i titoli, questo. Mi incuriosisce oltre ogni dire e presto lo farò mio.

3) Bone
Ho parlato talmente tanto di Bone che non escludo vi sanguini il naso a sentirlo nominare di nuovo. Ma non è colpa mia se Bone è bellissimo. Bao ha raccolto tutti gli stillati in un volumone da cui separarsi è impossibile, è una storia avventuroa cosparsa di una dolcezza irresistibile, di una comicità brillante e mai, mai, mai ignorantona, di personaggi indimenticabili e cattivi dall'eccelsa stupidità. Bone è un regalo magnifico da fare solo a qualcuno a cui volete davvero tanto tanto bene.

4) Macerie Prime
Ogni volta che esce un nuovo Zerocalcare è Festa Nazionale in Redrumia. Ogni volta che esce un nuovo Zerocalcare per tutti gli italiani si crea l'occasione splendida di regalare qualcosa di questo magistrale autore a qualcuno che ancora non lo conosca, facendo quindi non solo dono di un bel libro ma anche di una conoscenza che diventerà compagna a lungo. Sarà bellissimo. Mandate Zerocalcare nelle vite aride di chi ancora ne è privo.

5) Blueberry Girl
Questa cosa qui l'ha scritta il nome tutelare di questo blog, Neil Gaiman, in occasione della nascita della figlia di Tori Amos. Non ci sono neanche parole per dirlo.

6) Green Manor
Simile per estetica a quel Porto proibito che devo ancora leggere perché il mio moroso non mi presta più i suoi libri per buoni motivi, questo parla di omicidi e casi da risolvere. Lo voglio, chiaramente.

7) Strangers in Paradise
Dopo la sua incostante storia editoriale Bao se l'è presa e gli ha regalato completezza. Mi ispira in modo incredibile, i disegni mi lasciano combattuta su cosa ne penso ma non vedo l'ora di leggerlo. Si parte con un traingolo amoroso e si finisce con un semithriller su passati misteriosi.

8) Ti prego, rispondi
Dovrei detestarlo, viste le premesse e il titolo lacrimevole, eppure per qualche motivo ogni volta che lo vedo lo sfoglio, e mi ritrovo a desiderarlo. Probabilmente ci lascerò il cuore, ma non importa. L'emotività è sopravvalutata.

9) Lumberjanes
Lumberjanes è il nome del campo estivo dove stanno le cinque amiche protagoniste. Come ogni campo che si rispetti sono tormentate da mostri e creature misteriose, e devono cavarsela il giusto per tornare a casa sane e salve. I disegni mi piacciono moltissimo, è un progetto tutto al femminile che mi ispira moltissimo e che vorrei davvero leggere.

10) I segreti di Burden Hill
Amatissimo da Neil Amoremio Gaiman, questo fumetto parla di animali che comunicano con anime di animali e risolvono casi paranormali ed è illustrato da Sua Maestà Jill Thompson, che è la tizia che ha illustrato anche il Little Endless Storybook, quel libriccino con gli Eterni di Sandman ritratti bambini in una storia sul mio adorato cane Barnaba. Lo bramo ardentemente.

E con questo è tutto, fate un veloce saluto alle tredicesime che qua c'è roba da leggere in abbondanza.

lunedì 20 novembre 2017

Guift Guide 2017 - Dillo con una maglietta

11:30
Ho uno stile minimal di solito. Mi piacciono i vestiti il più semplice possibile, poi al massimo ci sbatto su una collanazza da 15 kg e mi sento a posto. Però le magliette stampate, quanto mi piacciono. Certo, sono una rompiballe sul tipo di stampa che voglio, quindi internet è l'unico luogo fatato in cui trovo maglie che non siano indecenti come quelle della sezione donna di OVS.



1) Una maglia Melidé

secondo me non ci siamo capiti su quanto è splendida questa cosina qui

Le maglie di Melidè sono speciali per tanti motivi. Sono sostenibili, minimalissime e quindi eleganti da morire, a tema anche cinematografico e, volendo, personalizzabili. Quelle di Stranger Things sono adorabili, ma quella che vi ho messo in foto di It è indescrivibile. E, ultimo ma non per importanza, non sono stampate. Sono ricamate.
Non costano poco, quindi o le regalate ad una persona a cui volete davvero bene oppure, se siete in grado di ricamare (vi invidio molto, ma vi raggiungerò), possono essere d'ispirazione per un regalo diy.
Le trovate qua.

