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martedì 21 maggio 2019

Un post su Game of Thrones

13:59
Ogni parola di questo post sarà uno spoiler.
Uomo avvisato...



Ci ho pensato tanto prima di parlare di GoT anche sul blog. Su Twitter ho reso ben chiaro che mi ha fatto schifo ogni singola cosa di questa stagione, in compenso.
Però D&D sono riusciti a:

  • ignorare la faccenda del corvo a tre occhi completamente, mandando in rovina l'unica scena che aveva l'aria di essere un pochino interessante ovvero il confronto tra Bran e il Night King
  • far fare sesso a Brienne e Jaime
  • rispedire Jon Snow nella Night's Watch
  • far fare sesso ad Arya
  • fare re Brandon Stark. Proprio Brandon Stark. Davvero Brandon Stark.
  • bruciare la più importante delle battaglie in una pugnalata
  • ignorare Cersei Lannister se non regalandole una stupidissima scena a base di elefanti e Euron Greyjoy
  • trasformare Tyrion Lannister (Tyrion Lannister) in una rammollita pappamolla vuota e sgonfia
  • perso un drago (dov'è andato? a fa che? torna? chi può dirlo)
  • dire in un'intervista ufficiale che la protagonista regina si è dimenticata di una flotta
  • dire che uno stupro rende una donna più forte (davvero, eh, davvero davvero)
Ora, potrei andare avanti all'infinito. Mi pare chiaro che il post polemico scritto a caldo non solo se lo meritano, se lo sono proprio chiamati a gran voce. 
Perché, lo chiarisco una volta per tutte: questa stagione è stata terrificante in ogni suo aspetto e il finale di stagione è offensivo verso chi ha speso 8 anni a cercare di capire come sarebbe finita la guerra di Westeros.
Sia chiaro, si parla di serie tv e non di problemi veri, quindi va tutto messo in proporzione, ma a me Game of Thrones piaceva da morire. E questo finale non ha reso giustizia a nulla e a nessuno. Ma non nel senso buono, quello crudele ma reale che gli avrebbe dato Martin, nono. Nel senso che ha fatto tutto schifo e basta.

Diciamo le sole cose quasi positive per me: Danaerys che da fuoco a King's Landing ha molto senso, sia per la sua natura folle che per il giga pessimismo che ha sempre fatto parte del Trono di Spade, e Sansa che sceglie di restare indipendente con Winterfell, perché lei è l'unica ragionevole e almeno resta col suo regno lontana da questo branco di scemi. Basta così, il resto orrore e raccapriccio.

Partiamo dal sesso, vi va? 
Dall'episodio 1 siamo abituati a scene esplicite e frequenti, ma con una caratteristica principale: mai belle. Incesto, bordelli, violenza, prostituzione...non era mica una cosa piacevole, il sesso a Westeros, almeno per le donne (Cersei a parte suppongo, ma ci siamo intesi). Nessun interesse a mostrare romanticismo e tenerezza, non era il punto. 
A me vedere due delle donne più forti della serie fare sesso ha dato noia. Arya nelle stagioni precedenti si era annullata completamente (a che pro tutta quella formazione, poi? una coltellata? ok), accecata dal desiderio di vendetta. Aveva una missione che veniva prima di tutto il resto. Siamo alla vigilia di quella che avrebbe dovuto essere la battaglia più dura di tutta la sua esistenza e lei ha pensato che era il momento buono per perdere la verginità con Gendry. 
Obiezioni: quella che doveva essere la battaglia più dura e importante della storia di Westeros è stata una truffa (per quel poco che si è visto) che non manderò mai giù, Gendry è un personaggio loffio e insignificante e lei in quel momento non doveva avere quello per la testa. La Arya che ci era stata presentata non avrebbe mai nemmeno dubitato di morire in battaglia, figuriamoci se si fosse fermata a fare sesso per 'provare tutto prima della fine'. Ma che buffonata insignificante, priva di pathos e anche brutta da vedere. Della proposta di matrimonio che ha seguito il romanticissimo amplesso non posso nemmeno parlare.
Ma Brienne. Ah, non potrò mai perdonare quello che hanno fatto a Brienne di Tarth.
Non è concepibile nel 2019 avere la storia di una donna forte e potente, sicura e combattente e basta, vero? Non siete nemmeno capaci di immaginare che una donna possa vivere la sua esistenza senza che coltivi l'interesse per un uomo, vi prudono le mani. Dovete metterla con qualcuno, prima o poi, o non è completa, vero? Non ci serviva la ship, non serviva a lei, è stata una scena frustrante e imbarazzante e ha rovinato del tutto un personaggio grosso come un grattacielo che a tutto pensava tranne che a scoparsi Jaime Lannister. Stronzi.
Continuiamo sul filone 'Certe cose le deve scrivere una femmina' perché arriva la scena peggiore della stagione, poi. Il confronto Sansa - Hound. 
Erano anche partiti benino. Lui poi è uno dei miei personaggi del cuore, lo amo sempre. 
Ma ad un certo punto viene detto esplicitamente e senza nessuna vergogna che lo stupro che Sansa ha subito è servito a renderla la donna forte che è diventata e secondo me questa cosa qua è passata troppo inosservata. Facciamo che queste cose qua le lasciamo dire a qualcun altro? Facciamo che non esiste al mondo che si faccia passare il messaggio che lo stupro fortifica le donne? Facciamo che quella scena là era sbagliata dal principio? Che bisogna smettere di usare un reato immondo per modificare la storia delle protagoniste femminili? O semplicemente che fate un pochino schifo?

