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giovedì 17 aprile 2014

The Ward

12:40
(2010, John Carpenter)


Immaginate di invitare i vostri amici una sera a cena.
Magari una sera speciale, come il vostro compleanno.
Passate ore a cucinare, a preparare tutto alla perfezione, e i risultati sono grandiosi.
I piatti sono buonissimi, hanno un successo incredibile e i vostri amici vi eleggono ufficialmente chef della cumpa, ormai siete segnati e vi toccherà cucinare per ogni singola occasione futura.
E' una soddisfazione, per carità, ma da quel momento tutti quanti si aspetteranno che dalle vostre manine fatate escano dei manicaretti straordinari, anche se magari voi avete lo scazzo e volete cucinare solo i sofficini.

E' un po' una palla, vero?
Le aspettative sono rognose.
Perché magari una cosa vi viene pure buona, ma se non è buona come quel risotto zafferano e gamberetti che avete fatto per Santo Stefano del 1998 allora non è buona abbastanza.


Pensate quindi a quella povera bestia che ha girato Il seme della follia.
Non andrà mai più bene niente, se non raggiungerà quei livelli.
Poi lui ce lo mette a tutti nel sedere quando gira Cigarette burns, ma quello è un altro discorso.

Insomma, dopo 10 anni di meritato riposo, Big J torna a narrarci una storia, quella di Kristen, una giovane che dopo aver dato fuoco ad una casa viene ricoverata in un ospedale psichiatrico, da cui ogni tot spariscono delle ospiti ma pare che nessuno ci badi troppo.
La ricetta prevede Carpenter+ospedale psichiatrico.
Dite quello che volete ma io già godo.


A fine visione la mia goduria è un pochino calata, perché quello che abbiamo tra le mani è un film tutto fuorchè perfetto. La trama (ma soprattutto il finale) sa di già visto, la sceneggiatura non è sto granchè e nemmeno l'atmosfera è delle migliori.
MA.
E' tutto sommato un buon film, si fa guardare tranquillamente, non annoia, presenta personaggi magari poco sviluppati ma con spunti interessanti e a me quel salone lì con le colonne ricorda l'Overlook quindi gli voglio un bene grande.
In più, voi che ne parlate male, che sparate cacca su uno dei Grandi solo per un film buono-ma-non-perfetto, avete il diritto di farlo solo se sapete fare delle inquadrature così, altrimenti tutti zitti ad imparare.

La Gloria non si tocca, non sarà un filmetto a rovinare l'immagine di chi ha cambiato irrimediabilmente la storia e la qualità del cinema horror.
E poi alla fine ho preso uno spavento di quelli atomici.




(Big J, parlo a te. So che sei un uomo e di queste cose non te ne curi - giustamente - ma la prossima volta che vuoi ritrarre le chiappe di una bionda in doccia ricordati di farle togliere le ciglia finte che se no si rovinano. Tanto lo so che non le guardi gli occhi, mandrillone.)

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