2) La maglietta di Friends.
Stradivarius, 13€, ora.

3) EMP


Emp è un regno di perdizione. Se avete tanti soldi fate quello che faremmo tutti. Se il tappetino d'ingresso con scritto It's bigger on the inside non vi cattura, cari Whovian, c'è la sempre attualissima felpa Tardis che metterei ogni singolo giorno che le divinità mi lasciano su questa Terra infelice.

4) Vedo la gente Joy Division


Se non li seguite su facebook fate male. Se volete invece indurre qualcuno a seguirli perché non farlo con una maglietta pazzesca? Le coppie sono tutte pazzesche e io rido come una dannata. Dai fratelli Gallagher per l'amica stuck in the '90s, a Maria e Maurizio Costanzo per l'amante del trash, quelle cinematografiche sono francamente stupende.
Le trovate qui.

Io mi comprerò quella di Wes, ovviamente, ma guardate che Furio e Magda sono esagerati, esagerati vi dico.





Stavolta la selezione è stata breve perché la soluzione migliore per me è sempre pescare un tema caro e andare sul sicuro. La mia maglietta di Jaws è uno dei miei beni più preziosi e la custodisco con infinito amore.


mercoledì 15 novembre 2017

Gift Guide 2017 - Regali per sedicenti scrittori

11:44
Ce l'avete tutti, lo scrittore wannabe. Che sia del tipo hipster che scrive a mano col sangue o che sia un romantico bohémien, bisogna fargli un regalo a tema, per farlo sentire il Philip Roth della nuova generazione e guadagnarsi così il suo eterno amore.


1) La coperta con le maniche

come vedete sorride, è perchè ha caldo
Ragazzi, fa freddo. Io inizio a soffrire il freddo a ottobre più o meno, e lo DETESTO. Voglio 40 gradi tutto l'anno. Per ricreare il microclima tropicale in cui vivo serenamente, la coperta con le maniche ha un ruolo fondamentale. Seduta sul divano, pc sulle gambe (direttamente sulle gambe, che scalda), tè ai frutti rossi e coperta con le maniche. Il paradiso. Potrei stare così fino a farmi venire le piaghe da decupito. Se la coperta è kitch, come il radioso esempio da me riportato sopra, siamo tutti più felici.

2) Una tastiera LoFree

guardatela, la mia bambina. Non è splendida, col suo azzurrino?
Fatta per i dispositivi del nostro tempo ma uguale, per tasti e suono degli stessi, alle tastiere delle macchine da scrivere vintage, la LoFree è il sogno proibito di tutti coloro che, come me, hanno il feticcio mai soddisfatto per le macchine di cui sopra. È una meraviglia. Nata da un kickstarter, la bramo immensamente e la guardo piangendo.

3) Moleskine Smart Writing

tatone del cuore sarai mio, e insieme conquisteremo Salani
Questo è il futuro. Tutti gli sforzi tecnologici, tutta l'evoluzione umana, anni di ricerche e ricercatori sottopagati per portare a questo: un quaderno su cui scrivi a mano e che salva in cloud quello che hai scritto, trasportandolo in digitale. È forse un sogno? È forse il frutto di un prodotto di finzione letteraria? No, è magica, incantevole realtà. E si può comprare.

4) Un segnalibro della Zelda

Immagine rubata selvaggiamente dallo shop della Zelda
Zeldawasawriter non devo certo presentarvela. È una cartolaiah magicah, che vende cose incantate e che ha la grafia più bella del mondo di Instagram. Ha un negozietto online (qui) dove vende non solo malefici articoli di cancelleria (non apritelo maimaimai se siete povere come me amiche, è un vortice di perdizione) tra cui questi adorabili segnalibrini con la barchetta che voglio dire, si descrivono da soli.