Tutte le priorità di questa stagione sono sbagliate. Davvero si combatte prima un esercito di morti che potrebbero distruggere tutti i regni e solo dopo una regina in decadenza che ha perso quasi tutti i suoi alleati compresi i suoi stessi fratelli? Non c'è qualcosina di sbagliato nell'ordine in cui sono state gestite le cose? Non c'è stato nulla, è questa la cosa imperdonabile. Anni a gonfiare situazioni che si sono ammosciate come palloncini, svuotate di ogni significato e di ogni conseguenza interessante. Mi fa quasi ridere, adesso, vedere quanto il web si era impegnato in teorie folli (e tutta la gente che voleva Bran viaggiatore nel tempo e Night King nel futuro? che ridere) per poi vedersi risolvere tutti in niente, zero, orez, vuoto cosmico. Non è successo niente. La battaglia sconvolgente contro un esercito di morti che ci portavamo sul groppone come una grossa spada di Damocle è finita con una coltellata, un incontro tra due personaggi che non si sono detti una parola una e tre morti del cavolo delle quali francamente non importava niente a nessuno. 
Ma vi ricordate come ci siamo svegliati la mattina dopo il Red Wedding? Il mondo era sotto shock. Qua sono morti Jorah, Theon e Lyanna Mormont. Ma mi state prendendo in giro, dai. La ricomparsa di Melisandre, l'inutilità di Jon e una coltellata hanno posto fine alla più brutta (esteticamente e non solo) battaglia della serie intera. Con tutti i soldi di cui disponete, maledetti e basta, non potevate chiamare Neil Marshall, ricreare una Blackwater e cercare di tirare fuori qualcosa di buono da questa stagione? 
Magari gli ha detto di no lui, vai a capire.

In generale le morti della stagione sono state ridicole. Missandei chi? Prive di sentimento, prive di coinvolgimento, nessun dispiacere. 
E il dispiacere c'è, potrei stare qui ad elencarvi centinaia di morti televisive che ci hanno distrutto le esistenze, e GoT non ha mai avuto paura di perdere i suoi fan, quindi ha ucciso uno dei protagonisti alla puntata nove della stagione uno. 
Ma no, Tyrion, Jon, Sansa e Arya dovevano arrivare sani e salvi fino alla fine, non sia mai che uno muore in una delle due battaglie della stagione, non ce lo si poteva proprio permettere. Jaime e Cersei lo sapevamo dalla prima stagione che sarebbero morti, non fregava più niente a nessuno, non dopo le loro azioni degli ultimi episodi. Nemmeno le morti dei draghi sono state interessanti, e sappiamo tutti che uccidere gli animali è più rischioso che uccidere le persone.
Ora, non è che le morti siano essenziali. Ma parte del nostro coinvolgimento come spettatori era dato anche dalla paura di perdere qualcuno di importante in ogni momento. Era una serie senza paura. Adesso è una sit com romantica. Ed è per questo che sono favorevole all'eutanasia. Morte prima delle atrocità.

