giovedì 22 gennaio 2015

Nightmare: Dal profondo della notte

(1984, Wes Craven)

Prestate attenzione al dialogo che segue:

'Ah, quindi sei appassionata di cinema, eh? E quali generi ti piacciono?'
'Gli horror'
'Eh??'
'HORROR, mi piacciono gli horror.'

A questa mia affermazione le reazioni sono le più diverse e spassose, ma ne riparleremo.
Oggi vi racconto di quando dico che mi piacciono gli horror e la gente risponde pressapoco così:
'Noooooo, grandissima, anche a me! Fia li ho visti tutti oh, Halloween, Non aprite quella porta, Venerdì 13, Nightmare, UN CASINO!'

L'avete notato per forza anche voi.
Gli slasher vanno via come il pane.
Amati da tutti, visti da tutti.
Se poi considerate il boom di remake degli anni 2000, la slashermania è ritornata alla grandissima. Anche quelle persone che ad un certo genere si avvicinano solo superficialmente, state certi che almeno un Nightmare l'hanno visto.
Ho visto un pupazzetto di Freddy Kruger persino vicino al pc del figlio di Selvaggia Lucarelli, per dire.


Ma cos'ha sto Freddy più degli altri?
Partendo dal presupposto che i miei incubi sono abitati solo ed esclusivamente da Michael Myers e nessuno l'ha ancora schiodato dal suo trono malefico da cui controlla subdolamente il mio sonno, Freddy Krueger è praticamente perfetto.
Costruito perfettamente per funzionare.
E' brutto, sembra umano ma non lo è (il solo fatto di comparire solo nei sogni lo smaterializza del tutto, eppure...), fa un uso strepitoso di humor nerissimo, ti colpisce lì dove pensi di essere impenetrabile, nel sonno.
Ma un burattino per quanto possa essere ben fatto, ha bisogno di un bravo burattinaio.
Ed ecco che il ruolo finisce in mano a Robert Englund, che più che interpretare Freddy Krueger E' Freddy Krueger. Che è naturalmente dotato di un fascino irresistibile che rende il suo personaggio il più carismatico e affascinante di tutti quei villain che tanto conosciamo e tanto amiamo.


In Dal profondo della notte, tanto per raccontare grossomodo cosa succede a quelle due anime che non l'hanno visto, Freddy visita le notti di un gruppo di quattro giovani amici, che finiscono per morire uno dopo l'altro. Nancy è l'unica in grado di affrontarlo.


Ecco, Nancy. Altro bel tipino. Impaurita sì, perchè non è mica scema, ma determinata. Avrà tempo dopo di piangere i suoi morti, adesso deve salvarsi la pelle, e riuscirci con un uomo che ti ammazza in sogno non è così scontato. Senza contare su nessuno, nemmeno rivelando i suoi piani al suo ragazzo.
Soprattutto se oltre a lui devi affrontare i tuoi genitori, che ti nascondono più di quanto tu creda.

E anche Craven ci nasconde qualcosa.
Ci fa credere di andare a vedere un semplice film in cui qualcuno ammazza un po' di gente e invece troviamo sì adolescenti in fuga dalla morte, ma anche adulti complessi, assenti (vedi la mamma di Tina), incapaci di gestire vecchie ferite (o vecchie colpe?) e soprattutto che considerano i figli ancora troppo piccoli per parlarne con loro.

Rivisto oggi porta ancora splendidamente la sua età non più freschissima di scuola materna, tanto da farmi pensare (ancora più del solito) a quanto inutile sia stato il remake del 2010 dato che ad effetti speciali da queste parti stiamo ancora abbastanza bene, grazie.

Nightmare, semplicemente.
Un incubo.
Un riuscitissimo incubo.
 

12 commenti:

  1. Eh già, un fo**utissimo incubo nonché il mio spauracchio numero uno fin dai tempi dell'infanzia. I seguiti fanno un bel po' schifo ma il primo ancora oggi è angosciante come non mai!

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    1. Ti dirò che tra tutti i seguiti ricordo con affetto Nightmare 3, ma non per particolari meriti.
      Per il resto, spauracchio eccome, ti credo!

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  2. Ecco un film che ha terrorizzato una generazione...sarà anche invecchiato ma io non lo faccio vedere al bacarospo, altro che pupazzo vicino alla scrivania...

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    1. Ti dirò che per me è invecchiato benissimo!

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  3. Freddy è lo zio stronzo di tutti noi. Ogni tanto m'è capitato di sognarlo. E non è cosa scontata che qualcuno/qualcosa riesca a spaventarmi, visto che vedo horror da che avevo 4 anni.

    Sulla gente che si esalta quando sente che ci garba l'horror avrei da dir molto pur io. Ma basti sapere che, chissà perché, poi finisce che al cinema a vedere gli horror ci vo sempre da sola +_+

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    1. Ci sto scrivendo un post, a volte certe affermazioni hanno esiti esilaranti!

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  4. Uno dei miei horror preferiti. E non dico altro.

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  5. Uno dei primi horror della mia vita e, pur non essendo un grande film, sicuramente uno dei più importanti nella storia del genere.

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  6. Riuscito. Icona horror intramontabile.

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