5) Una crema mani


Stare al pc tutto il giorno vuol dire dita talmente intorpidite dal freddo da ritrovarsi a scrivere lentamente come un 60enne al primo approccio con i computer. La prima conseguenza dell'intorpidimento, spesso e volentieri, è di avere mani aperte in due. Io uso di violenza l'olio di cocco e tengo su i guantini di cotone, ma siccome sono regali molto poco estetici, interviene Tony Moly con le sue cremine a forma di panda o di banana se volete fare una battuta da 12enne e mettere tutti a disagio. Carine, con un costo limitato e utilissime.

6) Cartelli minacciosi


L'ideale sarebbe vivere in un eremo in cui romanticamente coltiveremmo le nostre verdurine e produrremmo birra artigianale, ma poiché la civiltà moderna ci impone di essere inseriti in società, spesso la razza della Persona Che Scrive si ritrova costretta a dividere il proprio spazio vitale con altri individui. Risultato: tv, video, telefonate, canzoni sotto la doccia, litigate tra coinquilini, con il risultato di sempre troppo casino. Cartello sulla porta, dichiarazione pubblica di Sto lavorando! e dita incrociate nella speranza di essere ascoltati da qualcuno.
Si trovano su questo adorabile negozietto Etsy.

7) Un abbonamento alla Hoppipolla Box


Se il nome adorabile non vi ha convinto a prenderla anche per voi stessi istantaneamente, vi dico cosa fanno gli amici di Hoppipolla (← sì, questo è un link!). Hanno creato una subscription box, che arriva a casa ogni mese, e che contiene materiali che stimolino la creatività. Riviste letterarie, accessori, cancelleria, cosine adorabili e selezionate con originalità spaventosa, prima o poi l'abbonamento da sei mesi me lo regalo!

Quello che ho io nei confronti di queste poderose meraviglie non è desiderio. Il vocabolario italiano non ha ancora tra le sue fila un termine adatto per esprimere lo sconcertante sconforto che mi prende quando realizzo che ancora non sono proprietaria di tuttotuttotutto quello che sta in questa lista.
Fate felice un autore per Natale. Prendetegli queste cose bizzarre e meravigliose. Fate un'opera di bene.

venerdì 10 novembre 2017

Guift Guide 2017 - Libri a pioggia

16:24
Se l'anno scorso mi sono lanciata in un solo post per i regali di Natale, che trovate qui, quest anno mi sono lasciata un po' prendere la mano e i post saranno ben più di uno. Motivo per cui, in effetti, comincio così presto. Così li leggete (spero) tutti e decidete se qulcosa vi va, lo prendete e non rischiate di arrivare in ritardo con le spedizioni, chè tanto lo so che cercate tutto su Amazon.

Io non so se ci sia qualcosa di più bello che regalare un libro (invece lo so e la risposta è no). Come dicevo l'anno scorso, però, i libri sono complicati, bisogna conoscere bene il lettore e andare a botta sicura per non rischiare la guerra santa. La soluzione, per me, è una e una soltanto: edizioni speciali. Colori, nuove traduzioni e soprattutto illustrazioni.
Se abitualmente la grafica delle copertine italiane è assai più bella di quella inglese (di quella americana per piacere non parliamo nemmeno), per quanto riguarda le collezioni speciali abbiamo ancora qualche passettino da fare. Per questo, alcuni consigli sono per libri solo in inglese. Ma ne vale davvero sempre la pena.


1) All'esteta: un volume a caso della collana Leatherboud di Barnes&Noble.

questo lo bramo con tutte le mie forze

Non sono libri, sono manifestazioni del divino. Grandi, con la carta più piacevole del sistema solare, copertine incantevoli, selezione imperdibile. Da quando ne ho visto un espositore pieno al British Museum non penso ad altro. Mi mancate, bambini miei, un giorno saremo ricongiunti.
Se volete ammirarli e immaginare di accarezzarli nelle lunghe notti invernali, il link è qui.

2) Al evocatore di demoni: Le nuove edizioni Mondadori a tema Lovecraft.

 

Sono possenti e tamarre il giusto. Sono riuscite a far leggere Lovecraft a Erre, laddove io ho fallito per 6 infiniti anni, quindi funzionano.

3) All'illustratrice: la Puffin in Bloom Collection firmata Penguin.


C'è un cofanetto che contiene Heidi, Little Princess, Piccole Donne e Anna dai capelli rossi. Sono SPLENDIDI. Hanno copertine fatate che una ragazza che disegna apprezzerà senz'altro.