Tyrion, il personaggio che mi ha legato alla serie più di ogni altro, avrei voluto vederlo morto piuttosto che vederlo finire così. Un rammollito ignorante senza spirito critico e senza la furbizia e la saggezza che lo avevano contraddistinto, privo di spina dorsale e soprattutto che ritiene che Brandon Stark possa essere il nuovo re di Westeros. Io davvero non capisco. Ma Peter Dinklage non si è ribellato alla violenza che hanno fatto al suo personaggio? 
Ma soprattutto, un'ovvietà ma alla quale evidentemente non è stato pensato: il punto della monarchia è l'ereditarietà. Se fai re qualcuno che non può avere figli e poi dici 'Ogni re verrà scelto da noi' stai facendo un'altra cosa, che non è né democrazia né dittatura, ma che di certo non è una monarchia.

Ma soprattutto: in queste due ultime stagioni zia e nipote hanno intrapreso una relazione sentimentale. Zia e nipote. Uscita allo scoperto la notizia, la zia si inalbera perché lui diventa un potenziale ostacolo alla sua corsa al trono ma non perché è suo nipote. Mai, non un accenno, un briciolo di stupore, un po' di disgusto, niente, come per tutto il resto delle storie della stagione il tutto si è concluso in nullanullanullanulla. Nessun accenno a niente. Questa si fa suo nipote e la cosa non la tocca minimamente. Neanche una frasettina buttata lì. Zero.

Elenchiamo brevemente le scene senza importanza alcuna ma che hanno fatto sì che ogni episodio di questa tortura durasse un'ora ad episodio? Facciamolo, tanto sto post è scritto a caldo e senza un briciolo di organizzazione.
  • lo scontro tra Euron e Jaime a cosa è servito? A chi? Ma a qualcuno interessava la storyline tra Euron e Cersei? Mi azzardo a parlare per tutti e dico di no.
  • restando su Euron, la storia con Cersei. Davvero, D&D? Davvero.
  • raga Tyrion dice a Jon, parlando di Danaerys: 'I loved her too, not as successfully as you'. Ora, io voglio essere ottimista, ma se quello che intendevate era amore nel senso romantico vi meritate di fare la fine della figlia di Stannis. Ah, vi ricordate quando in GoT si bruciavano vivi i bambini per sacrificio? Pare un'altra vita.
  • la gravidanza di Cersei a cosa è servita esattamente?
  • il maestoso momento cringe del limone tra Jon e sua zia davanti allo sguardo di disapprovazione di un paio di draghi.
  • i bigliettini di Varys. Ah, Varys, quanto eri viscido e subdolo, un tempo. Adesso manda bigliettini misteriosi ai quali non si fa mai più alcun accenno. Che piacevolezza.
Potrei scrivere un post ancora più lungo di così, e di sicuro ho lasciato fuori qualcosa, ma per me la cosa veramente grave è che da parte mia non c'è stato nemmeno un briciolino di coinvolgimento emotivo. Era la fine di tutto, volevo emozionarmi, perché stiamo a Westeros da 8 anni e volevo salutarla per bene.
Non con un dito medio contro lo schermo del pc.

venerdì 22 maggio 2015

Del perché le femministe dovrebbero amare Game of Thrones

13:51
SE NON AVETE VISTO LA PUNTATA 5X06 FUORI DAI PIEDINI, DANKE.

Ero lì felice e beata che seguivo la mia solita programmazione, quando salgo su twitter a perdere tempo e vedo un trend BELLISSIMO: #BoycottGameOfThrones.

Come mai? mi sono chiesta. Di nuovo? Chi si è sconvolto stavolta per un paio di tette? Il Moige? L'ACR?
Peggio.
LE FEMMINISTE.

Andiamo con calma.
Io non sono femminista. Perché non sono -ISTA di niente. Non credo che le donne siano superiori, credo che le donne siano pari pari gli uomini. Alcune grandiose, alcune mediocri e alcune proprio di merda. Però ho una naturale e banalotta ostilità verso tutto ciò che è pregiudizio, clichè, rappresentazione delle femminucce mongoline.
E fin qui ci siamo.

Cosa è successo in Game of Thrones?
Hanno violentato Sansa Stark.
Cioè, hanno, è stato quel cane maledetto di un Roose Bolton. La loro prima notte di nozze. Come se le quattro stagioni precedenti ancora non ci avessero insegnato a NON sposarci. E come se la povera creatura non fosse già stata schiaffeggiata su e giù per le disgrazie come Loki sbatacchiato da Hulk.

E tutti incazzati, shockati, occesssù l'han violentata, orrore e sgomento. E io, che non sono certo una cima, mi chiedo dove stia il problema. Chiariamo, io sono una che può vedere anche persone scuoiate (oh, ciao Laugier, ti ricordo sempre con affetto) e non fa una piega ma mostratemi uno stupro e sto male per giorni. Sempre se riesco a vederlo (e di solito non riesco).
Eppure, il vedere una scena (peraltro, in modo assai inusuale per la serie di cui parliamo, non è mai mostrato platealmente, ma solo lasciato intuire) di stupro non mi colpisce come donna. Mi colpisce come persona, ma non nel mio essere femmina.
Mi colpirebbe molto di più se non se ne vedessero MAI.
Esistono, ci sono donne che se ne sono vittime, è giusto parlarne. Nasconderli sarebbe controproducente. E' un gesto terribile, impossibile da narrare. Il solo pensiero mi impedisce di trascorrere una notte serena. Ma gli stupri avvengono, e la realtà va affrontata in ogni suo aspetto.
Certo, non sto nemmeno a parlare della concezione di violenza sulle donne nel Medioevo, le scuole dell'obbligo le avrete fatte anche voi.

Parliamo allora del motivo per cui ogni femminista che si rispetti dovrebbe eleggere Game Of Thrones sua personale serie del cuore:

Arya Stark. 
La mia piccolina. Ne vado pazza. Quanto di più opposto alla damina convenzionale di corte, ha amato combattere da sempre. Determinata, testarda, con una volontà di ferro, impavida. Uno sguardo fiero sul mondo. Legata alla famiglia ma indipendente. Potente, guidata solo dall'odio. Spero che abbia trovato la sua strada.

Brienne of Tarth.
Praticamente Arya da grande. Talmente convinta dei propri desideri da convincere l'ostile padre a educarla come un guerriero e non come la lady che lui avrebbe voluto. La cosa che apprezzo di più di lei è il suo non essere omosessuale. Non fraintendetemi, chiaramente non sono omofobica. Però sarebbe stato molto, molto facile creare un personaggio femminile di questo tipo e farla lesbica. O peggio, asessuata. Invece no. Lei maneggia con le spade, ha dimestichezza con la morte, è un cavaliere, ma ama un uomo. Di un sentimento così puro, intoccabile, che vederla parlare di Renly dopo puntate dalla dipartita di lui è ancora di una tristezza incredibile.

Cercei Lannister
Na zoccola infame senza ritegno priva di ogni pudore, alcolizzata, fetente, ma con due palle sotto così.
Alla regina madre il carattere non manca, e nonostante il suo essere un personaggio così negativo, è una madre come tante: disposta a tutto per i figli.

Lady Olenna
UNA BOMBA.
Divertente, intelligente, sarcastica.
La nonna che vorrei.

Catelyn Stark
Il personaggio più umano. Forse non la personalità più prorompente, ma uno dei character più umani. Costretta a sposare un uomo che non conosceva ma che ha imparato ad amare, madre devota. Ma anche consigliere in tempo di guerra e figlia presente. L'ho amata nel momento in cui è riuscita ad ammettere la sua colpa dei confronti del giovane Snow, figlio bastardo del marito che non è mai riuscita ad amare davvero. Comprensibile e onesta.

Sansa Stark
Inizialmente la debolina. Poca personalità, poca rilevanza. Un personaggio così ci stava anche. Alla fine della quarta stagione sembra avere iniziato ad assumere un po' di Sviluppina, e adesso I am Sansa Stark from Winterfell. This is my home. And you can't frighten me.

Margaery Tyrell
Tutta la nonna. Scaltra, molto.
Sa che il suo corpo ha un gran potere, soprattutto nei confronti di un giovincello con gli ormoni che gli sudano fuori dai pori. Adoro i suoi dialoghi con Cercei, il perculo.

Danaerys
Ecco no, lei mi sta sulle balle.
Pardon.

Non c'è un personaggio, UNO, che sia una debolina senza personalità. Sono tutte a modo loro donne intense e potenti.