4) All'elfo: quella fatata edizione verde illustrata di Bompiani de Lo Hobbit.


C'è in giro un'edizionona grande come una casa tutta dorata e zarra come uno scooterino truccato. Chissà se si dice ancora così. Quella lì la lasciamo stare. Da Bompiani, magiche creature dei boschi che non sono altro, col grafico migliore d'Italia, ne hanno fatta un'edizione più piccina che è bella da piangere. Oh, mi piacciono i libri coi disegnetti. Ma volete mettere la bellezza?

Se invece siete aitanti cavalieri senza paura, lasciate perdere le edizionone e buttatevi sui titoli direttamente.

1) Al ragazzino: la saga di Bartimeus, tutta in un gigapaccone.
È Natale, le scuole sono chiuse, gli amici si vedono poco, è buio alle 4. La soluzione è un libro bello ciccione ma altrettanto divertente, che diventi compagno delle giornate fredde e sconsolate. Bartimeus è un personaggio favoloso che diventerà parte dell'immaginario del fortunato ragazzino, che vi sarà debitore per avergli regalato uno degli inverni più divertenti di sempre.

2) All'appassionato di viaggi: Shantaram.
Sono nemmeno a metà, il che vista la mole vuol dire che è come se avessi letto due libri normodotati. Quando l'avrò finito ne parleremo ovviamente in modo più approfondito, ma se c'è un libro che mi ha catapultata in viaggio è proprio lui. I profumi, gli usi, le persone, una nazione intera, sono ritratti con un approfondimento e un affetto tali da rendere l'esperienza di lettura totalizzante. Mastodontico e non solo per le dimensioni.

3) A quelli come me: Good Omens.
Quelli-Come-Me sono quella categoria di persone a cui piacciono il fantastico, le menti brillanti e gli scrittori sensazionali. Buona Apocalisse a Tutti! è l'unione di due delle menti più importanti del panorama narrativo fantastico contemporaneo, il mio Signore e Padrone Neil Gaiman e Sir Terry Pratchett. In previsione della serie tv con David Tennant (gridolini di gioia), il regalo è d'obbligo, soprattutto perché poi ci cambiano tutte le copertine ed è un casino.

4) Alle persone di fede: Il libro delle cose nuove e strane.
Se c'è un momento in cui si può parlare di fede e spiritualità questo è senz'altro il Natale. Perché allora non farlo attraverso la struggente storia di Michel Faber, in cui i due protagonisti vengono separati proprio in nome di quella cosa tanto grande in cui entrambi credono fermamente? Che siate credenti o meno, il romanzo è splendido e portatore di riflessioni in modo equilibrato, e secondo me può essere molto apprezzato da tutti coloro che questa immensa fede dei protagonisti la condividono.

Infine, carrellata veloce per chi è davvero in crisi profonda e ha bisogno di scelte banali ma efficaci.

  • Agli amanti dei gialli va per forza una trilogia a caso di quelle di Fred Vargas. Per favore, posate quel Dan Brown. Sì, anche quel Glenn Cooper per l'amor del cielo.
  • Se volete donare un fumetto e ancora non sono riuscita a convincervi che non c'è altro dio all'infuori di quello del Sogno, Sandman, allora ci vediamo presto col post a tema comics.
  • All'adolescente dello scientifico va regalato Douglas Adams. Uno deve pur ridere su quello che fa, e se non ride con La guida galattica dell'autostoppista allora per lui non c'è più niente da fare.
  • A tutti gli altri: il libro che più di tutto dovremmo regalare, secondo me, è Stoner. Ci meritiamo tutti nella vita il momento in cui i nostri occhi si posano sulle prime righe del romanzo di John Williams. È un momento che cambia la vita e non c'è regalo migliore.

La cosa per me più significativa, però, ai miei occhi, è regalare un libro che si è amato tanto. Le storie che ci entrano dentro fanno parte di noi e di quello che siamo e diventiamo ogni giorno. Regalare questo pezzettino di noi con qualcuno non è solo un modo di regalare noi stessi, cosa che Erre non capisce mai quando gli dico di leggere American Gods, è anche estremamente generoso, perché non c'è niente di più difficile, almeno per me, di condividere un grande amore.

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