E, evidentemente voi femministe estreme non l'avete notato, Martin gli stupratori li odia. Ogni suo personaggio maschile è perfettamente studiato in modo che il suo essere 'positivo' o 'negativo' sia determinato anche dal suo modo di trattare le donne.
Guardate Jeoffrey, che messo per la prima volta a contatto con delle prostitute le costringe a farsi del male. O Roose Bolton, appunto, che alla prima notte di nozze violenta la moglie.
E ammirate come Tyrion, il Mastino, a modo suo anche Jaime, o ancora Drogo non abbiamo MAI sfiorato una donna con scopi violenti. (Certo, Drogo porello era maleducato dai quegli zotici dei suoi compagni, poi col tempo si è fatto placare dalla biondina). Tyrion si è tenuto ben alla larga dal toccare la moglie quando si è trovato maritato ad una ragazzina. Il Mastino non solo ha difeso la stessa mogliettina di Tyrion da un tentativo di violenza, ma ha protetto fino alla morte (NE PARLEREMO, DELLA MORTE DEL MASTINO) la piccola Arya. Jaime ha dimostrato affetto e mentalità aperta nei confronti di Brienne, nonostante il rapporto sia nato con dei gran perculi. L'ha trattata da compagna, da complice, all'altezza della situazione, non come un personaggio inferiore. Come fa il tenero Podrick. I personaggi intelligenti non maltrattano le donne, in Got, è talmente ovvio che Martin non ha mai avuto bisogno di sottolinearlo.

Mica è colpa sua se voi non capite niente.

giovedì 1 gennaio 2015

Honeymoon

17:28
Paul e Bea sono una coppia di splendidi neosposi in viaggio di nozze. Scelgono tanto una cerimonia frugale quanto un viaggio di nozze tranquillo e per niente mondano, nel cottage in cui Bea trascorreva le vacanze con i genitori da piccola.
E' tutto così bello, in quel modo così sincero e mai stucchevole che sanno raccontare solo le persone che innamorate ci sono state davvero e profondamente. Paul e Bea non hanno bisogno di ciccini e cipollini, e coccoline e patatini, si guardano, si toccano, si sorridono, e sono di un gran bello e basta.
Fino a quando Bea non si trova più.
In casa non c'è, in bagno neppure.
Il tempo di iniziare a preoccuparsi seriamente, e Paul la ritrova, nuda e confusa, nel bosco di fronte a casa.
E da questo momento lei non sarà più la stessa.


Parlare d'amore è una pigna nel sedere.
Si entra nella sfera più complessa e personale, e ci si autoeleva a profondi conoscitori del sentimento che in fondo nessuno può dire in tutta sincerità di avere capito.
Ma, cosa peggiore di tutte, si cammina traballando sulla sottilissima linea che divide l'emotività dal diabete. E, ve ne prego, se dovessi in questo post (o in quelli che seguiranno) scivolare nella stucchevolezza, non mancate di farmelo notare.


C'è da dire che Honeymoon rende questo equilibrio ancora più complesso da tenere.
Partendo dal presupposto che la regista () è stata grandiosa nel non cascare mai nella favoletta romantica, quello che traccia nella prima metà del film è uno splendido ritratto di coppia.
Il ritratto di una coppia giovane, bella, divertente e profondamente innamorata. Di quell'amore che non ha bisogno di cipollino e patatina e cucciolina del mio cuor, ma che si nutre dello sguardo, del sorriso, del sesso, del gioco. E noi, inerti spettatori, ci innamoriamo di loro, di Paul e Bea.

Fino a quando lei non scompare nel bosco.
Ogni dettaglio urla che qualcosa non va come dovrebbe, Paul lo nota subito, eppure.
Sarebbe così facile, parlarne subito, no?
Amore guarda sarebbe successa questa cosa, cosa facciamo? Affrontiamola insieme.
Invece no, Bea è cambiata ma lo nega fino allo sfinimento, e di fronte ad una tale chiusura Paul cosa può fare?


Può 'indagare', può cercare delle risposte, ma finchè non sarà lei a dargliele, non sarà mai lo stesso.
E quindi ci tocca guardare, impotenti, una comunicazione che sparisce, sangue che compare, silenzi, pane non imburrato.
Ma soprattutto, ci tocca subire un cambiamento di sguardi che devasta.
Così radiosi, così splendenti nella prima parte. E improvvisamente, così vuoti, così freddi, che ti lasciano di stucco. Certo, merito di una grandiosa Rose Leslie, che avevo così sottovalutato nel mio amato Game of Thrones e che invece è stata stupenda, nel trasformarsi così radicalmente da moglie complice e divertente a muro di ghiaccio. Un silenziosissimo muro che non vuole dire la verità, perché NON PUO'. Perché ha perso se stessa dentro ad un bosco, e sta provando in tutti in modi a conservare quanto può per proteggere lui da una realtà che lo annienterebbe.
Ma che ha già annientato lei.


Un inizio cinematografico immenso, sarà difficile nel corso dell'anno uguagliare questa bellezza.

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